L’agenda europea della settimana

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E’ il momento dell’addio britannico. Il Parlamento europeo riunito a Bruxelles per la sessione mini-plenaria vota l’accordo di recesso, e poi da sabato l’UE diventa a 27. La Brexit è al cuore della settimana europea, con il dibattito in Aula e la riunione dei vertici delle istituzioni per predisporre il lavoro di negoziazione delle future relazioni con Londra.

La Commissione lavora però alla comunicazione sulle reti 5G, che il collegio dei commissari discute in occasione della tradizionale riunione settimanale. L’esecutivo comunitario organizza poi la conferenza di alto livello sul Green Deal, mentre a Roma è atteso il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis, per audizioni alla Camera e al Senato, e incontri con i ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico.

Dombrovskis è atteso anche in Parlamento europeo per il dialogo economico, tenuto assieme al commissario per l’Economia Paolo Gentiloni.

In Consiglio si ritrovano i ministri dell’Agricoltura pe fare il punto sul futuro della Politica agricola comune e discutere il modo di gestione della peste suina. I ministri degli Affari europei discutono invece del futuro dell’Europa e della conferenza appositamente organizzata.

A Lussemburgo invece si stabilisce se l’Italia non rispetta le regole sui pagamenti della Pubblica amministrazione. Il Paese rischia la condanna.

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