Bruxelles – L’Unione europea vuole mobilitare 25 miliardi di euro di investimenti per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili, dell’idrogeno e la produzione delle tecnologie pulite, nonché delle reti elettriche, nella regione del Mediterraneo e dell’Europa del sud. Con lo scopo ultimo di rendere il mercato energetico della regione più sostenibile. Oggi (9 giugno) l’UE ha lanciato la Cooperazione Trans-Mediterranea per le energie rinnovabili e le tecnologie pulite (T-MED). L’iniziativa rientra nel Patto per il Mediterraneo, annunciato il 28 novembre 2025 a Barcellona, per rafforzare la cooperazione e il partenariato dell’UE con i Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa.
Il piano T-MED è stato presentato dalla commissaria per il Mediterraneo, Dubravka Šuica, e dal commissario per l’Energia e le Politiche abitative, Dan Jørgensen. Il punto di partenza è un dato: la regione mediterranea dispone di un potenziale rinnovabile di 2.300 gigawatt, oltre il doppio dell’attuale capacità installata nell’Unione europea, con costi di produzione solare ed eolica “del 30-40 per cento inferiori rispetto all’Europa”, ha spiegato Šuica. “I livelli di investimento, però, rimangono ben al di sotto di quanto necessario” e “molti Paesi del Mediterraneo meridionale restano fortemente dipendenti dai combustibili fossili, esposti a shock dei prezzi, tensioni geopolitiche e obiettivi climatici ancora lontani”.
Anche Dan Jørgensen si è espresso con toni simili: “La bolletta dell’UE per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 47 miliardi di euro negli ultimi 100 giorni. Diversificare l’approvvigionamento di combustibili fossili non è sufficiente a proteggerci”. Una risposta strutturale, ha sottolineato, passa per “sistemi energetici elettrificati basati su energia pulita, reti moderne e maggiore connettività”.
Con l’obiettivo di generare progetti e investimenti nei settori coperti da T-MED, la Commissione europea ha messo a disposizione oltre 5 miliardi di euro in capacità di garanzia nell’ambito del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile plus. Sono attesi fino a 25 miliardi di euro di investimenti entro il 2035 e il rafforzamento della cooperazione energetica nel Mediterraneo. Entro lo stesso anno, l’iniziativa dovrebbe contribuire allo sviluppo di 15 gigawatt di nuova capacità da energie rinnovabili, sostenere riforme normative nei Paesi partner e contribuire alla creazione di oltre 100mila posti di lavoro nei settori dell’energia pulita. Riunendo governi, istituzioni finanziarie, operatori privati e stakeholder locali, T-MED promuoverà la cooperazione transfrontaliera e le partnership energetiche strategiche.
T-MED sarà attuata attraverso cinque azioni coordinate. In primo luogo, appunto, la mobilitazione degli investimenti. T-MED riunirà la Commissione, le istituzioni finanziarie europee e internazionali e il settore privato per ridurre i rischi di investimento e attrarre finanziamenti. “Le istituzioni pubbliche da sole – ha precisato la commissaria per il Mediterraneo – non possono finanziare la scala di trasformazione di cui abbiamo bisogno. Servono le competenze, l’innovazione e i capitali del settore privato”.
Un secondo nodo sarà la cooperazione normativa: i Paesi partner saranno sostenuti nel miglioramento del clima degli investimenti, anche semplificando le procedure di autorizzazione, armonizzando le normative e riducendo le barriere agli investimenti. Attraverso un’Agenda delle competenze T-MED, poi, si lavorerà ad allineare la formazione professionale alle esigenze del settore dell’energia pulita, modernizzando i sistemi di istruzione tecnica e professionale, rafforzando le partnership universitarie e promuovendo l’eccellenza in ingegneria, tecnologie digitali e finanza verde.
Anche le infrastrutture saranno coinvolte. T-MED sosterrà la modernizzazione delle reti elettriche, promuoverà il commercio transfrontaliero di energia e incoraggerà l’adozione di tecnologie intelligenti per una migliore integrazione delle rinnovabili nei sistemi energetici. Infine, T-MED sosterrà la produzione locale e catene di approvvigionamento più resilienti, e promuoverà l’innovazione e le partnership industriali in tutto il Mediterraneo.
Gli investitori privati potranno manifestare il proprio interesse entro il 15 giugno, mentre i promotori di progetti hanno tempo fino al 15 agosto. Entro ottobre 2026 si terrà il primo incontro operativo della Piattaforma di Investimento T-MED, mentre entro il 2027 prenderanno forma le prime collaborazioni industriali nel settore delle tecnologie pulite tra UE e l’area MENA. “Il Mediterraneo – ha concluso la commissaria – ha sempre connesso persone, economie e culture. Attraverso T-MED, può diventare anche uno spazio di sicurezza energetica, prosperità e crescita condivisa”.
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