- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 25 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Opinioni » Asimmetrie sostanziali di un’Europa al bivio

    Asimmetrie sostanziali di un’Europa al bivio

    Giampaolo Conte</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GiampaoloConte" target="_blank">@GiampaoloConte</a> di Giampaolo Conte @GiampaoloConte
    6 Maggio 2020
    in Opinioni

    Il dibattito corrente sul futuro dell’Unione Europea merita un’analisi più profonda, sulle caratteristiche ed asimmetrie costitutive del progetto europeo. Il noto intellettuale e filosofo Jürgen Habermas aveva previsto agli inizi del XXI secolo, in tempi non ancora sospetti, a quali problematiche sostanziali rischiava di andare incontro l’Unione Europea all’interno dell’ordine neoliberale: la strutturale inconciliabilità tra giustizia sociale ed efficienza del mercato.

    L’emergenza legata al Covid-19 ha messo ancor più in evidenza tale asimmetria. Il tramonto dello Stato sociale, fustigato da anni da medicine in salsa liberista, sta rimettendo in moto antichi conflitti assopiti. Il patto sociale liberale, che coniugava giustizia sociale, attraverso un’attenta ridistribuzione della ricchezza, con le esigenze di accumulazione di capitale è ormai al capolinea.

    Il problema legato al declino dello Stato sociale è sempre più evidente davanti all’incapacità dei governi sovrani di incidere sulla propria politica economica. La globalizzazione non ha fatto che esacerbare queste difficoltà. Lo Stato deve rispondere ora ad una nuova struttura sociale che si fonda sulla spietatezza dell’ordine neoliberista. Per riacquisire competitività, i governi sono costretti ad indebolire quelle strutture funzionali a mantenere la stabilità sociale e democratica, come ad esempio i diritti dei lavoratori ed il welfare state (dentro cui ricade la sanità pubblica). Invertire il ciclo sembra difficile, se non impossibile con gli strumenti oggi a disposizione. Per sostenere il patto sociale lo Stato ha bisogno di una serie di politiche redistributive. Questo potrebbe avvenire, ad esempio, attraverso due strumenti: il protezionismo e politiche mirate a sostenere la domanda. Nessuna di queste opzioni però può essere adottata a seguito della firma di trattati europei ed internazionali.

    Nel caso specifico, ritroviamo tali asimmetrie dentro la stessa area dell’Unione Europea. I capitali sono liberi di spostarsi dentro il continente a seconda della convenienza. Spesso questa coincide con i livelli di tassazione a cui deve sottostare. Questo mette in competizione gli Stati sempre più bisognosi di investimenti. Più il capitale si de-nazionalizza, cioè più sfugge dalle mani della legislazione nazionale, più lo Stato sociale si indebolisce. Le risorse mancanti ora vengono prese dalle tasche della classe media sempre più impoverita. Il senso di ingiustizia sociale aumenta: per attirare investimenti gli Stati si fanno concorrenza attraverso politiche di deregolamentazione finanziaria andando ad attingere dalle tasche della classe media le mancate entrate dovute al ribasso sulla tassazione sui grandi capitali. Lo Stato sociale è costretto ad aumentare la pressione fiscale su chi non può allontanarsi dal territorio, come imprese locali che lavorano al dettaglio e lavoratori dipendenti. Questi ultimi devono inoltre assistere impotentemente alle politiche di delocalizzazione delle imprese, che impongono ai lavoratori un salario più basso e meno diritti per continuare ad operare in loco. Il lavoratore sente sulle proprie spalle tutto il peso delle disparità del sistema neoliberista che si fonda sul principio di uguaglianza per tutti ma che promuove evidenti diseguaglianze materiali.

    Davanti a questa situazione, l’Unione Europea dovrebbe diventare strumento di armonizzazione delle politiche economiche tra gli Stati membri e non di esaltazione della concorrenza tra loro. La promozione di politiche di coesione potrebbe contribuire a salvare l’ordine sociale, disinnescando le destre populiste e sovraniste, che fanno leva sulla frustrazione della piccola e media borghesia, paurosa di perdere il proprio status sociale ed economico.

    Diventa quanto mai indispensabile armonizzare le politiche fiscali all’interno dell’Unione Europea per evitare la riproduzione fatale di queste asimmetrie. È necessario evitare la concorrenza al ribasso tra Stati membri sia in termini di sgravi fiscali (come in Olanda, Lussemburgo ed Irlanda) che in termini di costi e diritti del lavoro (molti stati dell’Est Europa). La strada così verso un bilancio europeo comune, anche attraverso l’emissione di titoli di Stato continentali, alias eurobond, andrebbe nella direzione giusta della solidarietà a differenza del Mes (Meccanismo europeo di stabilità), che invece converge verso il continuum di un approccio asimmetrico e concorrenziale. In sostanza, l’Unione dovrebbe indirizzarsi verso politiche federative capaci di agire compitamente per correggere le ineguaglianze del mercato neoliberista adottando regolamentazioni mirate alla redistribuzione del reddito. Una maggiore federazione Europea vorrebbe dire, ad esempio, una maggiore armonizzazione fiscale che finirebbe per disinnescare la concorrenza al ribasso tra gli Stati, e con essa il senso diffuso di ingiustizia sociale. Solo in questo modo sarà possibile salvare il patto sociale esistente, la democrazia e l’Europa unita.

    Giampaolo Conte è ricercatore e docente in Storia Economica presso l’università Roma Tre.

    Tags: Asimmetrieclasse mediaconcorrenzacoronavirusdelocalizzazionieurobondlavoropopulismoprotezionismoredditoStato sociale

    Ti potrebbe piacere anche

    Commercio, von der Leyen, DiversifyEU, Antònio Costa, Consiglio europeo
    Economia

    Von der Leyen: “Basta dipendenze da un unico fornitore”. A dicembre il piano DiversifyEU

    16 Ottobre 2026
    Ricchi e poveri, disuguaglianza sociale. [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via AI]
    Economia

    Meno tasse per i ricchi, meno soldi alle famiglie: nell’Italia di Meloni crescono le disuguaglianze

    13 Ottobre 2026
    Foto di repertorio, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Source: Imagoeconomica
    Economia

    Macron e Merz: l’UE abbia nuovi poteri per escludere dal mercato unico chi gioca sporco. Leggi “Cina”

    5 Ottobre 2026
    Procedure infrazione investimenti fiscalità UE
    Economia

    La Commissione UE apre due procedure d’infrazione contro l’Italia sulla fiscalità degli investimenti

    1 Ottobre 2026
    disoccupati UE Eurostat
    Cronaca

    In un anno quasi 350mila disoccupati in più nell’UE

    1 Ottobre 2026
    Raffineria. Source: Imagoeconomica
    Energia

    L’UE monitora i mercati dei prodotti petroliferi: “Contro comportamenti anticoncorrenziali”

    30 Settembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bambini online. Crediti: Vlad Deep via Unsplash

    L’appello di Bruxelles: “Evitare legislazioni frammentate nell’UE” sulla sicurezza dei minori online

    di Iolanda Cuomo
    23 Ottobre 2026

    Tra i Paesi che stanno adottando misure c'è la Grecia che ha adottato una legge che vieta l'accesso ai social...

    Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini [Bruxelles, 5 dicembre 2024. Foto: Emanuele Bonini per Eunews]

    Lega, dagli eurodeputati “pieno sostegno alla candidatura di Salvini”

    di Redazione eunewsit
    23 Ottobre 2026

    A Milano sabato e domenica al Congresso straordinario il segretario cerca la conferma di guida e linea politica

    Agricoltori PAC socialisti e popolari

    PAC 2028-2034, socialisti e popolari più vicini verso “un piano dedicato per tutelare gli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    23 Ottobre 2026

    Bruxelles -  La riforma della Politica agricola comune (PAC) per il periodo 2028-2034 avvicina socialisti e popolari al Parlamento europeo,...

    [foto: Bogdan Hoyaux. Copyright: CE - Service audiovisuel, European Union , 2026]

    Imprese, il Consiglio dà più prerogative e più tempo agli Stati per il 28esimo regime

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    23 Ottobre 2026

    I governi trovano la posizione negoziale sulla proposta della Commissione per una maggiore competitività delle imprese. Ora si attende il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione