Bruxelles – Per le tasche dei cittadini europei, il peso della guerra in Medio Oriente e della conseguente crisi dello Stretto di Hormuz si fa sentire eccome. Lo dimostrano i dati di Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’Unione europea, che a maggio 2026 hanno registrato aumenti consistenti in UE nei i prezzi dei carburanti e dei lubrificanti (+20,7 per cento), del diesel (29,0 per cento) e della benzina (16,2 per cento) rispetto allo stesso periodo nel 2025.
Con l’inizio della guerra il 28 febbraio, i prezzi del carburante e lubrificante in UE hanno subito le conseguenze dirette e immediate dal blocco al traffico navale nel Golfo. A marzo e aprile 2026, i carburanti hanno registrato rispettivamente un aumento del 12,9 e 20,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In quattro Stati membri, Eurostat ha rilevato aumenti superiori al 30 per cento: si tratta di Bulgaria (+33,9 per cento), Lussemburgo (+32,2 per cento), Lituania (+30,8 per cento) e Romania (+30,4 per cento). L’aumento più basso è stato registrato in Ungheria (+3,5 per cento), mentre gli aumenti nei restanti paesi sono andati dal +12,7 per cento in Polonia al +29,2 per cento in Francia. L’Italia ha avvertito una crescita inferiore della media europea: 16,9 per cento rispetto a maggio 2025.
Nello specifico, a gravare sul portafoglio dei cittadini europei sono i prezzi del diesel e della benzina, rispettivamente a 29,0 per cento e 16,2 per cento, sempre rispetto al maggio precedente. Tuttavia, su base mensile, i consumatori dell’UE hanno visto i prezzi del diesel diminuire del 5,8 per cento, mentre i prezzi della benzina sono nuovamente aumentati, anche se solo dello 0,8 per cento rispetto ad aprile 2026. Ad aprile 2026, il diesel è aumentato del 7,9 per cento e la benzina del 2,4 per cento rispetto a marzo 2026.
Tra aprile e maggio 2026, i prezzi del gasolio sono aumentati solo in Romania (+1,6 per cento) e sono diminuiti nei restanti paesi dell’UE. Le diminuzioni più elevate si sono registrate in Germania (-11,9 per cento), Grecia (-8,5 per cento), Estonia (-8,4 per cento) e Irlanda (-8,1 per cento), mentre le più basse si sono registrate in Bulgaria (-0,7 per cento), Ungheria (-0,9 per cento) e Cipro (-1,5 per cento).
Per quanto riguarda i prezzi della benzina, 23 paesi dell’UE hanno registrato aumenti tra aprile e maggio 2026, che vanno dal +6,9 per cento in Italia al +0,1 per cento in Croazia e Ungheria. Germania (-5,6 per cento), Irlanda (-2,0 per cento) e Svezia (-0,7 per cento) hanno invece registrato diminuzioni a maggio rispetto al mese precedente.










![Julie Dabrusin, Wopke Hoekstra e Huang Runqiu [Foto: EC - Audiovisual Service]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/P-070065_00-01_01-ORIGINAL-656713-120x86.jpg)
![Da sinistra: il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron [Londra, 7 giugno 2026. Foto: Lauren Hurley / No 10 Downing Street, via imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/Imagoeconomica_2740317-120x86.jpg)
