Nel consumo di energia l’Italia dipende per l’81,3% dalle importazioni estere. Siamo il sesto Paese Ue per percentuale di importazione dietro Malta, Lussemburgo, Cipro, Irlanda e Lituania. È quanto emerge dai dati Eurostat riferiti al 2011, dati che sottolineano come ci sia stato un calo nei consumi a partire dall’inizio della crisi economica nel 2008. In quell’anno il consumo energetico interno lordo dell’Ue era di 1800 milioni di Tonnellate equivalenti di petrolio (Tep) che nel 2011 sono calate a 1700. Il tasso di dipendenza energetica, (definita come importazioni nette divise per consumo interno lordo), ovvero la misura in cui un Paese dipende dalle importazioni, è rimasta invece stabile a una media del 54% nell’Unione europea a 27.
L’Italia è anche tra i maggiori consumatori di energia (173 milioni di toe), dietro Germania (316), Francia (260) e Gran Bretagna (199). Subito dopo di noi c’è la Spagna (129 toe). Ma per quanto riguarda le importazioni Berlino è al 61%, Parigi al 48,9% e Londra solo al 36%. i dati comprendono naturalmente ogni tipo di energia o combustibile (gas e petrolio) e per questo solo la Danimarca esporta energia prodotta in eccesso rispetto ai consuma (l’8,5%). I Paesi con la minore dipendenza dall’estero sono invece Estonia (12%), Romania (21%), Repubblica Ceca (29%), Paesi Bassi (30%) e Polonia (34%).
Per saperne di più:
– Guarda le tabelle dell’Eurostat (clicca per ingrandire)





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