Bruxelles – Sempre più consumatori europei effettuano acquisti online e sale la fiducia nel commercio elettronico, anche per gli acquisti online in altri paesi dell’Ue. A dirlo è l’edizione 2017 del quadro di valutazione delle condizioni dei consumatori presentato oggi dalla commissaria europea per la Tutela dei consumatori, Věra Jourová.
“Oggi i consumatori fanno acquisti online con più fiducia – ha affermato la commissaria – e inoltre, possono avvalersi di una procedura rapida per recuperare il loro denaro se qualcosa va storto, anche quando acquistano da un altro paese”. “La sfida ora – ha concluso – è quella di incoraggiare un maggior numero di imprese a fare fronte alla domanda crescente”.
In dieci anni, la percentuale di cittadini europei che acquistano online è quasi raddoppiata, passando dal 29,7% nel 2007 al 55% nel 2017, mentre rispetto all’ultimo quadro di valutazione, i livelli di fiducia dei consumatori sono aumentati del 12% per gli acquisti effettuati nel proprio paese e del 21% per gli acquisti da altri Stati membri dell’Ue.
Nonostante i progressi, resi evidenti dalle cifre, i consumatori incontrano ancora ostacoli quando tentano di acquistare online da altri paesi, con il 13% degli intervistati che ha dichiarato che il pagamento è stato loro rifiutato e il 10% invece che è stata loro negata la consegna dei prodotti nel loro paese. I commercianti al dettaglio, d’altronde, risultano ancora piuttosto restii ad espandere le loro attività online e continuano a nutrire perplessità sull’apertura delle vendite via internet a consumatori di altri paesi a causa del maggiore rischio di frode, così come delle differenze tra normative fiscale nazionali o le norme nazionali di diritto dei contratti e quelle sulla tutela dei consumatori.
Da qui, arriva la proposta della Commissione europea su nuove norme per i contratti del settore digitale, con l’obiettivo primario di armonizzare le norme contrattuali per le vendite online di beni, così come di promuovere l’accesso ai contenuti digitali e alle vendite online su tutto il territorio dell’Ue. Oltre a ciò, la Commissione sta lavorando anche a una proposta sulla tutela dei consumatori per assicurare che ogni consumatore europeo sia a conoscenza dei propri diritti e che tali diritti siano correttamente applicati in tutta l’Ue. Nonostante i dati mostrino segni di miglioramento infatti, soltanto il 13% dei consumatori risulta pienamente consapevoli di quello che sono i propri diritti e solo il 53,5% dei venditori conosce quali sono i diritti dei consumatori.
L’ultimo dato positivo, invece, è quello relativo ai tempi di trattamento dei reclami che hanno visto un importante miglioramento, con i consumatori che risultano più soddisfatti su come i loro reclami sono stati trattati. A ciò ha contribuito anche la Commissione europea che ha messo a disposizione dei consumatori una procedura accelerata online per le pretese fino a 5.000 euro, e sta attualmente promuovendo la piattaforma per la risoluzione online delle controversie.



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