Bruxelles – Oltre al prestito da 90 miliardi di euro destinato a sostenere l’Ucraina, di cui la prima tranche è stata versata appena un mese fa, l’Unione europea continua a rafforzare il proprio sostegno finanziario a Kiev. L’ultimo intervento arriva dalla Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), che oggi (29 luglio) ha approvato un nuovo prestito da 50 milioni di euro per garantire la continuità dei servizi essenziali nella capitale ucraina, duramente colpita dagli attacchi russi alle infrastrutture energetiche. Dal 2022, la BERS ha stanziato 10,5 miliardi di euro in Ucraina, diventando il principale investitore istituzionale nel Paese.
Il finanziamento, che raddoppia le risorse già messe in campo dalla banca europea nel 2024 per Kiev, sarà destinato all’azienda municipale Kyivteploenergo (KTE), responsabile della fornitura di riscaldamento ed elettricità nella città. L’obiettivo è sostenere la società nelle urgenti esigenze di liquidità provocate dai danni della guerra, dall’aumento della domanda di servizi e dalle limitate risorse finanziarie della municipalità.
Il prestito consentirà a KTE di mantenere operativi i servizi essenziali, trattenere il personale e realizzare interventi di riparazione urgenti in vista della stagione invernale. Il finanziamento contribuirà inoltre a rafforzare la resilienza energetica della capitale attraverso l’installazione di unità di cogenerazione decentralizzate, capaci di funzionare anche in caso di interruzioni della rete nazionale. L’operazione è sostenuta da una garanzia dell’UE nell’ambito dell’Ukraine Investment Framework, che coprirà il 25 per cento del finanziamento attraverso un meccanismo di copertura del rischio di prima perdita.

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