Bruxelles – Non solo Italia. Sono in totale otto gli Stati europei (UE e non UE) ad avere in vigore la sospensione della libera circolazione delle persone e delle merci, per ragioni di pubblica sicurezza.
La notifica del governo Meloni di reintroduzione dei controlli alla frontiere per l’afflusso massiccio di immigrato a Ceuta si aggiunge a quelle già precedentemente presentate dalla stessa Italia (chiusura della frontiera di terra con la Slovenia per ragioni di flussi migratori lungo la rotta balcanica), e quelle di Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svezia e Norvegia. Per tutti la natura della sospensione delle regole Schengen sono giustificate dai flussi migratori.
Unica eccezione la Norvegia: il governo di Oslo teme infiltrazioni di spie e sabotatori russi.








