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    Home » Difesa e Sicurezza » Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    La Polonia ha ricevuto oggi, 29 maggio, il primo pagamento di 6,6 miliardi di euro nell'ambito di questo strumento, pari al 15 per cento della sua dotazione totale di 43,7 miliardi di euro

    Giulia Torbidoni di Giulia Torbidoni
    29 Maggio 2026
    in Difesa e Sicurezza
    difesa

    POWERUS AZIENDA INDUSTRIA DIFESA PRODUZIONE DRONE DRONI AUTONOMOUS POWER CORPORATION KAIZEN AEROSPACE POWER US [Via Imagoeconomica]

    Bruxelles – Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio. Sono questi i primi cinque Paesi dell’Unione europea che hanno firmato accordi di prestito con la Commissione europea per ricevere parte dei 150 miliardi di euro di SAFE (Security Action for Europe – lo Strumento per la sicurezza europea) per finanziare progetti nell’ambito della difesa. Assente l’Italia. È quanto certifica, nel briefing con la stampa di oggi (29 maggio), il portavoce della Commissione europea per la Difesa, Thomas Regnier. “In totale abbiamo cinque Stati membri che hanno firmato un accordo di prestito con la Commissione: Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio. L’Italia non fa parte del gruppo”, spiega a chi domanda.

    Intanto, oggi la Polonia ha ricevuto il primo pagamento di 6,6 miliardi di euro nell’ambito di SAFE, pari al 15 per cento della sua dotazione totale di 43,7 miliardi di euro. Varsavia è la principale beneficiaria di questi fondi e il primo Stato membro a ricevere un pagamento nell’ambito di questo strumento. Per la Commissione, il prefinanziamento aiuterà il Paese ad accelerare gli investimenti prioritari nel settore della difesa, a rafforzare la resilienza e a modernizzare le proprie capacità militari in linea con gli obiettivi europei condivisi. Per Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, “l’Europa deve essere preparata a qualsiasi scenario e pronta ad agire in qualsiasi circostanza” e “il programma di prestiti SAFE è un elemento importante in questa missione” perché “è uno strumento essenziale per garantire e potenziare le urgenti capacità militari del continente”. A farle eco il commissario per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, secondo cui “il prefinanziamento odierno di 6,6 miliardi di euro destinato alla Polonia nell’ambito del SAFE rappresenta un passo avanti concreto per la sicurezza comune” e “contribuirà a realizzare investimenti più rapidamente e a rafforzare la prontezza operativa dell’Europa”. Da Palazzo Berlaymont spiegano che questo pagamento di prefinanziamento fa seguito al completamento di tutte le procedure necessarie e che “seguiranno ulteriori pagamenti, man mano che il piano SAFE polacco verrà progressivamente attuato”.

    Lo strumento SAFE è finanziato tramite prestiti UE sui mercati finanziari in modo tale da erogare prestiti a lungo termine a tassi competitivi e con una struttura vantaggiosa agli Stati membri richiedenti. Si tratta di una delle gambe del piano RearmEU/Prontezza al 2030, che mira a liberare 800 miliardi di euro in spese per la difesa, ed è stato adottato dal Consiglio il 27 maggio 2025. Il termine ultimo per gli Stati membri per manifestare interesse e quantificare l’importo indicativo dei prestiti da richiedere è stato il 29 luglio 2025. Entro il 30 novembre i Paesi interessati dovevano presentare a Bruxelles il loro Piano nazionale di investimento per la difesa. Sono stati 19 gli Stati a farlo, tra cui l’Italia, per il cui piano è destinataria di 14,9 miliardi di euro di prestiti. Nel mese di gennaio si è registrata l’adozione della proposta della Commissione per l’assistenza finanziaria a 16 Paesi, Italia inclusa. A maggio, la firma degli accordi di prestito con Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio e, oggi, il primo esborso a Varsavia.

    Tags: commissionedifesaitaliaprestitisafespesaue

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