- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 23 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Italia ed Europa, bisognerà ricostruire, bisognerà esserci

    Italia ed Europa, bisognerà ricostruire, bisognerà esserci

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    5 Febbraio 2018
    in Editoriali
    elezioni, italiane, europa, programmi

    Emmanuel Macron e Angela Merkel

    Powered by powered by evolution group

    Comunque vada, per quanto riguarda l’Unione europea, dopo le elezioni del 4 marzo i rapporti con l’Italia andranno ricostruiti.

    Tutti i ragionamenti fatti oggi sull’Italia dopo il 4 marzo sono basati sui sondaggi pre-elettorali, ancora molto imprecisi, perché quando sono di carattere generale considerano le percentuali nazionali dei singoli partiti, e non i risultati nei collegi. Questo è importante, perché il sistema di voto tra maggioritario e proporzionale è nuovo e i comportamenti degli elettori non sono dunque ben conosciuti. Alte concentrazioni territoriali possono non essere utili a garantire un buon risultato complessivo.

    Per quanto riguarda l’Unione europea l’unico a promettere una certa continuità nella qualità dei rapporti è il presidente del consiglio in carica Paolo Gentiloni. Una forte spinta pro europeista c’è, come dice il nome stesso, nella lista Più Europa guidata da Emma Bonino. Altre liste il cui risultato elettorale è atteso come “minore”, mostrano un atteggiamento europeista. Il grosso però delle forze politiche che si presentano alle elezioni è per lo meno fortemente critico nei confronti dell’Unione europea. Si va di chi esplicitamente critica la moneta unica, a chi lascia sullo sfondo la possibilità di un referendum per abbandonarla, da chi propone interventi sulle migrazioni unilaterali a chi lo fa sulle politiche commerciali. Per non dire del braccio di ferro all’interno della coalizione del centrodestra sul rispetto dei parametri di bilancio europei. In generale, tirando le somme, chi vuol mettere in discussione la partecipazione dell’Italia all’integrazione europea, anche solo a mantenere quella che c’è, rappresenta una larga maggioranza del quadro politico italiano.

    Secondo i sondaggi non ci sarà un vincitore “parlamentare” delle prossime elezioni. Potrà esserci un vincitore politico, una forza, una coalizione, che potrà avere un risultato particolarmente brillante, o semplicemente un successo inatteso. Ma in Parlamento, alla conta dei deputati, secondo i sondaggi che ci permettono ora di fare dei ragionamenti, non ci sarà una forza o una coalizione elettorale in grado di governare da sola, con solo i propri parlamentari a sostenere il prossimo governo.

    Le ipotesi di modulazioni per una maggioranza sono molte, ma comunque vada si va da una possibile maggioranza estremamente euroscettica ad una con la forte presenza di una forza euroscettica. Solo se vincesse la coalizione guidata dal Partito democratico la componete euroscettica sarebbe minoritaria, pur se proprio dal segretario del partito vengono espresse, diciamo, riserve nei confronti dell’Unione. Ma questa prospettiva di un centrosinistra che riesce a governare da solo sembra al momento esclusa da ogni sondaggista e da ogni analista.

    Dunque uno dei primi appuntamenti dopo il 4 marzo sarà proprio quello con Bruxelles. Quando il prossimo parlamento si riunirà per la prima volta, il 23 marzo per l’elezione dei presidenti delle due Camere, la Francia di Macron e la sua forte proposta europeista saranno ancora più lanciati di oggi, mentre in Germania si sarà o di fronte ad una riedizione della Grande Coalizione o di fronte al baratro di incertezza di nuove elezioni. Al momento, nonostante le difficoltà manifestate dal negoziato tra Spd e Cdu-Csu, ancora si scommette su un risultato positivo. In questo caso Francia e Germania partiranno con tutta la loro energia con la realizzazione del progetto della nuova Europa lanciato da Emmanuel Macron e ben accolto da Angela Merkel. Gli appuntamenti sono già sul tavolo, guidati anche dalle importanti scadenza del prossimo anno: realizzazione della Brexit, nuove elezioni del Parlamento europeo e nomina della nuova Commissione europea.

    Non ci sarà tempo da perdere e l’Italia dovrà riuscire a non farsi tagliare fuori dal futuro europeo. Roma dovrà riuscire ad essere al tavolo per non trovarsi ai margini. L’euroscetticismo sarà un problema per gli italiani, remare contro anziché partecipare ad una processo inevitabile sarà sì un peso per tutta l’Europa, che non vuole fare a meno di quella che è la terza economia dell’Unione (e della moneta unica) ma che se non troverà un governo con il quale confrontarsi non si fermerà certo per questo, ed andrà avanti comunque, trainata dal treno franco-tedesco, che se a livello europeo non vorrebbe l’Italia i margini, a livello nazionale, nel non detto, dell’Italia può fare tranquillamente a meno.

    Se a Roma non ci sarà dunque un governo in grado di sedersi al tavolo, non con sudditanza, ma con capacità di proposta, e dunque di coinvolgimento di altri, insieme ad una giusta dose di difesa degli interessi nazionali (che, lo diciamo sempre, in gran parte coincidono con quelli dell’Unione tutta), per l’Italia il rischio è quello di perdere il traino di quel poco di ripresa economica che appare esserci, perché le scelte gli altri le faranno, e non è detto che necessariamente siano le migliori anche per noi.

    Noi, da Eunews, nello spirito del nostro Manifesto, dal 5 marzo continueremo a vigilare.

    Tags: +europaelezionieuropaitalialegapartitipartito democraticounione europea

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Pieno di benzina. Crediti: Erik Mclean via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, in UE prezzo dei carburanti su del 23,8 per cento ad agosto 2026 sull’anno prima

    22 Settembre 2026
    Source: Imagoeconomica
    Le Brevi

    Yemen, Kallas e Paesi del G7: attacchi inaccettabili dagli Houthi, cessino tutte le azioni militari

    22 Settembre 2026
    La ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Crediti: Alessia Mastropietro. via Imagoeconomica
    Economia

    Competitività, Casellati: “Le norme europee pesino meno sugli Stati, si deve semplificare”

    21 Settembre 2026
    Data center via Imagoeconomica
    Net & Tech

    L’UE lancia un quadro comune per classificare i consumi energetici dei data center

    21 Settembre 2026
    L’Alta rappresentante dell’Unione europea per la Politica estera, Kaja Kallas. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Mar Rosso, Kallas ai ministri UE: “Dobbiamo agire per contrastare la minaccia degli Houthi”

    21 Settembre 2026
    La presidente del gruppo Renew Europe, Valeriè Hayer, e la presidente del gruppo dei Socialisti e democratici (S&D), Iratxe Garcia Perez. 16 settembre 2026. Source: EU Parliament
    Politica

    Stato dell’Unione 2026: critiche trasversali a priorità e operato di von der Leyen

    16 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente russo Vladimir Putin e l'oligarca Aliser Usmano, ex presidente della Federazione internazionale di scherma. Source: Imagoeconomica

    I Paesi UE trovano la quadra sulle sanzioni alla Russia: rinnovo per 3 anni, ma sono fuori gli oligarchi Usmanov e Fridman

    di Giulia Torbidoni
    22 Settembre 2026

    La presidenza irlandese del Consiglio commenta: "Per mantenere il regime, abbiamo raggiunto un difficile compromesso"

    Pieno di benzina. Crediti: Erik Mclean via Unsplash

    Eurostat, in UE prezzo dei carburanti su del 23,8 per cento ad agosto 2026 sull’anno prima

    di Iolanda Cuomo
    22 Settembre 2026

    Bruxelles - Il prezzo dei carburanti corre. Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'Unione europea, ad agosto 2026, il prezzo dei...

    Emmanuel Macron

    Macron scrive a von der Leyen: contro il caro-carburante servono deroghe alle norme UE

    di Annachiara Magenta annacmag
    22 Settembre 2026

    Parigi punta a “rafforzare” nel breve periodo le capacità di importazione e produzione, frenando l’aumento dei prezzi. Ma chiarisce: "Le...

    Banchi di scuola. Crediti: Haseeb Modi via Unsplash

    Istruzione, meno del 30 per cento degli insegnanti UE si forma sull’intelligenza artificiale

    di Iolanda Cuomo
    22 Settembre 2026

    Oggi la Commissione europea ha pubblicato due rapporti sulle implicazioni dell'IA e delle tecnologie digitali nelle scuole in Europa. Mînzatu:...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione