Bruxelles – Ciclone Harry, l’UE è pronta ad aiutare l’Italia nella ricostruzione. Lo assicura il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, rispondendo all’interrogazione parlamentare trasversale, con firmatari di tutti i gruppi (PPE, S&D, RE, Verdi, Sinistra radicale). Il 10 aprile di quest’anno Italia e Malta hanno chiesto l’assistenza del Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE) per i danni causati dalla tromba d’aria di gennaio 2026. “La Commissione sta effettuando una valutazione accurata“, assicura Fitto. Il governo di Roma deve solo attendere la fine dello scrutinio a Bruxelles.
Intanto l’Italia può ricorrere ai fondi strutturali europei. I programmi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per la Calabria, la Sardegna e la Sicilia, ricorda ancora Fitto, comprendono attualmente 352 milioni di EUR per la prevenzione e la gestione dei rischi causati dalle catastrofi naturali. “Al 31 dicembre 2025 erano stati assegnati 196 milioni di euro a operazioni selezionate, mentre 156 milioni di euro sono ancora disponibili per sostenere nuovi interventi”. Alla luce di ciò, conclude Fitto, la Commissione europea “è disponibile a discutere con le autorità regionali di come tale dotazione finanziaria potrebbe essere utilizzata per far fronte alle conseguenze di eventi di questo tipo”.
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