- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » La guerra di Sarkozy a Gheddafi e all’Italia

    La guerra di Sarkozy a Gheddafi e all’Italia

    [di Elido Fazi] In un’email declassificata della Clinton, le vere ragioni dell’attacco alla Libia del 2011: sabotare i piani di Gheddafi per una nuova moneta alternativa al franco francese e indebolire i rapporti tra Libia e Italia. Una rivelazione scioccante, che segna definitivamente il tramonto dell’Europa così come l’avevamo immaginata.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    15 Gennaio 2016
    in Non categorizzato
    Nicolas Sarkozy Silvio Berlusconi

    di Elido Fazi 

    In una recente intervista sul Fatto Quotidiano, Valentino Zeichen, uno dei più grandi poeti italiani viventi, fa questa considerazione: «Berlusconi sarebbe stato un grande statista, ma quando quegli stronzi degli inglesi e dei francesi decisero di aggredire la Libia, defenestrare Gheddafi e lasciarci fuori da tutto, sarebbe dovuto andare in Parlamento e avrebbe dovuto dimettersi. Non lo fece e perse l’occasione di passare alla storia».

    Oggi veniamo a sapere, dopo la pubblicazione di 3.000 email riservate di Hillary Clinton su ordine di un tribunale americano, che la storia dell’eliminazione di Gheddafi e di molti suoi famigliari, figli e nipoti compresi, è molto più inquietante di quello che un poeta come Zeichen avrebbe potuto immaginare quando ha rilasciato l’intervista.

    Come rivelato dal sito Scenari Economici, in un’email dal titolo eloquente “France’s Client and Qaddafi’s Gold”, inviata alla Clinton il 2 aprile 2011 da un suo stretto collaboratore, Sidney Blumenthal, si scoprono retroscena impensabili e mai immaginabili che hanno come protagonista l’ex presidente francese Nicola Sarkozy. Alla luce di queste rivelazioni, le famose risatine tra Sarkozy e Angela Merkel del 2011 prendono un’aria sinistra. I due sembrano il gatto e la volpe.

    Per chi ha sempre pensato, come noi, che l’Europa non dovrebbe mai smettere di perseguire l’obiettivo che stava a cuore ai grandi politici italiani già dagli anni Cinquanta, cioè una politica estera e di difesa comune, compreso una politica europea di intelligence, le rivelazioni sono scioccanti e segnano definitivamente il tramonto dell’Europa così come noi l’avevamo immaginata.

    In sintesi, le vere ragioni dell’ennesimo disastro geopolitico della NATO (questa volta, bisogna ammettere, senza che gli americani abbiano troppe colpe!), in una terra che abbonda di petrolio come poche, si rivela essere stata una guerra imperialistica promossa dalla Francia, con l’aiuto del Regno Unito, per sabotare i piani di Gheddafi per una nuova moneta che, facendo leva sulla disponibilità di oro e di argento della Libia (143 tonnellate di oro e altrettante di argento), aveva come obiettivo quello di sostituire il franco CFA, una valuta creata nel 1945 e utilizzata da 14 ex colonie francesi con obblighi nei confronti del Tesoro francese.

    Il secondo obiettivo dell’aggressione è stato quello di indebolire i rapporti tra Libia e Italia e danneggiare così i nostri interessi (nel 2011 due terzi delle concessioni petrolifere in Libia, paese allora stabile, erano dell’Eni, che aveva fatto notevoli investimenti nel maggior produttore di petrolio in Africa).

    Sembra fantapolitica, essendo la Francia parte dell’Unione europea, ma crediamo che sia bene a questo punto sapere come stanno veramente le cose, al di là della brutta retorica di cui ancora oggi alcuni politici ci sommergono, facendo un riassunto dei contenuti della email.

    In essa, si specifica subito che è la Francia ad avere chiari interessi economici nell’aggredire Libia e che il governo francese ha organizzato le fazioni anti-Gheddafi, alimentando inizialmente i capi golpisti con armi, addestratori delle milizie (comprese quelle con sospetti legami con l’ISIS e al-Qaeda), intelligence e forze speciali al suolo.

    Riassumiamo le motivazioni che, secondo il funzionario americano, stavano nella testa di Sarkozy, che leggendo queste email sembra essere un pericoloso imperialista e un acerrimo nemico dell’Italia. L’email elenca dapprima i cinque punti dietro il pensiero di Sarkozy:

    1. Ottenere una quota maggiore della produzione di petrolio dalla Libia a danno dell’Italia.
    2. Aumentare l’influenza della Francia in Nord Africa.
    3. Migliorare la posizione politica interna di Sarkozy.
    4. Dare ai militari un’opportunità per riasserire la posizione di potenza mondiale della Francia.
    5. Rispondere alla preoccupazione dei suoi consiglieri circa i piani di Gheddafi per soppiantare la Francia come potenza dominante nell’Africa francofona.

    E subito dopo la stessa email illustra l’altro pezzo dello scenario dietro all’attacco, quello più stupefacente.

    In sintesi Blumenthal dice che:

    • Le grosse riserve d’oro e argento di Gheddafi, stimate in «143 tonnellate d’oro e una quantità simile di argento», pongono una seria minaccia al franco francese CFA, la principale valuta africana.
    • L’oro accumulato dalla Libia doveva essere usato per stabilire una valuta pan-africana basata sul dinaro d’oro libico.
    • Questo piano doveva dare ai paesi dell’Africa francofona un’alternativa al franco francese CFA.
    • La preoccupazione principale da parte francese è che la Libia porti il Nord Africa all’indipendenza economica con la nuova valuta pan-africana.
    • L’intelligence francese scoprì un piano libico per competere col franco CFA subito dopo l’inizio della ribellione, spingendo Sarkozy a entrare in guerra direttamente e bloccare Gheddafi con l’azione militare.

    Sarebbe interessante sapere dove sono oggi le riserve d’oro e d’argento della Libia.

    In conclusione, poiché amiamo l’umorismo e la letteratura umoristica, possiamo consolarci ripensando al famoso discorso di Sarkozy a Benghazi che siamo sicuri resterà negli archivi storici alla pari di alcuni discorsi esilaranti di Mussolini alle folle italiane. Questo discorso ci ricorda che la vita continuerà sempre a nutrirci con qualcosa di totalmente intangibile e inaspettato, qualcosa che soltanto la risata può conservare nell’assurda idiozia delle nostre azioni.

    Ti potrebbe piacere anche

    diplomatici - Francia - Iran
    Cronaca

    Scontro sul caso dei diplomatici francesi in Iran: l’UE denuncia una violazione del diritto internazionale

    28 Luglio 2026
    La periferia di Kiev colpita da attacco missilistico russo. Crediti: Carlo Cremonesi via Imagoeconomica
    Politica Estera

    L’UE convoca l’incaricato d’affari russo dopo i droni in Romania e l’attacco al Consolato lettone in Ucraina

    28 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Green Economy

    L’allarme BCE: “Dieci anni dopo gli accordi di Parigi sforzi insufficienti sul clima”

    28 Luglio 2026
    Incendi in Francia. Spurce: Imagoeconomica
    Politica

    Incendi, PD: “Sfida europea, convocare riunione urgente tra Commissione e Paesi più colpiti”

    28 Luglio 2026
    Benjamin Netanyahu
    Politica Estera

    Grecia, Italia e Francia consentono il passaggio aereo al ricercato Netanyahu, critiche dall’UE

    28 Luglio 2026
    Innovazione - laboratori - imprese - UE
    Net & Tech

    La Commissione UE apre i suoi laboratori alle imprese per accelerare l’innovazione

    28 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    diplomatici - Francia - Iran

    Scontro sul caso dei diplomatici francesi in Iran: l’UE denuncia una violazione del diritto internazionale

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Luglio 2026

    Secondo l'Alta rappresentante Kaja Kallas, l'accaduto violerebbe l'articolo 29 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche: "La persona dell'agente diplomatico...

    La periferia di Kiev colpita da attacco missilistico russo. Crediti: Carlo Cremonesi via Imagoeconomica

    L’UE convoca l’incaricato d’affari russo dopo i droni in Romania e l’attacco al Consolato lettone in Ucraina

    di Iolanda Cuomo
    28 Luglio 2026

    La decisione arriva dopo il sorvolo di droni russi nello spazio aereo della Romania e la distruzione del Consolato onorario...

    [foto: imagoeconomica]

    L’allarme BCE: “Dieci anni dopo gli accordi di Parigi sforzi insufficienti sul clima”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Luglio 2026

    La Banca centrale europea produce uno studio che identifica pochi progressi nella lotta al surriscaldamento del pianeta

    Incendi in Francia. Spurce: Imagoeconomica

    Incendi, PD: “Sfida europea, convocare riunione urgente tra Commissione e Paesi più colpiti”

    di Redazione eunewsit
    28 Luglio 2026

    Lettera della delegazione alla commissaria europea Lahbib: "Gli eventi di queste settimane dimostrano che la crescente frequenza e intensità" degli...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione