Bruxelles – Adesso più che mai l’agenda per la competitività è quantomai strategica e imprescindibile. Va attuata in fretta, e va definita per bene, e in questo processo il Parlamento non dovrà essere messo da parte né pensare che possa giocare un ruolo di secondo piano. Robeta Metsola, che del Parlamento europeo è presidente, partecipa capi di Stato e di governo per mettere in guardia i leader da tentazioni e idee inter-governative.
Lo scenario geopolitico imprevedibile rende necessario sostenere e attuare senza indugi l’agenda di competitività definita dalla Commissione, con “il pieno coinvolgimento del Parlamento” nel processo decisionale, mette in chiaro Metsola. Il Parlamento “non è e non sarà mai un mero organo di ratifica”, e guai a pensare in altri termini, l’avvertimento lanciato ai leader. In questo processo di rilancio della competitività grande attenzione dovrà essere data ad “azioni concrete e scadenze precise”, aggiunge, e nel più ampio ragionamento sulla competitività Metsola porta il contributo del Parlamento europeo che rappresenta, e che si traduce nella proposta di esplorazione di un modello europeo simile all’agenzia federale tedesca SPRIND per finanziare progetti ad alto rischio. “La gente non accetta più una politica che si limiti a descrivere le sfide. Si aspettano soluzioni e risultati. E se l’Europa vuole assumere un ruolo guida, dobbiamo essere pronti e capaci di assumerci dei rischi”.
Del resto, continua Metsola, l‘Unione europea deve essere concepita come forza economica globale, è questo l’unico modo per avere peso e influenza su scala internazionale. La presidente del Parlamento europeo vede un’UE ai margini, poco percepita come attore capace di fare la differenza, e quindi esorta i capi di Stato e di governo alle riforme che servono. “Certo, le sfide geopolitiche richiedono una risposta, ma se l’Europa vuole parlare il linguaggio del potere, dobbiamo affermarci ed essere percepiti come una potenza economica“, agendo con decisione e un modo unito e coordinato.
La presidente del Parlamento Europeo porta all’attenzione dei leader le esigenze del mondo bancario e industriale di Francia, Germania e Italia, che Metsola ha avuto modo di incontrare personalmente in vista proprio dell’appunamento di Bruxelles. C’è apprezzamento per l’UE e il suo lavoro, afferma, ma allo stesso tempo gli operatori economici e finanziari vedono la necessità di risultati tangibili in tempi brevi. “Hanno bisogno di un quadro prevedibile, chiaro e affidabile per investire, innovare e crescere”, il messaggio. In quest’ottica, allora, occorre dedicare “ogni sforzo possibile nel processo di semplificazione” normativa, considerata una condizione essenziale per sostenere lo sviluppo economico e rispondere alle alte aspettative degli attori industriali.
Un esempio che serve a Metsola per insistere sulla necessità di procedere ad un vero cambio di passo, adottare l’agenda di competitività annunciata e, se necessario, anche andare oltre: “Dobbiamo essere pronti a pensare in modo diverso e a trovare soluzioni innovative”, ma sempre “nel rispetto delle prerogative del Parlamento europeo“.




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