Bruxelles – La zona dell’euro sta attraversando le incertezze geopolitiche prodotte da guerra in Ucraina, guerra in Medio Oriente e ancor più guerra in Iran con le ricadute sui prezzi dell’energia. Christine Lagarde prova a infondere ottimismo. La presidente della Banca centrale europea sa che la situazione non è delle migliori, visto che il consiglio direttivo ha già aumentato i tassi di interesse per le nuove impennate inflazionistiche e che probabilmente nuovi aggiustamenti al rialzo degli stessi tassi arriveranno a settembre. Ma la situazione non vuol dire che sta precipitando. Al contrario, l’area dell’euro sta dando prova di efficienza.
“L’anno scorso l’economia dell’area dell’euro è cresciuta dell’1,5 per cento, trainata interamente dalla domanda interna”, sottolinea Lagarde intervenendo al Consiglio Internazionale degli Affari, l’organismo consultivo composto da circa 120 tra i principali amministratori delegati globali, in rappresentanza di diversi settori e regioni, costituito in seno del Forum Economico Mondiale. In aggiunta all’espansione del 2025, l’economia dell’area dell’euro “nel 2026 ha continuato a crescere nonostante lo shock energetico, con la domanda interna che ha contribuito positivamente alla crescita trimestre su trimestre dello 0,4 per cento nel secondo trimestre del 2026″.
Non va abbassata la guardia, ma non va neppure dimenticato che Eurolandia è una realtà comunque solida e consolidata. È una Lagarde che non nega i limiti dell’Europa, come dimostra il fatto che “il 12 per cento delle scale-up dell’UE si è trasferito al di fuori dell’UE, in particolare negli Stati Uniti”. C’è dunque del lavoro da fare, ma, insiste la presidente della BCE, i fondamentali ci sono, così come ci sono motivi per essere ottimisti: a livello interno “conserviamo capacità di produzione di livello mondiale, tra cui la leadership globale in settori come la litografia e l’ottica di precisione”. Inoltre “abbiamo anche una forza lavoro altamente qualificata“.
“Ottimismo” e “fiducia”, Bce e Fmi spingono l’eurozona a investire su di sé
Ancora, insiste Lagarde, “abbiamo una base di ricerca e conoscenza di livello mondiale“. Numeri alla mano, quelli che snocciola, “l’UE rappresenta circa il 6 per cento della popolazione mondiale, ma ben il 15 per cento dei suoi ricercatori”, con l’Unione europea che produce anche “quasi un quinto delle pubblicazioni scientifiche più citate al mondo”. Guardando all’immediato futuro, “l’Europa è ben posizionata per sfruttare al meglio le nuove tecnologie“, insiste Lagarde.
Dal punto di vista innovativo “ci sono già segnali incoraggianti che le imprese europee stanno investendo nell’intelligenza artificiale”, segno che non si resta a guardare e che si voglia di stare al passo coi tempi. Lagarde ammette con una certa soddisfazione che “le prove d’indagine suggeriscono che le aziende dell’area dell’euro prevedono di assegnare una media di circa il 9 per cento del loro investimento totale all’intelligenza artificiale quest’anno“.
Insomma, l’UE e la sua euro zona ci sono, sono più vive che mai, e la crisi – o frenata – che in molti paventano, anche all’interno della stessa BCE, è un’ipotesi di studio che la realtà a dodici stelle lascia solo come tale. Lagarde ne è convinta: “Abbiamo già molti degli ingredienti per una crescita più forte a lungo termine“. Ora si tratta di amalgamare questi ingredienti per bene: “La sfida sta nel trasformare questa conoscenza in successo commerciale e garantire che le nuove tecnologie si diffondano in tutta l’economia”.

![La presidente del consiglio di vigilanza della BCE, Claudia Buch, in Parlamento europeo [Foto: Emilie GOMEZ Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/buch-ep-350x250.png)
![aumenti gas e caro energia [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/Imagoeconomica_1982382-350x250.jpg)





![Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu (sinistra) e il presidente russo, Vladimir Putin [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/putin-netanyahu-120x86.png)


![[Pechino, piazza Tienanmen. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/cina-pechino-120x86.jpg)