- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 13 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » No Islanda no problem

    No Islanda no problem

    I due partiti vincitori delle elezioni trovano l’accordo per indire un referendum sull’adesione all’Ue. E a Londra gli “antieuropei” festeggiano però, a Bruxelles, i più non drammatizzano.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    24 Maggio 2013
    in Politica Estera

    I due partiti vincitori delle elezioni trovano l’accordo per indire un referendum sull’adesione all’Ue. E a Londra gli “antieuropei” festeggiano. Però, a Bruxelles, i più non drammatizzano

    di Marco Zatterin su Straneuropa

    Una barca che non partirà mai
    Una barca che non partirà mai

    I due partiti vincitori delle elezioni legislative islandesi dello scorso aprile hanno annunciato di avere trovato un accordo di governo che prevede un referendum sull’adesione all’Unione europea. Una mossa inevitabile, hanno detto i rappresentanti della coalizione governativa formata dal Partito del Progresso (centro) e il Partito dell’Indipendenza (destra), entrambi euroscettici per tradizione. Tutti si aspettano che vinca il “no” e che l’Islanda risanata dopo gli eccessi che hanno portato alla crisi finanziaria continui sulla sua strada di indipendenza (relativa).

    I nemici dell’integrazione comunitaria hanno già visto in questo un segnale dell’indebolimento della capacità di attrazione dell’Ue, l’ennesima prova dell’inizio della fine. A Londra c’è chi ha fatto festa, a partire dagli UKip, il partito antieuropeo. L’Unione è un giocattolo rotto, dicono, e in effetti è sempre un gioco facile prendersela con Bruxelles. La ridotta conoscenza dei meccanismi comunitari – soprattutto il gioco di ombre che fa sempre sì che sia colpevole delle scelte sbagliate e i governi, cioè i titolari dell’azione legislativa, abbiano solo il merito dei successi – aiuta il gioco chi agisce contro.

    In realtà, il probabile “no” islandese non è un davvero problema. In buona misura era anzi scontato. Si sono riavvicinati all’Ue quando avevano le “pezze al culo” – per usare un temine non classico ma efficace – cucite dall’assenza di etica e dall’ingordigia dei banchieri che hanno sfruttato l’assenza di briglie autorizzata ai governi isolani. Ora che il peggio è alle spalle – grazie anche a un referendum in cui è stato chiesto ai cittadini se lo stato dovesse restituire i soldi ai risparmiatori stranieri frodati dalle banche locali (ovviamente, “perché farlo?”, è stata la risposta) – l’Islanda non ha più interesse ad approfondire il legame con Bruxelles.

    Del resto, come ha sottolineato nelle scorse ore un capo di stato e di governo dell’Unione, Reykjavik partecipa ad un grande numero di programmi comunitari e, alla luce degli opt out di Londra, “é quasi più integrata del Regno Unito nell’Unione”. La sua presenza in quel che resta dell’Efta, l’accordo di libero scambio, la rende partecipare del grosso delle politiche comunitarie. “De Facto sono membri”, sottolinea il leader. “Non ci preoccupiamo, ci sono molto vicini. Più di certi altri..”

    Certo sarebbe stato meglio averla a pieno titolo, ma così, in fondo, non fa differenza. E non si tratta di una questione da “volpe e una”. Per certi versi è magari meglio, non servono ulteriori conflitti e chi entra deve venire per costruire insieme con gli altri e non per rappresentare un ulteriore motivo di disturbo.

    Basta pensare al merluzzo e suoi cugini, ragione di guerre storiche nei secoli fra i britannici e gli islandesi, e non solo fra loro. Certo a Reykjavik si sono presi la soddisfazione di consentire alle banche fallite di rubare i soldi ai correntisti, cosa che nell’Unione europea non sarebbe stata possibile, perché i conti sono tutelati sino a 100 mila euro per tutti. Una bella vendetta. La prova, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che il pesce e il denaro sono questioni molto scivolose per i rapporti fra gli umani.

    Per saperne di più leggi anche:
    –
    L’Islanda risanata: molla la sinistra, l’Ue, e torna ai bancarottieri
    – L’Islanda guarda l’Europa. Sempre più da lontano

     

    Tags: islandaMarco Zatterinreferendumstraneuropa

    Ti potrebbe piacere anche

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust
    Le Brevi

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    7 Settembre 2026
    Acciaio. Crediti: Karan Bathia via Unsplash
    Le Brevi

    Acciaio, dall’UE nuovi requisiti per chi importa

    31 Agosto 2026
    [foto: MPD01605/Wikimedia Commons]
    Politica

    Non solo Islanda, tutti i referendum sull’UE e i loro esiti (vittorie e sconfitte tra paure e presunte convenienze)

    31 Agosto 2026
    "UE + Islanda, No grazie". Cartello anti-adesione del 2013 [foto: Arctic Falcon/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Islanda, niente UE: al referendum vince il ‘no’ alla ripresa dei negoziati di adesione

    31 Agosto 2026
    foto: Eunews
    Politica Estera

    Islanda-UE, è il momento della verità: cittadini al voto per riaprire (o no) i negoziati di adesione

    28 Agosto 2026
    La premier islandese, Kristrún Frostadóttir, con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 14 gennaio 2026. Foto: Dati Bendo/EC - Audiovisual Service]
    Politica

    Allargamento, Kadis apre all’Islanda: “Possibili deroghe alle norme UE per un nuovo Stato membro”

    24 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il ministro di Stato presso il Ministro di Stato presso il Dipartimento del Taoiseach, Thomas Byrne. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    QFP, l’Irlanda difende la sua proposta negoziale nonostante le critiche

    di Iolanda Cuomo
    13 Ottobre 2026

    Alla riunione del Consiglio Affari generali, il ministro di Stato irlandese ha ribadito: "Nessuno otterrà tutto ciò che desidera, ma...

    La premier Giorgia Meloni con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Settembre 2026. Source: Imagoeconomica

    Meloni, Merz e De Wever scrivono a Costa: accelerare gli investimenti nei settori strategici, a partire dall’energia

    di Maria Elena Ribezzo
    13 Ottobre 2026

    La presidente del Consiglio: "Se noi non costruiamo risposte strutturali e di lungo periodo rischiamo di essere sempre più in...

    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash

    Il Montenegro si avvicina all’UE: chiusi tre capitoli negoziali su economia, statistica e politica sociale

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Ottobre 2026

    Bruxelles - Tre passi avanti per il Montenegro nel processo di adesione all'Unione europea. Oggi (12 ottobre), UE e Podgorica...

    L’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Disinformazione, Kallas: “Abbattute decine di siti russi per il reclutamento di mercenari in Africa”

    di Iolanda Cuomo
    12 Ottobre 2026

    Bruxelles - L'imperativo é uno: contrastare la rete di soldati mercenari controllata dal Cremlino. Per questo motivo, "abbiamo rimosso decine...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione