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    Home » Politica Estera » Grecia, incarico di governo al centrodestra, mentre Syriza si spacca

    Grecia, incarico di governo al centrodestra, mentre Syriza si spacca

    Il presidente della Repubblica greco ha chiesto al leader di Nuova Democrazia di formare un nuovo governo, ma le sue possibilità di riuscita sono molto poche. I ribelli del partito di Tsipras si staccano e formano un nuovo partito

    Matteo Miglietta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@matmiglietta" target="_blank">@matmiglietta</a> di Matteo Miglietta @matmiglietta
    21 Agosto 2015
    in Politica Estera
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    Bruxelles – Alexis Tsipras da ieri sera non è più il primo ministro della Grecia. Se ieri sera, però, da più parti ad Atene si giurava che si sarebbe tornati alla urne il 20 settembre, ora cala un velo d’incertezza sulle prossime tappe istituzionali, quantomeno sulle tempistiche. Il presidente della Repubblica greco, Prokopis Pavlopoulos, nella note ha incaricato Evangelos Meimarakis di formare un nuovo governo. L’incarico al leader di Nuova Democrazia, principale partito di opposizione, è arrivato via mail e nella sua risposta, Meimarakis ha dichiarato che andrà al palazzo presidenziale per ricevere il mandato direttamente dalle mani del capo dello Stato.

    Difficilmente Meimarakis riuscirà nell’arduo compito di formare un nuovo governo, ma il suo tentative potrebbe di fatto spostare le elezioni oltre la data del 20 settembre. “Esploreremo tutte le strade nello sforzo di assicurare che le elezioni siano l’ultima opzione, non la prima come vuole Tsipras” ha detto il leader di Nuova Democrazia dopo aver ricevuto l’incarico, e non è chiaro se ciò comprenda anche il partito neonazista Alba Dorata. È possibile che Memarakis si rivolga anche ai Greci Indipendenti (Anel) , alleato di governo di Syriza, il partito del premier dimissionario Alexis Tsipras. Tuttavia, nota il quotidiano ellenico Kathimerini, l’opposizione europeista (Nuova Democrazia, Potami e Pasok) non ha i voti sufficienti per governare e appare improbabile che ottenga da altri partiti il sostegno esterno per un esecutivo di minoranza. L’effetto più probabile, invece, potrebbe essere proprio lo spostamento delle elezioni oltre il 20 settembre, specie se Meimarakis impiegherà tutti i tre giorni a sua disposizione per cercare di formare il governo.

    Nel frattempo, l’ala radicale di Syriza ha trovato nelle dimissioni di Tsipras l’occasione perfetta per portare a termine quella scissione considerata ormai inevitabile. Il nuovo partito si chiamerà Unità popolare (Leiki Anotita), e riunirà almeno 25 “ribelli”, secondo quanto riportano I media greci. Il leader sarà l’ex ministro dell’energia Panagiotis Lafazanis. A sorpresa, però, nella nuova formazione non entreranno, almeno in un primo momento, nè l’ex ministro delle finanze, Yanis Varoufakis, nè la presidente del Parlamento ellenico, Zoe Kostantopulou.

    Passata la nottata, cominciano ad arrivare anche le reazioni degli altri leader europei alle dimissioni a sorpresa di Tsipras. Reazioni che, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, sono piuttosto positive. “Le elezioni erano un passo atteso e per molti auspicato per avere una struttura più chiara nel governo greco” ha assicurato il presidente dell’Euroworking Group, Thomas Wieser, che prepara le riunioni dell’Eurogruppo, in un’intervista alla tv austriaca Orf. Wieser ha confermato poi che a ottobre, ci sarà come previsto una riunione “su un possibile alleggerimento del debito”, sperando che dopo le elezioni ci siano “ulteriori progressi del programma”. “È cruciale che la Grecia rispetti gli impegni presi verso l’Eurozona” è stato il commento del presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, intervistato dalla tv olandese Nos. “Ricordo”, ha aggiunto, “che c’era ampio sostegno nel parlamento greco per il nuovo programma e il pacchetto di riforme”, quindi “spero che le elezioni porteranno a ulteriore sostegno”.

    “La Commissione rispetta la decisione del premier per le elezioni anticipate” ha affermato la portavoce della Commissione Ue Annika Breidthardt. “Non ci sorprende, dopo i numerosi contatti telefonici tra il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, Tsipras e il presidente Pavlopoulos, ce lo aspettavamo”, ha aggiunto. “Non siamo preoccupati per l’implementazione del piano le riforme sono state decise dal governo ellenico e votate dal Parlamento. Possono essere attuate adesso perché non sono necessarie decisioni politiche per la loro attuazione”.

    Tags: Alexis Tsipraselezioni greciagreciaSyriza

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