- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 23 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » No Islanda no problem

    No Islanda no problem

    I due partiti vincitori delle elezioni trovano l’accordo per indire un referendum sull’adesione all’Ue. E a Londra gli “antieuropei” festeggiano però, a Bruxelles, i più non drammatizzano.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    24 Maggio 2013
    in Politica Estera
    Powered by powered by evolution group

    I due partiti vincitori delle elezioni trovano l’accordo per indire un referendum sull’adesione all’Ue. E a Londra gli “antieuropei” festeggiano. Però, a Bruxelles, i più non drammatizzano

    di Marco Zatterin su Straneuropa

    Una barca che non partirà mai
    Una barca che non partirà mai

    I due partiti vincitori delle elezioni legislative islandesi dello scorso aprile hanno annunciato di avere trovato un accordo di governo che prevede un referendum sull’adesione all’Unione europea. Una mossa inevitabile, hanno detto i rappresentanti della coalizione governativa formata dal Partito del Progresso (centro) e il Partito dell’Indipendenza (destra), entrambi euroscettici per tradizione. Tutti si aspettano che vinca il “no” e che l’Islanda risanata dopo gli eccessi che hanno portato alla crisi finanziaria continui sulla sua strada di indipendenza (relativa).

    I nemici dell’integrazione comunitaria hanno già visto in questo un segnale dell’indebolimento della capacità di attrazione dell’Ue, l’ennesima prova dell’inizio della fine. A Londra c’è chi ha fatto festa, a partire dagli UKip, il partito antieuropeo. L’Unione è un giocattolo rotto, dicono, e in effetti è sempre un gioco facile prendersela con Bruxelles. La ridotta conoscenza dei meccanismi comunitari – soprattutto il gioco di ombre che fa sempre sì che sia colpevole delle scelte sbagliate e i governi, cioè i titolari dell’azione legislativa, abbiano solo il merito dei successi – aiuta il gioco chi agisce contro.

    In realtà, il probabile “no” islandese non è un davvero problema. In buona misura era anzi scontato. Si sono riavvicinati all’Ue quando avevano le “pezze al culo” – per usare un temine non classico ma efficace – cucite dall’assenza di etica e dall’ingordigia dei banchieri che hanno sfruttato l’assenza di briglie autorizzata ai governi isolani. Ora che il peggio è alle spalle – grazie anche a un referendum in cui è stato chiesto ai cittadini se lo stato dovesse restituire i soldi ai risparmiatori stranieri frodati dalle banche locali (ovviamente, “perché farlo?”, è stata la risposta) – l’Islanda non ha più interesse ad approfondire il legame con Bruxelles.

    Del resto, come ha sottolineato nelle scorse ore un capo di stato e di governo dell’Unione, Reykjavik partecipa ad un grande numero di programmi comunitari e, alla luce degli opt out di Londra, “é quasi più integrata del Regno Unito nell’Unione”. La sua presenza in quel che resta dell’Efta, l’accordo di libero scambio, la rende partecipare del grosso delle politiche comunitarie. “De Facto sono membri”, sottolinea il leader. “Non ci preoccupiamo, ci sono molto vicini. Più di certi altri..”

    Certo sarebbe stato meglio averla a pieno titolo, ma così, in fondo, non fa differenza. E non si tratta di una questione da “volpe e una”. Per certi versi è magari meglio, non servono ulteriori conflitti e chi entra deve venire per costruire insieme con gli altri e non per rappresentare un ulteriore motivo di disturbo.

    Basta pensare al merluzzo e suoi cugini, ragione di guerre storiche nei secoli fra i britannici e gli islandesi, e non solo fra loro. Certo a Reykjavik si sono presi la soddisfazione di consentire alle banche fallite di rubare i soldi ai correntisti, cosa che nell’Unione europea non sarebbe stata possibile, perché i conti sono tutelati sino a 100 mila euro per tutti. Una bella vendetta. La prova, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che il pesce e il denaro sono questioni molto scivolose per i rapporti fra gli umani.

    Per saperne di più leggi anche:
    –
    L’Islanda risanata: molla la sinistra, l’Ue, e torna ai bancarottieri
    – L’Islanda guarda l’Europa. Sempre più da lontano

     

    Tags: islandaMarco Zatterinreferendumstraneuropa

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust
    Le Brevi

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    7 Settembre 2026
    Acciaio. Crediti: Karan Bathia via Unsplash
    Le Brevi

    Acciaio, dall’UE nuovi requisiti per chi importa

    31 Agosto 2026
    [foto: MPD01605/Wikimedia Commons]
    Politica

    Non solo Islanda, tutti i referendum sull’UE e i loro esiti (vittorie e sconfitte tra paure e presunte convenienze)

    31 Agosto 2026
    "UE + Islanda, No grazie". Cartello anti-adesione del 2013 [foto: Arctic Falcon/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Islanda, niente UE: al referendum vince il ‘no’ alla ripresa dei negoziati di adesione

    31 Agosto 2026
    foto: Eunews
    Politica Estera

    Islanda-UE, è il momento della verità: cittadini al voto per riaprire (o no) i negoziati di adesione

    28 Agosto 2026
    La premier islandese, Kristrún Frostadóttir, con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 14 gennaio 2026. Foto: Dati Bendo/EC - Audiovisual Service]
    Politica

    Allargamento, Kadis apre all’Islanda: “Possibili deroghe alle norme UE per un nuovo Stato membro”

    24 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente russo Vladimir Putin e l'oligarca Aliser Usmano, ex presidente della Federazione internazionale di scherma. Source: Imagoeconomica

    I Paesi UE trovano la quadra sulle sanzioni alla Russia: rinnovo per 3 anni, ma sono fuori gli oligarchi Usmanov e Fridman

    di Giulia Torbidoni
    22 Settembre 2026

    La presidenza irlandese del Consiglio commenta: "Per mantenere il regime, abbiamo raggiunto un difficile compromesso"

    Pieno di benzina. Crediti: Erik Mclean via Unsplash

    Eurostat, in UE prezzo dei carburanti su del 23,8 per cento ad agosto 2026 sull’anno prima

    di Iolanda Cuomo
    22 Settembre 2026

    Bruxelles - Il prezzo dei carburanti corre. Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'Unione europea, ad agosto 2026, il prezzo dei...

    Emmanuel Macron

    Macron scrive a von der Leyen: contro il caro-carburante servono deroghe alle norme UE

    di Annachiara Magenta annacmag
    22 Settembre 2026

    Parigi punta a “rafforzare” nel breve periodo le capacità di importazione e produzione, frenando l’aumento dei prezzi. Ma chiarisce: "Le...

    Banchi di scuola. Crediti: Haseeb Modi via Unsplash

    Istruzione, meno del 30 per cento degli insegnanti UE si forma sull’intelligenza artificiale

    di Iolanda Cuomo
    22 Settembre 2026

    Oggi la Commissione europea ha pubblicato due rapporti sulle implicazioni dell'IA e delle tecnologie digitali nelle scuole in Europa. Mînzatu:...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione