{"id":190462,"date":"2022-12-24T10:00:19","date_gmt":"2022-12-24T09:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eunews.it\/?post_type=post_true&#038;p=190462"},"modified":"2023-01-24T18:02:26","modified_gmt":"2023-01-24T17:02:26","slug":"capacita-amministrativa-coesione-per-p-a","status":"publish","type":"post_true","link":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/post_true\/capacita-amministrativa-coesione-per-p-a\/","title":{"rendered":"&#8220;Capacit\u00e0 amministrativa&#8221;, ovvero le politiche di coesione per le P.A"},"content":{"rendered":"<p>Bruxelles &#8211; <strong>Si chiama \u201ccapacit\u00e0 amministrativa\u201d, ed \u00e8 la parte di riforma della pubblica amministrazione che la Commissione europea finanzia in Italia attraverso i fondi di coesione<\/strong>. L\u2019intervento in senso migliorativo nella P.A. \u00e8 una delle raccomandazioni specifiche per Paese che l\u2019esecutivo comunitario rivolge al sistema Paese ormai da anni. Per velocizzare questa riforma, a tutti i livelli, gli enti locali, a partire dal 2007, possono contare su 7,1 miliardi di euro. A tanto ammontano le risorse di coesione stanziate nell\u2019ambito degli ultimi due cicli di programmazione, 2007-2013 (2,4 miliardi di euro) e 2014-2020 (4,7 miliardi di euro). Ministero dell\u2019Economia e Agenzia delle Entrate figurano tra i principali soggetti attuatori dei programmi, Puglia e Campania le regioni dove si \u00e8 investito di pi\u00f9. <strong>La quasi totalit\u00e0 di queste risorse \u00e8 stata utilizzata per l\u2019acquisto di beni e servizi<\/strong>. Si tratta di 6,4 miliardi, il 90,1% delle dotazioni complessive nei due cicli di programmazione.<\/p>\n<p>Un dato, quello su beni e servizi, che si scontra con quello relativo agli investimenti compiuti in infrastrutture, \u201cappena\u201d 621,6 milioni in quattordici anni. In Italia la Coesione applicata alla pubblica amministrazione \u00e8 sinonimo dunque di consulenti esterni. Un servizio che certamente aiuta il funzionamento della macchina pubblica ma che rischia di non apportare cambiamenti strutturali davvero efficaci di cui il Paese avrebbe bisogno e che pure l\u2019Ue richiede. Non solo. Qui <strong>l\u2019Italia dimostra una volta di pi\u00f9 di avere difficolt\u00e0 nell\u2019utilizzare le risorse<\/strong>, visto che alla fine del ciclo 2007-2013 \u00e8 stato concluso o liquidato il 79% dei progetti attivati da nord a sud della Penisola, e nel ciclo 2014-2020 il tasso si ferma al\u201913%. I pagamenti monitorati invece, e quindi il valore dei pagamenti totali riferiti a risorse delle politiche di coesione effettivamente erogati nei due cicli in esame, ammontano a 4,3 miliardi di euro, il 60,6% del totale delle risorse di coesione stanziate. L\u2019Italia, dunque, lavora per il proprio servizio pubblico al cittadino e al territorio.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 amministrativa riguarda e comprende tutti quei progetti su infrastrutture pubbliche per garantire la pubblica sicurezza. Il canale tematico d\u2019intervento comprende inoltre progetti per il consolidamento delle capacit\u00e0 istituzionali a livello nazionale, regionale e locale, inclusi i meccanismi per migliorare l&#8217;elaborazione di buone politiche e buoni programmi nonch\u00e9 la loro attuazione, monitoraggio e valutazione. Sono comprese anche attivit\u00e0 di sostegno alla produzione statistica e di assistenza tecnica alle amministrazioni riguardanti le fasi del ciclo di policy (programmazione e attuazione). Sono inoltre incluse valutazioni, studi e attivit\u00e0 di informazione e comunicazione.<\/p>\n<p>A oggi, <strong>in Italia i servizi risultano premiati rispetto ad altre scelte<\/strong>. Poco male, perch\u00e9 la Commissione europea guarda ai risultati finale. Quello che conta, alla fine di tutto, \u00e8 soddisfare il miglioramento della capacit\u00e0 amministrativa. Se le scelte compiute contribuiscono a potenziare la pubblica amministrazione non c\u2019\u00e8 di che preoccuparsi. Bruxelles guarda al risultato finale, e non c\u2019\u00e8 dubbio che fin qui l\u2019Italia si \u00e8 adoperata per soddisfare obiettivi propri ed europei. Con l\u2019aiuto dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>(Emanuele Bonini)<\/p>\n","protected":false},"featured_media":190463,"template":"","categorie_true":[],"class_list":["post-190462","post_true","type-post_true","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/post_true\/190462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/post_true"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post_true"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/190463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=190462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categorie_true","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categorie_true?post=190462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}