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    Home » Politica » Addio Fyrom, il Parlamento di Atene approva il battesimo della Macedonia del Nord

    Addio Fyrom, il Parlamento di Atene approva il battesimo della Macedonia del Nord

    Dopo uno scontro politico durissimo, con la piazza in fiamme, il governo di Alexis Tsipras porta a casa un risultato storico dopo 30 anni di litigi

    Perla Ressese di Perla Ressese
    25 Gennaio 2019
    in Politica
    La bandiera greca e quella macedone

    La bandiera greca e quella macedone

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    Bruxelles – Addio Fyrom e benvenuta Repubblica della Macedonia del Nord. Il Parlamento greco ha oggi detto l’ultima parola necessaria perché questo storico passo fosse compiuto, ponendo così fine ad una disputa che durava da quasi 29 anni, dalla proclamazione di indipendenza di questa terra dalla Yugoslavia. I deputati macedoni avevano già approvato l’intesa il 22 ottobre scorso.

    Il voto è stato sul filo, come atteso, perché l’opposizione popolare ha votato con i nazionalisti contro la ratifica dell’accordo, pur essendo a favore del cambio di nome, ma solo per esprimere dissenso verso il governo. Al termine dell’appello nominale, 153 deputati hanno votato a favore, 146 contro e uno si è astenuto.

    https://twitter.com/tsipras_eu/status/1088807490123386881?s=19

    “Accogliamo con entusiasmo questo passo cruciale per la ratifica dell’accordo di Prespa”, dicono in una dichiarazione congiunta il presidente della Commissione euroea Jean-Claude Junker, l’Alta rappresentante per la Politica estera Federica Mogherini e il commissario alle politiche di vicinato Johannes Hahn.

    “Dopo un anno di negoziati, discussioni e esauriente dialogo, stiamo arrivando alla fine di un processo duro e doloroso”, ha detto il premier Alexis Tsipras durante un acceso dibattito che si è svolto ieri sera mentre in piazza ad Atene si svolgevano manifestazioni piuttosto violente organizzate dai nazionalisti che si oppongono all’accordo, tenute a bada con difficoltà dalla polizia.

    “Fin dall’inizio, l’Unione europea ha sostenuto con forza lo storico accordo firmato dai Primi Ministri Tsipras e Zaev, in seguito ai negoziati svolti sotto l’egida delle Nazioni Unite. Ci sono voluti coraggio politico, leadership e responsabilità da tutte le parti per risolvere una delle dispute più radicate nella regione”, continua la nota diffusa dalle autorità europee, che definiscono questa intesa ” un esempio di riconciliazione per l’Europa nel suo insieme che darà un ulteriore impulso alla prospettiva europea della regione. Oggi Atene e Skopje hanno, insieme, scritto una nuova pagina del nostro futuro comune dell’UE”.

    “Sogniamo di essere parte della famiglia europea e vediamo il nostro futuro all’interno dell’Unione. Abbiamo fatto grandi progressi dall’Indipendenza ad oggi, ma possiamo ancora fare molto”, disse il primo ministro della allora Fyrom ed oggi Macedonia Zoran Zaev, parlando al Parlamento europeo il 18 settembre 2018. La risoluzione di questa disputa rimuove un ostacolo fondamentale all’adesione all’Unione.

    Grande soddisfazione è stata epressa dai gruppi dei verdi e dei socialdemocratici al parlamento europeo, che spingono ora per l’integrazione della Macedoni nell’Unione. Anche la direttrice dell’Ossevatorio Balcani Caucaso Luisa Chiodi è molto soddisfatta per il voto di oggi: “Evviva! Finalmente abbiamo la Macedonia del Nord che speriamo ora proceda spedita nell’integrazione UE nonostante tutto!”, scrive in un tweet.

    Evviva! La #Grecia di #Tsipras ha ratificato gli accordi di #Prespa: finalmente abbiamo la #Macedonia del Nord che speriamo ora proceda spedita nell'integrazione #UE nonostante tutto! @BalcaniCaucaso @TomasBXL

    — Luisa Chiodi (@luisa_chiodi) January 25, 2019

    Tags: accordogreciamacedonianome

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