- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 27 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Vitate quaecumque vulgo placent

    Vitate quaecumque vulgo placent

    Diego Marani di Diego Marani
    10 Febbraio 2014
    in Editoriali
    Powered by powered by evolution group
    Lucio Anneo Seneca
    Lucio Anneo Seneca

    “Evitare tutto quello che piace al popolo” diceva Seneca e questo forse dovrebbe cominciare a essere il principale criterio della politica se vogliamo avere qualche speranza di tirarci fuori d’impiccio. Quel che piace al popolo spesso non è neanche quel che è nell’interesse del popolo. Ma il popolo lo vuole e allora bisogna darglielo. Nessuno ha la lucidità di andargli a spiegare come stanno le cose ma tutti si prostrano ai suoi deliri pur di averne il voto.

    La scheda elettorale può davvero uccidere se lasciata in mano a razzisti e xenofobi. Lo dimostra lo scellerato referendum svizzero e fra le tante, anche una cosa molto più preoccupante di quei ventimila razzisti di troppo che hanno votato la chiusura delle frontiere elvetiche ai lavoratori europei. Dimostra che anche in Svizzera come nell’UE nessuno si rende bene conto di cosa voglia dire la chiusura delle frontiere e il ritorno alle dogane. A questo punto bisognerebbe con coerenza lasciare che i nuovi mercantilisti prendessero il potere: durerà un pomeriggio.

    Aspettiamo al varco al Parlamento europeo tutti gli antieuropeisti dalle folgoranti idee come l’uscita dall’euro e il ripristino dei dazi. Saranno i loro stessi elettori a appenderli per i piedi quando imboccassero una strada simile. O più realisticamente, saranno loro i primi a cambiare idea. Quel che è disonesto è che loro stessi non hanno mai pensato seriamente di perseguire obiettivi tanto deliranti. Ma con sciagurata leggerezza usano questi argomenti per ingannare i loro elettori, diffondendo disinformazione e pregiudizio, paure e falsità. Tutti gli ingredienti che hanno prodotto la sciagurata decisione svizzera, solo un’anteprima di quel che ci aspetta a giugno.

    Salvini oggi esulta e dice che Bruxelles inizi pure a tremare. Tremerà lui quando gli elettori leghisti si vedranno rispedire indietro dalla dogana di Chiasso le merci che tanto preziosamente esportano e quando vedranno i loro operai polacchi e le loro badanti rumene rimpatriati per eccesso di stranieri. Sfortunatamente per lo spettacolo, questo non accadrà. Qualcuno troverà il modo di far rifare il referendum agli svizzeri o di aggirarne il risultato e tutto continuerà fortunatamente come prima. Ma allora viene da chiedersi che senso abbia la democrazia quando decisioni così importanti vengono lasciate alle ugge del popolo bue. E soprattutto a chi conviene che il popolo resti perennemente bue.

    Diego Marani

    Tags: diego maranipopoloreferendumsvizzera

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust
    Le Brevi

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    7 Settembre 2026
    [foto: MPD01605/Wikimedia Commons]
    Politica

    Non solo Islanda, tutti i referendum sull’UE e i loro esiti (vittorie e sconfitte tra paure e presunte convenienze)

    31 Agosto 2026
    "UE + Islanda, No grazie". Cartello anti-adesione del 2013 [foto: Arctic Falcon/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Islanda, niente UE: al referendum vince il ‘no’ alla ripresa dei negoziati di adesione

    31 Agosto 2026
    foto: Eunews
    Politica Estera

    Islanda-UE, è il momento della verità: cittadini al voto per riaprire (o no) i negoziati di adesione

    28 Agosto 2026
    Bandiera islandese. Crediti: James via Unsplash
    Le Brevi

    Islanda, parte il voto anticipato del referendum sull’adesione all’UE

    27 Luglio 2026
    Da sinistra a destra il primo ministro dell'Autorità Nazionale Palestinese, Mohammad Mustafa, e la Commissaria europea per il Mediterraneo,Dubravka Šuica. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Palestina, l’UE lancia la Team Gaza Initiative. La Commissione: pronti a donare 900 milioni

    13 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione