Bruxelles – Le temperature globali nel 2025 sono state le terze più elevate mai registrate, secondo i dati del rapporto Copernicus Global Climate Highlights dell’UE pubblicato oggi (14 gennaio). lo scorso anno si è attestato appena 0,01 °C al di sotto dei livelli registrati nel 2023 e, mentre il 2024 rimane l’anno più caldo mai documentato, il 2025 lo segue da vicino con temperature significativamente superiori alle medie storiche. Lo scorso anno è stato anche il terzo anno più caldo mai registrato in Europa.
Il rapporto Copernicus, coordinato con l’Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite e altre organizzazioni nazionali di monitoraggio del clima, evidenzia che le temperature dell’aria sulla terraferma sono state le seconde più alte mai registrate. Entrambi i poli hanno registrato condizioni estreme: l’Antartide ha registrato la temperatura annuale più calda mai registrata, mentre l’Artico ha registrato la seconda più calda.
Le attuali tendenze di riscaldamento suggeriscono che l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 °C potrebbe essere raggiunto entro la fine di questo decennio, più di dieci anni prima di quanto previsto al momento della firma dell’accordo.
Il caldo intenso del periodo 2023-2025 è legato a due fattori principali. In primo luogo, i gas serra continuano ad accumularsi nell’atmosfera a causa dell’aumento delle emissioni e della difficoltà dei pozzi naturali di assorbimento del carbonio, come le foreste, ad assorbire la CO2. In secondo luogo, le temperature della superficie del mare hanno raggiunto livelli senza precedenti, alimentate da condizioni meteorologiche intense e più calde e dal riscaldamento a lungo termine degli oceani causato dai cambiamenti climatici. Queste temperature annuali record sono state accompagnate da una serie di eventi meteorologici estremi in tutto il mondo, da ondate di calore record a violente tempeste e incendi devastanti.
L’UE prosegue i suoi sforzi per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi ed è, spiega la Commissione, “pienamente impegnata a diventare climaticamente neutrale entro il 2050”. Quest’anno presenterà un nuovo quadro europeo per la resilienza climatica e la gestione dei rischi, al fine di preparare meglio l’UE ai rischi climatici e rafforzare la resilienza climatica.
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