Bruxelles – La Commissione Europea ha annunciato oggi (23 aprile) i nomi delle città parteciperanno all’edizione 2028 del premio Capitale Verde Europea, assegnato ogni anno alla realtà che si è maggiormente distinta negli sforzi per diventare “più ecologica, più pulita e più sostenibile“. Tra i diciassette centri con più di 100mila abitanti che si contenderanno il titolo, figurano anche due città italiane: Roma e Brescia. Dopo quattordici edizioni senza successi, dunque, il nostro Paese ha l’opportunità di fare il proprio ingresso in questo albo d’oro.
Roma e Brescia si troveranno a competere con altre quindici città provenienti da tutta Europa. Lo Stato UE più rappresentato è la Spagna, con ben cinque candidati: due importanti centri della Catalogna (Matarò e Terrassa), Saragozza (capoluogo dell’Aragona), Lugo (Galizia) e Murcia (centro principale dell’omonima comunità autonoma). Anche il vicino Portogallo avrà le proprie carte da giocare, schierando Porto (la seconda città del Paese) e Setùbal. A completare la rosa dei candidati ci sono Bielsko-Biala e Danzica (Polonia), Aalborg (Danimarca), Kosice (Slovacchia), Miscolc (Ungheria), Nimes (Francia). Infine, è stato consentito l’ingresso anche alle città di due Paesi che non fanno parte dell’Unione, ma hanno avviato il processo di adesione: il Montenegro parteciperà con la propria capitale Podgorica, mentre l’Ucraina punta su Ternopil.
Le diciassette città selezionate saranno ora esaminate da una commissione di esperti indipendenti che a luglio sceglierà quali candidati ammettere alla seconda fase del premio, sulla base di criteri di valutazione quali il livello di inquinamento dell’aria, la gestione dei rifiuti, la biodiversità e le misure di mitigazione e adattamento climatico. A quel punto, una giuria internazionale presieduta dalla Commissione sceglierà tra le città rimanente la vincitrice del premio, sulla base di un rapporto che ciascun candidato dovrà stilare per spiegare quali misure intenderà implementare in caso di vittoria. L’annuncio del vincitore avverrà il prossimo 8 ottobre in una cerimonia a Guimaraes, città portoghese e attuale detentrice del titolo.
Come ha spiegato Palazzo Berlaymont, “oltre al riconoscimento formale di Capitale Verde dell’anno, in palio ci sono 600mila euro” da utilizzare nell’implementazione di poliche ambientali e climatiche ancora più efficaci e nell’organizzazione di eventi di sensibilizzazione che coinvolgano la cittadinanza.
La Commissione ha annunciato anche le città candidate all’edizione 2028 dei Green Leaf Awards, premio analogo ma riservato ai centri con una popolazione tra le 20mila e le 100mila unità. Spagna e Portogallo si presentano ancora una volta come i principali favoriti, con rispettivamente sei (Avila, Benidorm, Chiclana de la Frontera, Errenteria, Esplugues de Llobregat, Mafra e Sant Joan Despì) e tre candidati (Esposende, Estarreja e Mafra). L’ultimo dei dieci nomi in lista è quello della città bulgara di Vratsa. In questo caso, i vincitori potranno essere due e il premio in paio è di 200mila euro ciascuno.











