- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Energia » L’Italia e 11 Paesi chiedono di rinviare gli obblighi sulle importazioni di metano

    L’Italia e 11 Paesi chiedono di rinviare gli obblighi sulle importazioni di metano

    I Paesi sono preoccupati che un'applicazione rigida della normativa possa indurre alcuni produttori, soprattutto quelli privi di sistemi avanzati di monitoraggio del metano, a ridurre o sospendere temporaneamente le consegne nell'Unione

    Iolanda Cuomo di Iolanda Cuomo
    26 Giugno 2026
    in Energia
    Società metanodotti Snam. Crediti: Imagoeconomica via Snam.it

    Società metanodotti Snam. Crediti: Imagoeconomica via Snam.it

    Bruxelles – Gli attuali obblighi sulle emissioni di metano possono compromettere l’approvvigionamento di energia dell’Unione europea. È questo il messaggio che l’Italia assieme ad altri 11 Stati membri  ha presentato in una nota ufficiale alla riunione del consiglio Ambiente di oggi (26 giugno). II documento si riferisce in particolare alla “tempestiva e proporzionata applicazione del Regolamento (UE) 2024/1787” (EUMR),  la normativa europea che stabilisce misure severe per misurare, monitorare, comunicare e ridurre le emissioni di metano, imponendo agli importatori UE di petrolio greggio, gas naturale e carbone maggiore trasparenza sulle emissioni di metano. I dodici ritengono che bisogna rinviare a tre anni l’applicazione degli obblighi del regolamento, perché la sua attuazione non è “attualmente fattibile”.

    La premessa dei 12 governi (Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia e Svezia) è che l’instabilità geopolitica ha reso i mercati globali volatili, mentre la disponibilità limitata di gas naturale e petrolio greggio dal Medio Oriente ha ristretto i mercati energetici globali. Tale situazione può influenzare l’offerta europea anche durante la stagione di riempimento degli stoccaggi di gas – il periodo primaverile/estivo in cui i Paesi accumulano gas naturale nei depositi sotterranei per l’inverno- nei prossimi periodi invernali e/o in occasione di picchi di domanda. Per questo, è essenziale che l’attuazione del regolamento EUMR non limiti involontariamente l’accesso a fonti diverse dal gas e dal greggio.

    I Governi sono preoccupati che un’applicazione rigida della normativa possa indurre alcuni produttori, soprattutto quelli privi di sistemi avanzati di monitoraggio del metano, a ridurre o sospendere temporaneamente le consegne nell’Unione. Ciò potrebbe comportare: una riduzione del numero di fornitori europei in un momento di forte concorrenza globale; il riorientamento di carichi di gas metano e petrolio greggio verso mercati più permissivi; una riduzione della flessibilità dell’UE nel compensare le carenze di approvvigionamento a breve termine; un aumento dei prezzi del gas naturale, del petrolio greggio e dei prodotti raffinati, con conseguenze negative per le famiglie europee; un danno della competitività industriale.

    Nella nota si sottolinea che una delle ultime raccomandazioni della Commissione che prevede di non applicare sanzioni per tre anni in relazione alle infrazioni commesse dagli importatori per i contratti conclusi entro la fine del 2027, rappresenta “un gradito passo avanti”, ma “rimane insufficiente per affrontare la precaria situazione degli importatori perché “non modifica gli obblighi giuridici sottostanti e lascia irrisolte importanti incertezze commerciali, operative e di applicazione”. 

    Un rinvio mirato degli obblighi del regolamento potrebbe quindi garantire la continua disponibilità di gas naturale e petrolio greggio da fonti diversificate. Non solo, secondo i dodici, si potrà anche preservare la posizione contrattuale dell’UE ed evitare l’aumento dei prezzi innescato dalle normative vincolanti e concedere tempo alle parti terze coinvolte di stabilire e rendere operativi i protocolli di verifica sul metano. Tra gli altri benefici figurano anche il mantenimento dei flussi energetici transfrontalieri affidabili e il sostegno a mercato stabile e prevedibile. “Questo approccio”, concludono, “mantiene l’ambizione ambientale del regolamento garantendo al tempo stesso la proporzionalità e fattibilità”. Pertanto, hanno invitato palazzo Berlaymont “a valutare con urgenza tutte le opzioni disponibili per ridurre gli ostacoli alle importazioni di gas naturale e petrolio greggio”. 

    Tags: austriaBelgioBulgariacommissione europeaConsiglio AmbienteitaliaLituaniaLussemburgopaesi bassiPoloniaRepubblica cecaromaniaSlovacchiasveziaungheria

    Ti potrebbe piacere anche

    ondata di calore
    Cronaca

    Gli scienziati insistono: l’ondata di calore in Europa è causata dal cambiamento climatico

    26 Giugno 2026
    Imballaggi - UE - Italia
    Green Economy

    Italia e sette Paesi UE chiedono alla Commissione “maggior chiarezza” sull’implementazione delle regole sugli imballaggi

    25 Giugno 2026
    Emergenza caldo e afa in città [foto: Saverio de Giglio/imagoeconomica]
    Le Brevi

    I Verdi europei: “Urgente un vertice straordinario dei leader contro il caldo estremo”

    25 Giugno 2026
    aumenti gas e caro energia [foto: imagoeconomica]
    Economia

    La BCE: “Caro energia in estate e inflazione sopra obiettivi fino a metà 2027”

    25 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de mostafa merajisur Unsplash

    Domande d’asilo giù dell’11 per cento sul 2025, i tre quarti in Italia, Spagna, Francia e Germania

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Luglio 2026

    Secondo i dati di Eurostat, nel mese di aprile 2026, sono state 42.960 le richieste di coloro che hanno presentato...

    Il commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič, il capo di governo del Principato di Andorra, Xavier Espot Zamora e il ministro degli Esteri di San Marino Luca Beccari durante una conferenza stampa alla Commissione europea ulla finalizzazione degli accordi di associazione con Andorra e San Marino, 7 maggio 2024. Crediti: Commissione europea

    Andorra e San Marino più vicine: il Consiglio UE firma l’accordo di associazione

    di Iolanda Cuomo
    16 Luglio 2026

    Bruxelles - Sviluppare una relazione speciale e costruire relazioni più strette tra l'Unione europea e Andorra e San Marino. Sono...

    Benedetta Scuderi

    Scuderi e Guarda strattonate dalla polizia belga, AVS: Tajani chieda spiegazioni urgenti al collega belga

    di Redazione eunewsit
    16 Luglio 2026

    Bruxelles - "La polizia di Bruxelles mi ha impedito di camminare da libera cittadina per strada, a qualche centinaia di...

    Google, IA

    “Hey Google” avrà nuovi rivali: l’UE apre alla concorrenza il mercato degli assistenti IA

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Luglio 2026

    Allo stato dell'arte, l'esecutivo europeo sostiene che gli assistenti IA concorrenti di Gemini "hanno soltanto un accesso limitato alle principali...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione