Bruxelles – Discutere di economia, sicurezza, tecnologia ed energia con le hit della musica k-pop in sottofondo. A tre anni dall’ultimo incontro al massimo livello politico, l’Unione Europea e la Corea del Sud hanno rilanciato il loro partenariato strategico con un vertice che punta a rafforzare una relazione già molto solida e a proiettarla verso nuove aree di cooperazione. All’undicesimo summit UE-Corea del Sud – svoltosi oggi (10 giugno) a Bruxelles – la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, hanno incontrato il presidente della Repubblica sudcoreano, Lee Jae-myung.
Il risultato più tangibile dell’incontro è la firma dello storico Accordo sul Commercio Digitale (Digital Trade Agreement, DTA), ma il vertice ha prodotto anche l’avvio di nuovi meccanismi di cooperazione economica, l’approfondimento del dialogo sulla sicurezza e la difesa e nuove iniziative nei settori dell’energia, della ricerca e dell’innovazione.
“La partnership tra l’Unione Europea e la Corea del Sud non è mai stata così importante“, ha dichiarato von der Leyen. “Stiamo lavorando insieme per rafforzare la sicurezza economica e guidare l’innovazione”, ha aggiunto l’inquilina del Berlaymont, per poi sottolineare che “la nostra stretta cooperazione produce benefici concreti per i nostri cittadini e ci aiuta a costruire un futuro più prospero per le future generazioni“.
Una posizione condivisa dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, secondo cui “oggi abbiamo rafforzato il partenariato strategico tra l’UE e la Repubblica di Corea, approfondendo la nostra cooperazione oltre i confini e contribuendo ulteriormente alla prosperità e alla sicurezza dei nostri cittadini”.
L’economia al centro: il nuovo accordo digitale e il dialogo sulla competitività
Il capitolo economico è stato il cuore del vertice. Ed è la rilevanza della relazione commerciale tra Bruxelles e Seul a spiegare l’attenzione dedicata a questo dossier. Secondo i numeri forniti dall’UE, nel 2025 il commercio di beni tra l’Europa e la Corea del Sud ha superato i 124 miliardi di euro, rendendo così il Paese asiatico l’ottavo partner commerciale dell’Unione con un import che ammonta a 69,7 miliardi di euro e un export che si aggira intorno ai 54,5 miliardi. In particolare, la Corea è uno dei principali esportatori verso l’UE di semiconduttori.
Durante il summit odierno, si è innanzitutto deciso di lanciare un nuovo Partenariato per la Competitività, uno strumento pensato per coordinare la cooperazione su dossier considerati strategici: commercio, investimenti, catene di approvvigionamento, tecnologie avanzate, digitale, energia e innovazione.
A questo si aggiungerà un Dialogo Economico di Alto Livello, un nuovo foro politico incaricato di approfondire la cooperazione su sicurezza economica, politica industriale e commercio in un contesto internazionale segnato dalla crescente competizione geopolitica e dalla frammentazione delle catene globali del valore.
Il risultato politicamente più rilevante è però la firma del Digital Trade Agreement, l’accordo sul commercio digitale che era stato finalizzato lo scorso aprile durante la visita in Asia del commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič. Si tratta del secondo accordo bilaterale autonomo di questo tipo concluso dall’Unione europea, dopo quello con Singapore, e si inserisce nella strategia europea di costruire regole comuni sull’economia digitale con partner considerati affidabili e ispirati dagli stessi valori. Oltre a Singapore e Corea, Bruxelles sta redigendo intese simili anche con altri Stati del Sud-est asiatico, come la Tailandia, l’Indonesia, la Malesia e l’India.
L’intesa aggiorna e completa l’Accordo di libero scambio UE-Corea in vigore dal 2011, adattandolo a un’economia nella quale una quota crescente degli scambi avviene attraverso piattaforme e servizi digitali. Secondo i dati forniti dalla Commissione europea, già nel 2023 oltre un terzo del commercio di servizi tra le due economie era avvenuto attraverso canali digitali, per un valore di circa 11 miliardi di euro. Più in generale, Bruxelles ricorda che oltre il 60 per cento del Pil mondiale è oggi legato a transazioni digitali.
Non si tratta soltanto di una dichiarazione di intenti: l’accordo introduce norme vincolanti che riconoscono il valore giuridico dei contratti elettronici e delle firme digitali, facilitano le transazioni online e rafforzano le tutele per consumatori e imprese.
“È un onore aver siglato il nostro Accordo sul Commercio Digitale, avvicinando ancora di più l’UE e la Corea del Sud”, ha dichiarato Šefčovič. Secondo il politico slovacco, “mentre il commercio digitale continua a crescere, questo accordo assicura che la nostra partnership mantenga il ritmo del futuro, portando benefici reali per le imprese e per la vita di tutti i giorni“.
L’intesa dovrà ora seguire l’ordinario percorso di ratifica. Innanzitutto, dovrà essere firmata ufficialmente da Šefčovič e dal suo omologo sudcoreano. Successivamente – sul fronte europeo- saranno necessari il via libera del Parlamento e l’approvazione formale del Consiglio UE.
Nel corso del vertice si è discusso anche di un possibile Accordo di mutuo riconoscimento (MRA) sulle certificazioni e le valutazioni di conformità dei prodotti. Il tema può apparire tecnico, ma ha importanti implicazioni economiche. Oggi molte imprese europee che esportano in Corea del Sud, e viceversa, devono sottoporre i propri prodotti a procedure di certificazione duplicate. Un accordo consentirebbe invece il riconoscimento reciproco dei controlli effettuati dalle autorità delle due parti, riducendo costi, tempi di accesso al mercato e oneri burocratici.
Difesa e sicurezza: Bruxelles guarda sempre di più all’Indo-Pacifico
Se il commercio rappresenta il tradizionale motore della relazione tra UE e Corea, la sicurezza sta progressivamente acquisendo un ruolo da co-protagonista.
Come si legge nel comunicato congiunto diffuso al termine del vertice, “i leader hanno sottolineato l’interconnessione tra la sicurezza europea e quella dell’Indo-Pacifico e hanno riaffermato il loro impegno comune a favore del multilateralismo e dell’ordine internazionale basato sulle regole”.
Da qui il sostegno ribadito all’Ucraina di fronte all’aggressione russa e – spostando lo sguardo ancora più a Oriente – la “grave preoccupazione” espressa per i programmi nucleari e missilistici della Corea del Nord. Entrambe le parti hanno riaffermato l’obiettivo della “completa denuclearizzazione della penisola coreana”.
Sul piano operativo, il vertice ha deciso di ampliare il Partenariato UE-Repubblica di Corea per la Sicurezza e la Difesa, l’accordo firmato nel 2024 che costituisce la cornice della cooperazione bilaterale nel settore. L’obiettivo è intensificare il coordinamento su cyber-sicurezza, minacce ibride, contrasto alla manipolazione e interferenza informativa straniera, terrorismo, non proliferazione, sicurezza marittima e sicurezza spaziale.
In questo contesto si inserisce anche la volontà di negoziare un Accordo sulla sicurezza delle informazioni, destinato a facilitare lo scambio di informazioni classificate tra le due parti.
“Potremo anche essere distanti geograficamente, ma l’UE e la Corea del Sud affrontano simili minacce alla sicurezza“, ha affermato l’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas. “Quando l’ordine internazionale basato sulle regole è sotto attacco, quando il pericolo della proliferazione di armi nucleari è reale, quando siamo minacciati da vicini aggressivi, sappiamo di trovare un Paese amico nella Corea“.
Importanti sviluppi si sono registrati anche sul fronte della cooperazione in ambito energetico. Le due parti hanno annunciato l’avvio di un Dialogo Energetico di Alto Livello, incaricato di coordinare gli sforzi in materia di sicurezza energetica, resilienza economica e transizione verso fonti pulite. I leader hanno inoltre accolto con favore i primi progetti realizzati nell’ambito della partecipazione sudcoreana a Horizon Europe, il programma europeo per la ricerca e l’innovazione, confermando l’intenzione di rafforzare la cooperazione scientifica e sostenere l’internazionalizzazione delle startup deep-tech attraverso gli strumenti europei dedicati all’innovazione.









![[Foto: Unsplash]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/koshu-kunii-t86cJxwmBWc-unsplash-120x86.jpg)

