Bruxelles – Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, è stato rieletto all’unanimità alla guida del COPA. A confermarlo è stato il comitato di presidenza, che oggi (2 ottobre) si è riunito a Bruxelles in sessione plenaria. Intendo proseguire nel percorso avviato verso una nuova PAC (Politica agricola comune, ndr) che possa tutelare il reddito e il ruolo degli agricoltori europei, in prima linea ogni giorno per garantire a tutti noi beni di prima necessità, nonché la tenuta delle nostre preziose aree rurali”, ha commentato a caldo.
Giansanti continuerà a guidare il COPA con agli attuali sei vicepresidenti: Nikolaus Berlakovich (LKÖ, Austria), Søren Søndergaard (DAFC, Danimarca), Franck Sander (FNSEA, Francia), Pedro Barato (ASAJA, Spagna), Jan Doležal (AKCR, Repubblica Ceca) e Francie Gorman (IFA, Irlanda). “Affronto questo nuovo incarico con grande senso di responsabilità e impegno.
In questo momento storico, gli occhi del settore rimangono saldamente puntati sul prossimo bilancio pluriennale dell’UE (il Quadro finanziario 2028-2034). “Ora o mai più. È tempo che l’agricoltura europea si rafforzi, in quanto asset di posizionamento nello scacchiere globale”, perché “il cibo è soft power” e “la nostra sicurezza alimentare deve restare in cima all’agenda politica dell’Unione, al pari della difesa dei confini e dell’approvvigionamento energetico”, ha dichiarato Giansanti, ringraziando i presidenti delle organizzazioni parte del COPA. “Per raggiungere questo obiettivo, serve un budget adeguato alle sfide che siamo chiamati ad affrontare. Per reagire allo shock climatico e a quello petrolifero, le grandi potenze mondiali stanno investendo sulle risorse strategiche. L’impegno del COPA è che l’agricoltura europea sia riconosciuta come tale”, ha sottolineato il riconfermato presidente.
Al confermato presidente italiano del Comitato delle organizzazioni professionali agricole europee sono andate immediatamente le congratulazioni di tutto mondo politico. “L’Italia resta quindi alla guida dell’organizzazione che rappresenta gli agricoltori europei. È un risultato che conferma come, grazie al lavoro del governo Meloni, la nostra Nazione sia tornata a contare in ogni ambito in Europa”, ha commentato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Avere al vertice del Copa una guida competente ed esperta come Giansanti rappresenta una garanzia per l’intero settore agricolo. A lui e alla sua squadra vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro”, ha aggiunto.
Dal Parlamento europeo, la vice presidente Antonella Sberna (Fratelli d’Italia – ECR) ha evidenziato che la rielezione di Giansanti “alla guida della principale organizzazione di rappresentanza degli agricoltori europei è motivo di soddisfazione, poiché riconosce la competenza, l’esperienza e la capacità italiane di rappresentare il mondo agricolo a Bruxelles”. L’agricoltura europea “attraversa una fase decisiva, nella quale occorre difendere la competitività delle nostre imprese, garantendo agli agricoltori un ruolo centrale nelle scelte dell’Unione europea, come chiesto dall’Italia, specialmente nell’ottica della futura Politica agricola comune e delle grandi sfide che attendono il settore. A Giansanti e alla sua squadra rivolgo i migliori auguri di buon lavoro”, ha continuato Sberna.
Anche il capo della delegazione del Partito democratico al Parlamento europeo (S&D), Nicola Zingaretti, ha espresso la propria soddisfazione parlando della rielezione di Giansanti come di “un riconoscimento importante anche per l’agricoltura italiana”. In un momento “di grandi sfide e trasformazioni, l’Europa deve scegliere di investire sull’agricoltura, difendendo il reddito degli agricoltori, la sicurezza alimentare per le persone e i territori. Per questo serve una PAC forte e un bilancio europeo all’altezza delle sfide, senza passi indietro sulle risorse destinate al settore agricolo”, ha ricordato Zingaretti.
Sempre dall’Aula del Parlamento europeo, a nome della delegazione di Fratelli d’Italia (ECR), Carlo Fidanza, si è detto “certo che Giansanti saprà continuare, grazie alla sua esperienza e professionalità, a guidare con successo l’organizzazione che si occupa degli agricoltori europei”. Inoltre, “l’Italia ha assunto un peso strategico importante nella definizione delle politiche agricole europee e questo importante riconoscimento ne è una ulteriore conferma”, ha sottolineato il coordinatore di ECR in commissione Agri.
Il primo mandato del presidente Giansanti si è concentrato sul consolidamento di un’azione collettiva finalizzata a portare la voce degli agricoltori in cima all’agenda politica europea. In questo contesto, vanno ricordate due manifestazioni altamente partecipate: la prima, a dicembre 2025 a Bruxelles, che ha spinto la Commissione europea a riconoscere le carenze per il mondo agricolo all’interno del Quadro Finanziario Pluriennale proposto; la seconda, organizzata a gennaio 2026 a Strasburgo, che ha portato il Parlamento europeo a deferire l’accordo con il Mercosur alla Corte di giustizia per un esame giuridico, in risposta alle richieste del comparto. “Due importanti risultati a dimostrazione che mobilitazioni forti, unite a un efficace impegno politico ai tavoli istituzionali, possono portare benefici tangibili agli agricoltori europei e alle comunita’ rurali”, ha detto ancora Giansanti. “Queste iniziative hanno contribuito a spostare il dibattito, dal considerare l’agricoltura come un problema al riconoscerla come una risorsa strategica per l’Europa”, ha commentato.










