Dividerà il palazzo con altre tre regioni europee: Aquitania, Hessen e Wielkopolska
Barroso: “L’euroscetticismo rischia di dividere l’Unione, loro si uniscono guardando al futuro”

© European Union 2013 – EP
Quattro regioni europee e una nuova sede comune. Emilia Romagna, Aquitania (Francia), Hessen (Germania) e Wielkopolska (Polonia), hanno inaugurato la loro nuova casa a Bruxelles. Le amministrazioni locali, unite da un legame di partenariato, condivideranno un edificio a Rue Monotyer, nei pressi del Parlamento Europeo. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, inaugurando la nuova sede ha dichiarato: “Le regioni lavorano insieme per un comune progetto: Gli Stati Uniti d’Europa, attraverso il rilancio del lavoro e dell’occupazione”.
Anche il Presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, ha partecipato all’evento. “In un momento in cui l’euroscetticismo e il populismo rischiano di dividere l’Europa, queste quattro regioni europee si uniscono in uno stesso obiettivo: il futuro. Condividiamo tutti lo stesso destino” ha affermato.
In questo periodo di crisi il ruolo di una delegazione regionale è importante per cercare di ottenere finanziamenti comunitari. Secondo i dati della regione italiana, il 90 % del suo bilancio riservato all’agricoltura è finanziato dall’Ue, una fetta importante.Significative sono anche le compartecipazioni europee nelle infrastrutture, servizi sociali, ricerca, rete dei tecnopoli, a cui la Regione più difficilmente potrebbe accedere senza l’attività svolta dall’ufficio di Bruxelles. I fondi europei per la ricostruzione post terremoto sono stati pari a 670 milioni di euro, I fondi strutturali, per il periodo di programmazione 2007-2013, circa 1 miliardo e 153 milioni. La Regione, a fine 2012, aveva varato programmi per il 59,4% dei finanziamenti Fse (contro un obiettivo fissato del 41,2%) e il 48,9% dei Fesr (obiettivo 41,2%). “Gli uffici regionali a Bruxelles sono una necessità, non un lusso. Poi bisogna gestirli bene” ha spiegato Errani. La nuova sede costerà in tutto 800mila euro l’anno, la quota italiana sarà di circa 120mila euro annui per 205 mq, gli stessi del precedente edificio.
Irene Giuntella
Leggi anche:
– Dall’Emilia Romagna arrivano le pratiche per un migliore uso dell’acqua
![[Foto di Shutterstock, IPA Agency]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/IPA_Agency_IPA66892591-350x250.jpg)











![[Foto: IPA Agency]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/IPA_Agency_IPA61491521-120x86.jpg)
