{"id":206861,"date":"2023-07-17T15:31:32","date_gmt":"2023-07-17T13:31:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eunews.it\/?post_type=post_true&#038;p=206861"},"modified":"2023-08-28T15:32:49","modified_gmt":"2023-08-28T13:32:49","slug":"il-fondo-europeo-per-lo-sviluppo-regionale-briefing-note","status":"publish","type":"post_true","link":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/post_true\/il-fondo-europeo-per-lo-sviluppo-regionale-briefing-note\/","title":{"rendered":"Il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Briefing note)"},"content":{"rendered":"<p>Bruxelles &#8211; Tra il 9 e il 10 dicembre 1974, nel corso di un vertice nella citt\u00e0 di Parigi, i nove capi di governo della Comunit\u00e0 economica europea (CEE) decisero di istituire un fondo volto a sostenere la crescita economica dei territori pi\u00f9 arretrati: il <strong>Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR)<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Fondo, dotato per un periodo di prova di tre anni con 1,3 miliardi di unit\u00e0 di conto (il predecessore dell\u2019euro), avrebbe supportato le zone maggiormente sottosviluppate della CEE, e quindi la maggior parte dell\u2019Irlanda, le regioni occidentali e sudoccidentali della Francia, l\u2019Olanda del nord, parte della Germania occidentale, gran parte del Regno Unito e soprattutto l\u2019Italia meridionale, per la quale fu predisposta l\u2019assegnazione di una quota pari al 40% del valore complessivo del Fondo.<\/p>\n<p><strong>La politica regionale si prefiggeva l\u2019obiettivo di attenuare gli squilibri \u201cderivanti in particolare dalla predominanza dell\u2019agricoltura, dai cambiamenti nel settore industriale e dalla sottoccupazione strutturale\u201d<\/strong>, mentre il suo lancio effettivo si collocava nel contesto degli sforzi tesi ad avvicinare maggiormente le economie europee.<\/p>\n<p>Oggi il Fondo europeo di sviluppo regionale \u00e8 uno dei fondi strutturali e di investimento dell\u2019Unione europea (SIE), ed \u00e8 lo strumento principale della sua politica regionale. Esso interessa tutti gli Stati membri e investe nell\u2019ambito di tutti gli obiettivi tematici dei fondi strutturali.<\/p>\n<p>L\u2019articolo 176 TFUE2 prevede che <strong>il FESR promuova lo sviluppo sostenibile, armonioso e bilanciato dell\u2019Unione europea<\/strong>, e contribuisca alla correzione di alcune delle differenze nei livelli di sviluppo delle sue regioni.<\/p>\n<p>Il Fondo persegue tale obiettivo attraverso il sostegno:<br \/>\n\u2022 allo sviluppo e all\u2019adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo;<br \/>\n\u2022 alla riconversione delle regioni industriali in declino.<\/p>\n<p>In aggiunta il FESR supporta i programmi di Cooperazione territoriale europea (CTE), volti a rafforzare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale all\u2019interno dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>I<strong> fondi di coesione per i programmi e le iniziative FESR per il ciclo 2014-2020 ammontano a circa 309 miliardi di \u20ac<\/strong>, dei quali 230 provenienti direttamente dall\u2019Unione europea (74,4%) e circa 79 messi a disposizione tramite co-finanziamenti nazionali. L\u2019ambito tematico con la maggiore concentrazione di finanziamenti \u00e8 quello legato alla competitivit\u00e0 delle piccole e medie imprese (PMI) e allo sviluppo di un\u2019occupazione sostenibile e di qualit\u00e0: 20,5% del totale complessivo, ovvero 63,35 miliardi di \u20ac. Seguono ricerca e innovazione, ambito che raccoglie 61,89 miliardi di \u20ac (20,0% sul totale), ed economia low carbon, con 41,74 miliardi di \u20ac (13,5%). In generale, per le iniziative legate all\u2019ambiente (raccolte negli ambiti tematici \u201cadattamento al cambiamento climatico e prevenzione dei rischi ad esso collegati\u201d, \u201ceconomia low carbon\u201d e \u201ctutela dell\u2019ambiente\u201d) si registra un finanziamento complessivo di 70,32 miliardi di \u20ac, pari al 22,8% del totale complessivo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/trustingeurope.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/BN-32-Grandi-fondi-FESR.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Per approfondire scarica qui il Briefing Note completo<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"featured_media":206863,"template":"","categorie_true":[],"class_list":["post-206861","post_true","type-post_true","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/post_true\/206861","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/post_true"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post_true"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/206863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=206861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categorie_true","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eunews.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categorie_true?post=206861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}