- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 7 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Spagna: Sanchez disponibile all’invio di truppe in Ucraina e a Gaza

    Spagna: Sanchez disponibile all’invio di truppe in Ucraina e a Gaza

    Per Sanchez le truppe aiuterebbero ad implementare "l'architettura di sicurezza europea". Le truppe raggiungerebbero l'Ucraina solo dopo il cessate il fuoco. A Mosca i soldati europei sono però visti come "obiettivi di combattimento legittimo"

    Enrico Pascarella di Enrico Pascarella
    8 Gennaio 2026
    in Politica Estera
    Pedro Sánchez

    Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez (foto: Javier Soriano/Afp)

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Dopo Regno Unito e Francia, anche la Spagna del socialista Pedro Sánchez si dichiara disponibile al dispiegamento di contingenti in Ucraina. “Se la Spagna ha mandato truppe di pace ad altre latitudini lontane, come non inviare forze di pace in Ucraina, in un Paese europeo? Dobbiamo partecipare attivamente all’implementazione di questa architettura di sicurezza europea”, ha dichiarato Sánchez in apertura della conferenza dei 130 ambasciatori spagnoli riunita a Madrid.

    I contingenti arriverebbero in Ucraina solo dopo il raggiungimento del cessate il fuoco nell’area. In uno scenario globale molto complicato, Sánchez ha poi rinnovato la disponibilità, già paventata a ottobre, per l’impiego di “truppe di pace, quando sarà il momento”, anche in Palestina. Il socialista è così l’unico leader mondiale ad aver dichiarato esplicitamente la volontà di impegnare direttamente le sue truppe in entrambi i conflitti.

    La Spagna allineata con Francia e UK

    La presa di posizione del leader spagnolo è arrivata due giorni dopo la dichiarazione di disponibilità sottoscritta, durante l’incontro della coalizione dei volenterosi, da Francia e Regno Unito. La buona volontà delle cancellerie europee dovrà comunque superare la prova dell’aula. Sia Keir Starmer che Pedro Sánchez hanno ricordato come sia necessario l’assenso del Parlamento per avallare una decisione così importante. A Madrid, dove la maggioranza si regge su un precario equilibrio, l’assenso parlamentare non è scontato.

    Il primo ministro inglese Keir Starmer e il presidente francese Emanuel Macron (Photo by Ludovic MARIN / POOL / AFP)

    Gli europei che non ci stanno

    La scelta di Sanchez è una sorpresa nel contesto dell’Unione. Nel continente sono pochi coloro che si sono dimostrati aperti a un sostegno militare diretto all’Ucraina. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha negato categoricamente questa ipotesi. Più possibilista il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che però ha parlato solo di un generico “schieramento di forze sul territorio della NATO vicino all’Ucraina dopo un cessate il fuoco”. Approccio simile quello del premier polacco Donald Tusk, che ha negato il contributo diretto di militari polacchi in Ucraina, delineando però per la Polonia il ruolo di “Paese guida” per quanto riguarda la supervisione del supporto logistico all’Ucraina.

    Mosca: “Le truppe sono un obiettivo di combattimento legittimo”

    La buona volontà di Francia, Spagna e Regno Unito dovrà in ogni caso superare la prova dei negoziati, dove il principale ostacolo rimane la contrarietà di Mosca alla pace. La Federazione russa non ha mai realmente aperto, in questi mesi, a un cessate il fuoco. Anzi, le dichiarazioni ostili nei confronti degli Stati europei non sono mancate anche oggi. In una nota del ministero della Difesa, il piano di mantenimento della pace proposto dalla coalizione dei volenterosi è stato definito “pericoloso”, aggiungendo che qualsiasi truppa inviata in Ucraina dai governi occidentali sarebbe un “obiettivo di combattimento legittimo”.

    Putin Lavrov Sanzioni UE
    Il presidente della Russia, Vladimir Putin, e il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov (fonte: wikicommons)

    Le truppe in Palestina

    Sulle sponde del Mediterraneo, invece, la fase 2 del cessate il fuoco a Gaza non è ancora del tutto operativa. L’impiego di militari stranieri sotto la supervisione delle Nazioni Unite per garantire la tregua ha raccolto non molti consensi. Nella lista, a cui oggi si è iscritto anche l’esecutivo di Madrid, figurano anche Indonesia, Malesia, Pakistan e Italia. I grandi eserciti mondiali sono rimasti silenti se non negato esplicitamente l’adesione con forze militari al mantenimento della possibile pace.

    Tags: gazapalestinaspagnatruppeucraina

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Pedro Sanchez
    Politica

    Vittoria (preliminare) per Sánchez: l’amnistia dei separatisti catalani non viola il diritto comunitario, dice l’Avvocato generale UE

    14 Novembre 2025
    Pedro Sánchez spagna su Iran
    Politica

    Sanchez si ricandiderà nel 2027 per contrastare l’estrema destra in Spagna e in Europa

    10 Novembre 2025
    Net & Tech

    Per la fibra la Spagna di Sanchez sceglie Huawei, la censura di Bruxelles

    25 Settembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rimpatri migranti Frontex

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    La gestione della migrazione in UE sta andando secondo i piani voluti da Palazzo Berlaymont: rispetto alla prima metà del...

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione