{"id":205097,"date":"2023-06-28T15:58:42","date_gmt":"2023-06-28T13:58:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eunews.it\/?post_type=post_true&#038;p=205097"},"modified":"2023-07-18T16:03:01","modified_gmt":"2023-07-18T14:03:01","slug":"piu-flessibilita-e-centralita-dei-territori-le-novita-della-coesione-per-il-2021-27","status":"publish","type":"post_true","link":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/post_true\/piu-flessibilita-e-centralita-dei-territori-le-novita-della-coesione-per-il-2021-27\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 flessibilit\u00e0 e centralit\u00e0 dei territori, le novit\u00e0 della coesione per il 2021-27"},"content":{"rendered":"<p>Bruxelles \u2013 Pi\u00f9 flessibilit\u00e0, pi\u00f9 soldi alle regioni pi\u00f9 svantaggiate, meno obiettivi ma pi\u00f9 chiari, ruolo e centralit\u00e0 maggiori per le amministrazioni locali. <strong>Le politiche di coesione si reinventano<\/strong>. La Commissione europea ha deciso di rimettere mano all\u2019agenda per il rilancio dei territori. Rispetto ai cicli di programmazione 2014-2020, <strong>il nuovo ciclo 2021-2027 presenta delle novit\u00e0<\/strong> a partire dall\u2019ordine dei lavori. Si passa da 11 obiettivi tematici a 5 obiettivi politici (Europa pi\u00f9 competitiva e pi\u00f9 intelligente; da transizione verde e a basse emissioni di carbonio a un&#8217;economia a zero emissioni nette di carbonio; Europa pi\u00f9 connessa attraverso il miglioramento della mobilit\u00e0; Europa pi\u00f9 sociale e inclusiva; Europa pi\u00f9 vicina ai cittadini favorendo lo sviluppo sostenibile e integrato di tutti i tipi di territori). Per un\u2019azione pi\u00f9 snella si chiede pi\u00f9 politica locale. Se per il ciclo 2014-2020 si chiedeva di rafforzare la capacit\u00e0 istituzionale delle autorit\u00e0 pubbliche e delle parti interessate e una pubblica amministrazione efficiente, per il nuovo ciclo in corso d\u2019opera si promuove il rafforzamento delle capacit\u00e0 e cooperazione con i partner all&#8217;interno e all&#8217;esterno degli Stati membri come azioni orizzontali.<\/p>\n<p><strong>Per le regioni pi\u00f9 svantaggiate, quelle con un Pil pro-capite inferiore al 75% della media Ue, aumenta il contributo dell\u2019Unione europea<\/strong>. Il tasso di co-finanziamento degli interventi volti a rilanciare i territori non \u00e8 pi\u00f9 variabile tra l\u201980% e l\u201985% della spesa totale, ma fissato all\u201985% in ogni caso. Vuol dire meno oneri per le finanze pubbliche e maggiore sostegno dell\u2019Europa, per le cui risorse \u00e8 prevista una \u201cmaggiore responsabilizzazione delle autorit\u00e0 locali, urbane e territoriali nella gestione dei fondi\u201d. Un obiettivo politico specifico, quest\u2019ultimo, attuato solo attraverso strategie di sviluppo territoriale e locale. Alla semplificazione si aggiunge inoltre una maggiore flessibilit\u00e0 di programmazione, che pu\u00f2 essere adattata alle nuove sfide e alle esigenze emergenti.<\/p>\n<p>Per fare delle politiche di coesione una storia ancor pi\u00f9 di successo, la Commissione Ue ha scelto la via della <strong>semplificazione<\/strong>. Per tutte le opere e gli interventi del ciclo 2021-2027 prevista una forte riduzione delle verifiche di gestione dei programmi attraverso il \u201cprincipio dell&#8217;audit unico\u201d invece di tante verifiche separate per fondi, e niente pi\u00f9 designazione degli organi di amministrazione e controllo.<\/p>\n<p>Nel rispetto del Green Deal, l\u2019ampia agenda politica per la transizione verde, alle regioni si chiedono interventi pi\u00f9 decisi in tal senso. Se per il periodo 2014-2020 le autorit\u00e0 di gestione erano tenute a intraprendere azioni per \u201cevitare o ridurre gli effetti dannosi per l&#8217;ambiente\u201d, <strong>nel 2021-2027 vale il principio del \u201cNon arrecare danni significativi\u201d<\/strong>. Viene poi introdotto il meccanismo di adeguamento climatico: nel caso in cui il monitoraggio indichi progressi insufficienti, andranno prese misure correttive concordate nella riunione di revisione annuale.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":184731,"template":"","categorie_true":[],"class_list":["post-205097","post_true","type-post_true","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/post_true\/205097","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/post_true"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post_true"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/184731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categorie_true","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categorie_true?post=205097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}