Bruxelles – L’inverno si avvicina e la Commissione europea richiama gli Stati membri alla massima attenzione sui consumi energetici in vista della stagione. Nella lettera indirizzata ai ministri dell’Energia dei Ventisette di cui Eunews ha preso visione, il commissario europeo per l’Energia, Dan Jørgensen, avverte che “la dipendenza dell’UE dai combustibili fossili importati ci espone a sconvolgimenti della geopolitica energetica globale” e sottolinea la natura profonda della congiuntura attuale: “Come abbiamo discusso nella Energy Union Task Force, ci troviamo di fronte a una crisi dei prezzi legata a una crisi di approvvigionamento”.
A pesare sui mercati europei sono state anche le condizioni meteorologiche estive. Jørgensen evidenzia come un’estate eccezionalmente calda e secca abbia “messo sotto pressione il sistema elettrico di diversi Stati membri”. I prezzi, spiega “sono rimasti di conseguenza elevati e volatili e le iniezioni negli stoccaggi di gas si sono ridotti poiché il gas è stato consumato per la generazione elettrica: questo ci ricorda l’interdipendenza tra i sistemi elettrici e del gas dell’UE”.
Sebbene il livello dei depositi europei sia eccezionalmente basso, la Commissione UE rassicura sulla tenuta complessiva del sistema: “Al momento non sussistono rischi immediati per la sicurezza degli approvvigionamenti”. Un punto sostenuto anche dall’ultimo incontro del Gruppo di coordinamento per il gas, riunitosi giovedì scorso (24 settembre). Rispetto al passato, l’Unione appare più solida: “La situazione è molto diversa da quella dell’inverno 2021 e siamo collettivamente molto meglio preparati, grazie allo sviluppo di significative nuove capacità di importazione di GNL, al costante aumento della capacità eolica e solare e alla riduzione della domanda di gas”.
Per gestire la fase di ricarica senza surriscaldare i listini, Bruxelles invita a sfruttare i margini normativi esistenti: “Fare uso della flessibilità prevista dal Regolamento sugli Stoccaggi di Gas e ridurre l’obiettivo di riempimento all’80 per cento può contribuire ad alleviare la pressione immediata sui prezzi e sui costi di riempimento”. Tuttavia, la leva principale resta il contenimento dei consumi: “Nel contesto di un’offerta globale limitata e di un’elevata volatilità dei prezzi, la riduzione della domanda può rappresentare uno strumento efficace per contribuire a contenere i prezzi“. Per questo, il commissario invita i governi a “prendere o continuare a prendere misure in grado di sostenere le iniezioni o ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario”.
Tra gli interventi suggeriti da Jørgensen ci sono la riduzione dei consumi nelle ore di picco, l’uso di contatori intelligenti, il limite alle temperature negli edifici pubblici, lo spegnimento delle illuminazioni notturne non essenziali e l’attivazione dei contratti di interrompibilità. Infine, Jørgensen richiama i governi alla cautela sui sostegni nazionali: “Eventuali misure di regolazione dei prezzi devono essere definite con cura. Dovrebbero essere ben mirate e temporanee per evitare effetti indesiderati come il mantenimento di una domanda di gas non necessaria o persino il suo aumento, impatti transfrontalieri negativi o distorsioni del mercato interno”.











