- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Immigrazione, la soluzione che non c’è: il problema quote è solo rimandato

    Immigrazione, la soluzione che non c’è: il problema quote è solo rimandato

    I capi di Stato e di governo si avviano verso un accordo che fissa il numero di migranti da ricollocare (40 mila) ma glissano sulle questioni più spinose, come quanti rifugiati dovrà accogliere ogni Stato. Sparisce ogni riferimento all'obbligatorietà del meccanismo

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    25 Giugno 2015
    in Cronaca
    immigrati

    Bruxelles – Una scatola vuota. Se ne è stabilita la dimensione, se ne sono tracciati i confini, ma che cosa metterci dentro è ancora tutto da decidere. Si dirà che ha vinto l’Europa, quella della solidarietà, degli Stati che sono capaci di condividere il peso delle emergenze. Ma dalla riunione dei capi di Stato e di governo di oggi e domani a Bruxelles l’unica cosa che sembra emergerà chiaramente (al netto di sorprese dell’ultim’ora in cui nessuno spera più), è che la volontà di prendere impegni concreti sull’immigrazione non c’è. D’accordo, si è stabilito che da Italia e Grecia saranno trasferiti 40 mila rifugiati, si è deciso di farlo in due anni. Ma sulle questioni vere, e cioè chi li dovrà ospitare e quanti ne toccheranno ad ogni Stato membro, nemmeno una parola. Solo l’impegno a mettere in piedi il meccanismo per la redistribuzione entro la fine di luglio: il problema, dunque, non è affatto risolto, semplicemente rimandato e soltanto di un mese. Un tempo in cui pare a dir poco arduo riuscire a convincere Paesi come l’Ungheria, che stanno mostrando di non farsi scrupoli a dire “no” decisi alle regole europee, anche a quelle che ora non dovrebbero nemmeno essere in discussione, come il regolamento di Dublino.

    E solo di “convincere” i Paesi riluttanti si parla a questo punto perché per poterli “obbligare” non ci sono più le basi, visto che dalla formulazione su cui dovrebbero concordare i capi di Stato e di governo, è sparita qualsiasi traccia dell’obbligatorietà per cui la Commissione europea si era battuta. Certo la diplomazia può contare su mezzi di persuasione anche potenti, ma pensare che un meccanismo su semplice base volontaria possa funzionare senza intoppi e arrivare a coinvolgere tutti, pare una previsione decisamente ottimistica. E anche i Paesi che volessero contribuire: quanti rifugiati ospiteranno? Chi stabilirà questo numero? Sarà anche questa una proposta volontaria o ci sarà ancora un qualche criterio di calcolo, magari diverso da quelli proposti (e tanto criticati) dall’esecutivo Ue? Si deciderà, tutto si deciderà entro luglio, si continua a ripetere. Vedremo, ma parlare di un’emergenza che oggi trova la sua soluzione sembra davvero azzardato. Siamo a una dichiarazione di intenti, che si dovrà vedere se e come sarà concretizzata. Niente di più.

    Entrando al vertice Renzi ha voluto prendere tempo prima di definirsi “soddisfatto”, ma ha comunque mostrato un atteggiamento positivo, tornando a parlare di un “tema non più solo dell’Italia o del Mediterraneo ma di tutta l’Europa”. Più realistica Angela Merkel: “Ci sono notevoli tensioni tra gli Stati membri e questo non possiamo permettercelo”, ha avvertito, sottolineando che la proposta che andava “nella giusta direzione” era quella della Commissione e cioè quella delle quote obbligatorie, che la Germania, insieme ad Italia e pochissimi altri, ha sostenuto senza successo. A sintetizzare meglio l’impasse è il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk: “Non c’è consenso degli Stati membri su quote obbligatorie”, chiarisce, ma allo stesso tempo, “un meccanismo volontario è credibile solo con impegni precisi e vincolanti”. Impegni che ora nessuno ha voluto prendere. Si vedrà se da qui a fine luglio le cose potranno davvero cambiare.

    Tags: consiglio europeoImmigraizioneitaliaquoterenziue

    Ti potrebbe piacere anche

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA
    Net & Tech

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    15 Aprile 2026
    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica
    Politica Estera

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa [Doha, 15 aprile 2026]. Fonte: EuNews
    Politica Estera

    Costa cerca nuova cooperazione coi Paesi del Golfo: “Difendiamo l’ordine internazionale, o sarà il caos”

    15 Aprile 2026
    Migrazione Migranti - richieste d'asilo (credits: Unhcr / Francesco Malavolta)
    Diritti

    Asilo UE: a gennaio le prime domande calano del 23 per cento. Il Venezuela guida i flussi, ma pesano 1,22 milioni di arretrati

    15 Aprile 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e la vicepreisdente esecutiva alla Sovranità tecnologica, Henna Virkkunen, nell'annuncio della app europea per il controllo dell'età per l'accesso ai social (15 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service
    Net & Tech

    Von der Leyen: l’app UE per la verifica dell’età online è pronta

    15 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    produzione industriale - fonte: Imago economica

    Sale la produzione industriale a febbraio, +0,4 per cento nell’UE e nell’area euro

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    In base ai dati di Eurostat, la crescita è stata trainata principalmente dai beni di consumo non durevoli, che hanno...

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    Con una separata decisione iniziale, in collaborazione con l'autorità garante della concorrenza italiana, la Commissione ha esteso oggi l'indagine anche...

    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    Siglata l'intesa che ripristina gli scambi accademici post-Brexit. Per von der Leyen, le due sponde della Manica "godono da secoli...

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Aprile 2026

    Il Piano Proteine della Commissione europea, atteso per giugno, punta a “trasformare le leguminose in un asset strategico per il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione