- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 1 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Stragi naziste, L’Aja ferma i rimborsi agli italiani

    Stragi naziste, L’Aja ferma i rimborsi agli italiani

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    5 Febbraio 2012
    in Non categorizzato

    L’Aja – Le vittime dei crimini nazisti non hanno il diritto di chiedere un indennizzo allo Stato tedesco. Lo ha stabilito ieri il Tribunale internazionale dell’Aia, il massimo organo giudiziario dell’Onu, chiudendo un procedimento giudiziario intentato dalla Germania contro una sentenza della Corte di Cassazione, che chiedeva a Berlino di indennizzare i familiari dei 203 abitanti di Civitella, Cornia e San Pancrazio (in provincia di Arezzo) trucidati il 29 giugno del 1944. Uomini, donne, anziani e anche i bambini furono tutti massacrati, indistintamente.

    Il contenzioso era stato avviato nel dicembre del 2008, quando Berlino ricorse contro la sentenza della Cassazione del 21 ottobre di quell’anno che, con una totale innovazione giudiziaria, aveva riconosciuto lo Stato tedesco responsabile penalmente per essere stato il ‘mandante’ di coloro che compirono l’eccidio. Secondo la sentenza l’Italia “è venuta meno ai suoi obblighi di rispetto nei confronti dell’immunità di uno stato sovrano come la Germania in virtù del diritto internazionale”. La Corte dell’Aja ha anche stabilito di “ordinare all’Italia di prendere tutte le misure necessarie affinché le decisioni della giustizia italiana che contravvengono alla sua immunità (della Germania, ndr) siano prive d’effetto e che i suoi tribunali non pronunzino più sentenze su simili casi”.

    In Italia la delusione è molto forte, da ogni parte politica e dalle associazioni delle vittime la decisione dei giudici dell’Aia è commentata duramente, e nel contempo viene, forte, l’appello ad una collaborazione tra le autorità di Roma e Berlino perché si lavori a una soluzione che sottolinei il valore del rispetto dei diritti umani e anche gli interessi dei familiari delle vittime. “Rispettiamo la sentenza – spiega il ministro degli Esteri Giulio Terzi -. I suoi contenuti non coincidono con le posizioni sostenute dall’Italia, ma la pronuncia fornisce un utile contributo di chiarimento soprattutto alla luce del riferimento che fa all’importanza di negoziati tra le due parti per individuare una soluzione”. L’Italia, annuncia il capo della diplomazia, “intende proseguire ad affrontare insieme alla Germania tutti gli aspetti che derivano dalle dolorose vicende della Seconda Guerra Mondiale, in una prospettiva di dialogo e di tutela delle istanze di giustizia delle vittime e dei loro familiari”. Il suo collega tedesco, Guido Westerwelle, risponde che “affronteremo tutte le questioni inerenti a questo giudizio in collaborazione con i nostri amici italiani, nello spirito di relazioni bilaterali strette e di piena fiducia”. Una volontà di dialogo, anche se il ministro tedesco, pur sottolineando che “naturalmente non si tratta di mettere in dubbio la responsabilità tedesca per i crimini della seconda guerra mondiale”, afferma che “la Germania ha fatto fronte alle proprie responsabilità storiche per gli errori compiuti dal regime nazista e nella seconda guerra mondiale, pagando gli indennizzi oltre quanto era legalmente dovuto”.

    Secondo Franco Frattini, responsabile esteri del Pdl, la sentenza è “una pesante frusta per coloro che sono stati colpiti da quel massacro”. L’ex ministro sostiene che “il verdetto di una Corte va sempre preso con rispetto, ma molti restano i rischi. Come quello di creare un pericoloso precedente di scarsa attenzione verso le vittime dei crimini di guerra”. Vannino Chiti, ex presidente Pd della Regione Toscana, dice che la sentenza “provoca amarezza e dolore. Ora è ancor più necessario un dialogo con la Germania, per affrontare tutte le questioni relative a quella triste pagina, che permetta di tutelare le richieste di giustizia delle vittime e dei loro familiari”. Secondo Roberto Alboni, legale dei familiari delle vittime di Civitella, la Corte dell’Aja “è tornata indietro di 100 anni nella tutela dei diritti dell’uomo”, ma sottolinea anche che “la sentenza non disconosce il diritto al risarcimento per i familiari delle vittime”. Anche lui lancia “un invito agli Stati a stipulare accordi che prevedono risarcimenti individuali”. Lo stesso appello lo lancia l’Associazione dei familiari delle vittime di Marzabotto, che chiede “al governo di aprire velocemente un confronto” con la Germania.
    Da Il Secolo XIX

    Ti potrebbe piacere anche

    Auto elettriche Eurostat
    Green Economy

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    31 Luglio 2026
    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    31 Luglio 2026
    asilo, immigrati, parlamento europeo
    Diritti

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    31 Luglio 2026
    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash
    Economia

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    31 Luglio 2026
    Danimarca - Finanziamenti RRF della Commissione UE
    Le Brevi

    La Danimarca chiude il cerchio: è il primo Paese UE a ricevere tutti i soldi del Recovery Fund

    31 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Eurozona, a luglio inflazione in aumento. Esplode il costo dell’energia

    31 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Auto elettriche Eurostat

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    di Annachiara Magenta annacmag
    31 Luglio 2026

    Secondo Eurostat, l'Italia è il Paese più motorizzato dell'UE, con 709 auto ogni mille abitanti, ma solo l'11 per cento...

    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    "Non parlarne permette narrazioni disumanizzanti"

    asilo, immigrati, parlamento europeo

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    di Redazione eunewsit
    31 Luglio 2026

    L'Istituto Universitario Europeo presenta un confronto tra le leggi di 32 Paesi europei al Parlamento

    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    Spostate 13,3 miliardi di tonnellate di beni, pari al +1,8 per cento rispetto al 2024. I volumi maggiori sono stati...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione