- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 16 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Brexit e migranti, Gozi: “Uk non ha pensato a svantaggi dell’uscita dal regolamento di Dublino”

    Brexit e migranti, Gozi: “Uk non ha pensato a svantaggi dell’uscita dal regolamento di Dublino”

    Per il sottosegretario Londra avrà maggiori difficoltà a gestire i migranti perché non potrà rimandarli nel Paese Ue di primo ingresso. Sul mercato unico ribadisce la linea rossa della circolazione delle persone

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    27 Luglio 2016
    in Politica Estera

    Roma – Tra le conseguenze della Brexit c’è “uno svantaggio al quale non si è pensato subito”, nel Regno unito, durante la campagna referendaria: una volta che la Gran Bretagna avrà lasciato l’Ue “non si applicherà il regolamento di Dublino” sul diritto di asilo. Ciò comporta che Londra “non sarà più in grado di rimandare gli immigrati non europei indietro nel Paese Ue di primo ingresso”. Lo ha spiegato il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, in audizione davanti al Comitato Schengen, segnalando però che “anche questo potrebbe essere oggetto di negoziato con i britannici”, nel corso delle trattative sulle condizioni per il recesso dall’Ue, che “prevedibilmente cammineranno in parallelo” con quelle per definire i nuovi rapporti tra l’Uk e i 27.

    Per Gozi ci sono poi alcuni settori in cui la Brexit avrà un “impatto minore”, come ad esempio la sicurezza e la lotta al terrorismo, “perché il Regno unito aveva già uno status speciale su questi temi”. Ad esempio, il mandato di arresto europeo “al quale i britannici i britannici avevano deciso di aderire, sarà oggetto di negoziato”. Sulla lotta al terrorismo, dove “la collaborazione è sul piano degli scambi informativi alimentati a livello multilaterale, ad esempio di G6, e bilaterale comunitario”, ha ricordato Gozi, “non dovrebbero esserci particolari cambiamenti”. Così come non sono previste grosse variazioni sulla condivisione delle informazioni relative al Pnr, il registro dei passeggeri, perché “la direttiva prevede già la partecipazione, a determinate condizioni, di Paesi terzi”, e dunque la Gran Bretagna potrà rimanere anche se “come paese terzo e non più come Stato membro”.

    Sulla gestione delle frontiere “non cambierà nulla”, è la previsione dell’esponente dell’esecutivo. “Al Regno unito non si applica il regolamento che istituisce il codice delle frontiere di Schengen, né i vari strumenti che fanno parte del cosiddetto ‘aquis di Schengen’”, ha sottolineato. Dunque nessuna variazione, “nemmeno per il sistema dei visti Schengen”, il Sis, “di cui la Gran Bretagna non fa parte.

    Quello che “certamente cambierà”, ha sostenuto il sottosegretario, è che sarà “applicabile ai cittadini britannici la disciplina relativa agli stranieri. I sudditi di Elisabetta II “non godranno più dei privilegi della direttiva sulla libera circolazione dei cittadini comunitari”, e se vogliono rimanere in un Paese Ue “dovranno chiedere il permesso di soggiorno”.

    Quello della libera circolazione delle persone è un aspetto cruciale perché rientra tra le quattro libertà fondamentali per l’accesso al mercato unico. Su questo Gozi conferma l’orientamento del governo italiano espresso anche dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni: “Se i britannici vogliono mantenere un rapporto forte con il mercato unico”, devono accettare che “c’è anche la libera circolazione delle persone” e non solo delle merci, dei servizi e dei capitali. Rimane questo, dunque, uno dei punti più controversi dei futuri negoziati, che non partiranno prima della notifica ufficiale da parte di Londra di voler uscire dall’Ue, conferma Gozi ricordando che la comunicazione “secondo le indicazioni dell’amministrazione britannica non arriverà prima della fine dell’anno”. A meno che, ha aggiunto il titolare degli Affari europei, “la premier Theresa May non comunichi qualcosa di diverso al presidente del Consiglio Matteo Renzi”, nell’incontro tra i due in corso a Roma.

    Ti potrebbe piacere anche

    Kallas - difesa europea - Starlink - Consiglio europeo - Ucraina
    Politica Estera

    Starlink svela i limiti dell’UE, Kallas: “È necessario per l’Ucraina e non siamo in grado di sostituirlo”

    16 Ottobre 2026
    Euro. Crediti: Ibrahim Boran via Unsplash
    Le Brevi

    Inflazione a settembre conferma in salita al 3,8 per cento nell’area euro e nell’UE

    16 Ottobre 2026
    SKODA WOLKSWAGEN [foto: imagoeconomica]
    Mobilità e logistica

    Accordo Francia-Germania sull’auto: allentati gli obiettivi ‘green’ dell’UE per rilanciare il settore

    16 Ottobre 2026
    Zelensky, Costa, von der Leyen, allargamento
    Politica Estera

    Allargamento UE, Costa a Zelensky: “Puoi contare su di noi”. I Ventisette puntano sulle riforme

    16 Ottobre 2026
    La premier Giorgia Meloni con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Settembre 2026. Source: Imagoeconomica
    Politica

    Il vertice UE di marzo potrebbe tenersi eccezionalmente a Roma per celebrare i 70 anni dei Trattati

    16 Ottobre 2026
    [foto: European Council]
    Industria e Mercati

    Misure comuni contro il caro-energia, ‘spallata’ al Green Deal, legislazione veloce: la ricetta dei leader UE per la competitività

    16 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Kallas - difesa europea - Starlink - Consiglio europeo - Ucraina

    Starlink svela i limiti dell’UE, Kallas: “È necessario per l’Ucraina e non siamo in grado di sostituirlo”

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Ottobre 2026

    Le recenti interruzioni dei collegamenti satellitari dagli USA utilizzati dalle forze ucraine mostrano quanto il sostegno statunitense resti determinante sul...

    Euro. Crediti: Ibrahim Boran via Unsplash

    Inflazione a settembre conferma in salita al 3,8 per cento nell’area euro e nell’UE

    di Iolanda Cuomo
    16 Ottobre 2026

    Bruxelles - L'inflazione non cala. Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'Unione europea, conferma le sue stime flash e pone il...

    SKODA WOLKSWAGEN [foto: imagoeconomica]

    Accordo Francia-Germania sull’auto: allentati gli obiettivi ‘green’ dell’UE per rilanciare il settore

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Ottobre 2026

    Parigi e Berlino pronte a eliminare il meccanismo di compensazione al fine di rilanciare i comparti nazionali ed europei. Incluso...

    Zelensky, Costa, von der Leyen, allargamento

    Allargamento UE, Costa a Zelensky: “Puoi contare su di noi”. I Ventisette puntano sulle riforme

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Ottobre 2026

    Nelle conclusioni della prima giornata del vertice i leader hanno ribadito la centralità del processo di adesione nel suo complesso,...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione