- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 6 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » John Maynard Trump?

    John Maynard Trump?

    [di Francesco Saraceno] Trump non sarà il John Maynard Keynes del 2016. Il suo programma è un misto di deregolamentazione, tagli alle tasse per i ricchi e ritiro dello Stato dall’economia.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    11 Novembre 2016
    in Non categorizzato

    di Francesco Saraceno

    Una frase del discorso di vittoria di Donald Trump ha ricevuto una buona dose di attenzione:

    Ripareremo le nostre città e ricostruiremo le nostre autostrade, i ponti, le gallerie, gli aeroporti, le scuole, gli ospedali. Ricostruiremo la nostra infrastruttura, che diventerà, tra l’altro, seconda a nessuno. E nel farlo daremo lavoro a milioni di cittadini.

    Questa frase è stata ampiamente citata sui social, insieme a quest’altra, tratta da un articolo del Financial Times sulla Fed:

    In particolare, alcuni membri del suo team di consulenti economici sono convinti che le banche centrali come la Federal Reserve abbiano esaurito la loro capacità di implementare politiche monetarie ultra-accomodanti. Nei prossimi mesi, invece, sperano di annunciare una nuova ondata di misure quali la spesa in infrastrutture, la riforma fiscale e la deregolamentazione per stimolare la crescita – e combattere otto anni di stagnazione economica.

    Nonostante la vaghezza di queste dichiarazioni, l’idea di una spinta infrastrutturale ha fatto decollare i mercati. In altre parole, un semplice (e piuttosto generico) discorso pronunciato la notte delle elezioni ha dissipato tutta l’ansia circa la lunga fase di incertezza che abbiamo di fronte. Alla faccia dell’efficienza dei mercati…

    Ma non è questo che mi interessa. Il punto che voglio sottolineare è che l’annuncio di Trump ha innescato una reazione strana. Una cosa del tipo: «Vedete? Trump è riuscito a rompere l’ostilità dell’establishment nei confronti di Keynes e ad attuare finalmente le politiche di stimolo di cui abbiamo bisogno. Dimenticate il sessismo e i riferimenti alla f**a, gli attacchi contro le minoranze, l’incompetenza. Benvenuto Trump, addio neoliberismo». È una reazione che ho notato soprattutto (ma non solo) tra gli internauti italiani, che tendono a proiettare la situazione europea in altri contesti.

    Beh, ho alcune riserve su questa affermazione. Da dove iniziare? Forse dal “Contratto con l’elettore americano”, che, insieme alla (generica, ripetiamolo) promessa di nuovi investimenti, ha anche promesso un ritiro massiccio dello Stato dall’economia? O dal fatto che Obama, “l’uomo dell’establishment”, ad un mese dal suo insediamento ha fatto votare al Congresso un “Recovery Act (ARRA)” pari al 7% del PIL, che ha evitato il tracollo dell’economia e ha contributo a ripristinare la crescita? O dal fatto che gli “anti-establishment” del Tea Party hanno spinto per l’austerità fino da 2011, fino ad arrivare al culmine del “sequester” nel 2013.

    I critici delle politiche di austerità in Europa non dovrebbero farsi illusioni. Trump non è il John Maynard Keynes del 2016. Il suo programma è, in linea di massima, un misto di deregolamentazione, tagli alle tasse per i ricchi e ritiro dello Stato dall’economia. Per non parlare della forte possibilità di una Fed più aggressiva in futuro. Per riassumere, Trump, nel migliore dei casi, sarà un nuovo Reagan, in cui il keynesismo militare verrà sostituito da un vago keynesismo infrastrutturale (“più ponti”). E dovremmo tutti sapere sappiamo che la Reaganomics ha brillato molto meno di quanto si dica.

    Quei progressisti alla ricerca di un’agenda più keynesiana avrebbero dovuto guardare più attentamente al piano proposta dalla “candidata dell’establishment” Clinton: una significativa spinta infrastrutturale (l’accento sulle infrastrutture era l’unico punto in comune tra i due candidati), finalizzata ad un “crowd-in” degli investimenti privati. E, cosa importante, questa politica fiscale espansiva era inquadrata all’interno di un ruolo più attivo del governo in settori chiave come l’istruzione e l’assistenza sanitaria, e di una maggiore progressività del sistema fiscale.

    Avremmo avuto una Hilary Rodham Keynes? Purtroppo non lo sapremo mai…

    Pubblicato sul blog dell’autore il 10 novembre 2016. Traduzione di Thomas Fazi. 

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: IPA Agency]
    Agrifood

    Fondi PAC per la canapa, il Parlamento europeo approva

    6 Maggio 2026
    Economia

    Recovery, è scontro (ancora) tra Commissione e Corte dei conti UE sulla trasparenza dei fondi

    6 Maggio 2026
    Source: IPA agency-Roma, conferenza stampa di presentazione del Giubileo dei Giovani Roberta Angelilli, la Vice Presidente della Regione LAzio
    Notizie In Breve

    Angelilli (Lazio): “Negoziare il prossimo bilancio UE con le Regioni”

    6 Maggio 2026
    Abitazione civile bombardata in Ucraina [credits: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Politica Estera

    Studio Parlamento UE: Bilancio 2028-2034 insufficiente per la ricostruzione dell’Ucraina

    6 Maggio 2026
    [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Diritti

    Diritto a restare, l’UE lancia la strategia contro lo spopolamento

    6 Maggio 2026
    La vicepresidente della Commissione europea, Roxana Mînzatu, in conferenza stampa il 6 maggio 2026. Fonte: EU Commission
    Diritti

    L’UE annuncia la prima strategia per sradicare la povertà entro il 2050

    6 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [Foto: IPA Agency]

    Fondi PAC per la canapa, il Parlamento europeo approva

    di Valeria Schröter
    6 Maggio 2026

    La commissione ha approvato la relazione di modifica del regolamento ‘programma scolastico UE’ che apre alla possibilità di usare i...

    Recovery, è scontro (ancora) tra Commissione e Corte dei conti UE sulla trasparenza dei fondi

    di Giorgio Dell'Omodarme
    6 Maggio 2026

    Secondo il nuovo report dei giudici contabili, il sistema di erogazione delle risorse svincolato dal calcolo dei costi effettivi impedisce...

    Source: IPA agency-Roma, conferenza stampa di presentazione del Giubileo dei Giovani Roberta Angelilli, la Vice Presidente della Regione LAzio

    Angelilli (Lazio): “Negoziare il prossimo bilancio UE con le Regioni”

    di Caterina Mazzantini
    6 Maggio 2026

    Bruxelles - "Le Regioni vogliono continuare a fare un negoziato" sul prossimo bilancio pluriennale dell'Unione europea "e comunque a far...

    Abitazione civile bombardata in Ucraina [credits: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    Studio Parlamento UE: Bilancio 2028-2034 insufficiente per la ricostruzione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    6 Maggio 2026

    Uno studio realizzato per conto della commissione Bilanci mette in luce le pecche a dodici stelle: pochi fondi e troppi...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione