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Turista avvisato... il decalogo della Commissione europea
Turisti davanti agli affreschi minoici di Cnosso (Foto Robert Young)

Turista avvisato... il decalogo della Commissione europea

Turisti davanti agli affreschi minoici di Cnosso (Foto Robert Young)

Il passaporto lo devo portare? E il cane? Lo accetteranno in aereo? Vacanze d’estate o “semplice” settimana bianca, al momento della partenza la storia non cambia: il viaggiatore viene colto da ansia e assalito dei dubbi. Una volta il quesito era: cosa metto in valigia? Oggi, invece, le domande che assillano il cittadino europeo e non solo alla vigilia della partenza per il periodi di relax sono altre. Quanto costerà chiamare a casa dal paese in cui si va? Se cancellano il volo che bisogna fare? E se per caso, malauguratamente ci si fa male, la propria assicurazione sanitaria vale oppure occorre farne una nuova? A tutti queste domande risponde la Commissione europea con il suo “decalogo per il turista europeo”. Presentato dal commissario europeo per l’Industria, Antonio Tajani, il decalogo contiene i dieci consiglio utili da seguire per una vacanza sicura e senza brutte sorprese nell’Ue.

Prima di tutto controllare se il paese in cui si va accetta la carta d’intentità oppure no. In Europa non tutti i paesi aderiscono infatti al trattato di Schengen: in Bulgaria, Romania, Cipro, Irlanda e Gran Bretagna potrebbero quindi chiedere il passaporto, e si consiglia quindi di portarlo con sé per non rischiare di rimanere bloccati in aeroporto. Ma in Europa non tutti fanno parte dell’Ue: si consiglia quindi portare il passaporto in Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein. Il decalogo si rivolge ai turisti europei a quelli non europei. A questi ultimi è rivolto il secondo consiglio: chiedere il visto per soggiorni superiori ai tre mesi, altrimenti basta solo il passaporto. Il terzo consiglio è invece per gli europei che si recano fuori Europa: nel caso in cui non c’è una sede diplomatica del proprio paese nello stato estero in cui ci si trova, si può usufruire di assistenza nell’ambasciata o consolato di qualunque stato membro dell’Ue. Ancora, se il passeggero perde il volo può chiedere il rimborso del biglietto in caso di cancellazioni senza preavviso o con ritardi superiori alle cinque ore. In alternativa può richiedere un nuovo itinerario. E in caso di smarrimento o danneggiamento del bagaglio, si ha diritto a un rimborso fino a 1.220 euro.

“Abbiamo voluto dare tutte le informazioni necessarie ai turisti che viaggiano dentro l’Unione europea e a quelli che vengono da fuori l’Ue”, ha spiegato Tajani. Il decalogo “è uno strumento utile che provvederemo a distribuire a tutte le delegazioni dell’Unione europea”. L’obiettivo è fornire una migliore accoglienza per incentivare chi arriva a ritornare. “Nonostante la crisi il settore turistico non si ferma, e l’Europa resta la prima destinazione al mondo a livello turistico”, ricorda Tajani, secondo il quale “abbiamo la possibilità di aumentare la presenza di turisti in Europa”. Il decalogo risponde proprio a questa strategia, contenendo anche una breve lista dei diritti del passeggero. Per cui, recita il vademecum, i passeggeri a mobilità ridotta hanno diritto ad assistenza gratuita prima, durante e dopo il volo (in aereo), in stazione (con viaggio in treno), i turisti europei che si ammalano in un paese europeo diverso da quello della propria provenienza hanno diritto agli stessi servizi di assistenza sanitaria (anche in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, che non appartengono all’Ue). Inoltre i turisti che hanno una tessera sanitaria europea godranno di procedure semplificate, quindi non dimenticate di portarla con voi insieme al passaporto! Comunque per ogni emergenza è attivo il numero unico europeo 112, e si vogliono informazioni sui propri diritti basta chiamare il numero gratuito 00.800.67891011. A proposito: ma telefonare in vacanza quanto costa? Dall’1 luglio di quest’anno, ricorda la piccola guida Ue, in Europa sono in vigore le nuove tariffe roaming, ridotte, rispetto al 2007, fino al 75% su tutta una serie di servizi (Sms, chiamate, accesso a internet). Tutto a posto a questo punto, no? Non ancora. Se contate di portare in vacanza con voi il vostro animale da compagnia, ricordate di farvi dare dal vostro veterinario l’apposito passaporto europeo. Una volta preso, occhio a non lascialo a casa! Viaggiatore informato mezzo salvato.

R.G.

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