Bruxelles – Dalla Puglia più vicini alla Terra, con l’aiuto dell’Unione europea. È il progetto “Close to the Earth”, che ha permesso di studiare, progettare e realizzare sperimentalmente un prototipo di sistema propulsivo in grado di utilizzare come propellente l’aria che raccoglie in orbita e, parallelamente, un satellite in grado di operare a bassa quota.
Inoltre, “Close to the Earth” studierà alcune delle applicazioni e dei servizi che potranno essere realizzati con satelliti e costellazioni operando ad una quota finora mai utilizzata per l’Osservazione della Terra. Programmato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, il progetto è stato finanziato con 3,6 milioni di euro, dei quali 2,9 provenienti dall’Unione europea. “Close to the Earth”. Ad oggi grazie a questo aiuto sono stati rilevati 2 brevetti, 31 articoli e pubblicazioni scientifiche e 17 tesi di laurea e di dottorato, oltre a 18 assegni di ricerca e contratti di lavoro.



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