Bruxelles – “La moda è icona del Made in Italy nel mondo. La transizione verso la sostenibilità deve essere un’opportunità per rafforzare questo patrimonio di qualità, artigianalità e innovazione, non un ulteriore costo per le imprese.” Lo ha detto l’europarlamentare Flavio Tosi (Forza Italia) durante la presentazione, al Parlamento europeo di Bruxelles, del Circular Fashion Manifesto 2026 di SDA Bocconi, incentrato sulla gestione integrata dell’invenduto e sulla competitività industriale delle micro e piccole imprese del settore.
L’evento, organizzato da Tosi insieme a CNA Federmoda e SDA Bocconi, ha riunito imprese, associazioni di categoria, mondo accademico e istituzioni europee per discutere dell’impatto che le nuove norme europee avranno sul comparto tessile e calzaturiero, dall’Ecodesign al Passaporto Digitale del Prodotto, dalla gestione dell’invenduto alla Responsabilità estesa del Produttore, fino al futuro quadro europeo sull’economia circolare.
Tosi, componente della commissione Ambiente (ENVI) del Parlamento europeo, ha sottolineato la necessità di evitare concorrenza sleale da parte di Paesi terzi: “Le procedure ed i requisiti imposti a chi produce non devono colpire le nostre aziende, ma anzi devono impedire la concorrenza sleale di chi vorrebbe esportare merci qui da noi senza applicare controlli e violando tutti i parametri; per intenderci, se la Cina vuole far arrivare qualcosa in Ue, questo deve essere prodotto rispettando le medesime nostre regole di tutela ambientale, lavorativa e di qualità.”
L’eurodeputato ha aggiunto: “La sfida è accompagnare la transizione senza perdere di vista la competitività. La sostenibilità può e deve diventare un punto di forza del Made in Italy, valorizzando qualità, durata, innovazione e capacità produttiva. Non possiamo chiedere alle nostre aziende di investire nella transizione e contemporaneamente sommergerle di nuovi adempimenti. Le nuove norme devono essere parte di un quadro coerente, semplice e comprensibile, e sostenibili anche sul piano economico e sociale. A questo proposito in commissione Ambiente continuerò a portare a Bruxelles le esigenze delle imprese e dei nostri territori.”








