Bruxelles – Miglioramento del sistema di smaltimento delle acque di scarico, con un ampliamento della rete fognaria e potenziamento dei sistemi di depurazione. In Sicilia la politica di coesione interviene con un progetto per il Comune di Catania nell’ambito di programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 con azioni dal valore complessivo di 120 milioni di euro, provenienti al 100% da questo fondo. Il completamento dell’impianto di depurazione consortile ed estensione della rete fognante nell’agglomerato di Catania è uno dei progetti con maggiori finanziamenti tra tutti quelli finanziati nel periodo di riferimento. Si tratta di infrastrutture nuove, per cui è responsabile l’amministrazione cittadina.
Il Comune di Catania è programmatore del progetto e beneficiario dei fondi per la realizzazione, prevista, da programma, per la fine del prossimo anno. Si conta di terminare i lavori entro il 31 dicembre 2024 al più tardi. Grazie a questo intervento si stima che circa 560mila persona di popolazione addizionale beneficeranno del trattamento di acque reflue potenziato. Se è vero che in Italia, quando si parla di politiche di coesione e loro sfruttamento per interventi di natura ambientale si interviene soprattutto nel settore delle risorse idriche e delle acque di scarico, il progetto di Catania ne é un esempio concreto. Nonché una dimostrazione di cosa vuol dire coesione Ue.
(Emanuele Bonini)



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