Il piccolo bus elettrico a guida autonoma, oggetto di un programma di ricerca della Commissione europea con l’obiettivo di una sua diffusione nel quadro della riduzione della CO2, è arrivato oggi a Bruxelles.
Il mezzo si muove, a una media di 18 chilometri l’ora, davanti al palazzo della Commissione in silenzio e senza inquinare, con telecamere e laser su ogni lato che controllano e reagiscono a quanti gli accade attorno. I costruttori, la società francese Navya, stimano che i mezzi elettrici a guida autonoma potrebbero ridurre fino a 300 milioni di tonnellate di CO2, circolando in percorsi definiti, un po’ come un tram, ma senza percorrenze obbligate. Possono cioè funzionare “a chiamata” ad esempio per gli anziani nei quartieri, o collegando piccoli paesi, o all’interno di aree come ospedali o aeroporti. Alcuni esempio di utilizzo ci sono già a Lione, Lussemburgo, Copenhagen e Ginevra. Unico neo: la convenzione internazionale di Vienna sulla circolazione stradale per ora, in luoghi pubblici, prevede la presenza di un operatore che sorvegli il mezzo.





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