Bruxelles – Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su una profonda revisione delle norme dell’UE che disciplinano la produzione e la commercializzazione del materiale di riproduzione vegetale (PRM) proposta dalla Commissione, un passo importante verso la modernizzazione di un quadro legislativo che, in alcuni casi, non ha subito modifiche significative dagli anni ’60.
Le nuove norme mirano ad aumentare la biodiversità agricola, spiega una nota del Consiglio, a sostenere la conservazione e le varietà adattate alle condizioni locali e a garantire una maggiore flessibilità per i diversi scopi di utilizzo da parte dei selezionatori, degli altri operatori professionali e degli operatori non professionali. Esse mirano inoltre a garantire che il materiale di moltiplicazione vegetale immesso sul mercato dell’UE sia di qualità elevata e affidabile e sia adattato alle sfide ambientali e climatiche che l’Europa deve affrontare.
La proposta sostituisce diverse direttive settoriali esistenti con un unico regolamento armonizzato per creare un sistema più flessibile, favorevole all’innovazione e resiliente dal punto di vista ambientale.
L’accordo provvisorio dovrà ora essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento, prima di essere formalmente adottato ed entrare in vigore, ma inizierà ad applicarsi solo quattro anni dopo.
![Caldo in agricoltura [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/11/Imagoeconomica_2245862-750x375.jpg)








![Kaja Kallas, Alta rappresentante dell'UE per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza [Foto: Imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/Imagoeconomica_2746484-120x86.jpg)
![Fulvio Martusciello (sinistra) e Salvatore De Meo. [archivio]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/10/mardem.png)
