- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 4 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Via libera dell’Ue alla missione militare in Repubblica Centrafricana

    Via libera dell’Ue alla missione militare in Repubblica Centrafricana

    Manca il consenso dell'Onu e poi un contingente europeo partirà per un intervento di peacekeeping. La comunità internazionale ha anche raccolto 366 milioni di euro per gli aiuti umanitari

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    20 Gennaio 2014
    in Politica Estera

    L’Unione europea invierà un suo contingente militare nella Repubblica Centrafricana per affiancare la missione francese Sangaris, e quella internazionale a guida africana Misca (Mission internationale de soutien à la Centrafrique). Lo hanno deciso a Bruxelles i ministri degli Esteri dei Ventotto riuniti nel Consiglio Affari esteri dove è stato raggiunto “un accordo politico sulla prospettiva di un’operazione militare all’interno della Politica europea di sicurezza e difesa” si legge in una nota che spiega: “Il Consiglio ha esortato le autorità competenti a preparare le misure necessarie per la rapida istituzione di questa operazione” che sarà “oggetto di una ulteriore decisione”. Le truppe dell’Ue, non si sa ancora in quale numero, verranno dispiegate nell’area della capitale Banguoi ma l’operazione “dovrà basarsi su una risoluzione dell’Onu”. Ora si attende il via libera del Palazzo di Vetro che dovrebbe arrivare nel Consiglio di sicurezza del prossimo 23 gennaio, ed entro la fine del mese dovrebbero essere formalizzate tutte questioni tecniche per dare il via libera definitivo alla partenza dei soldati dei Paesi comunitari. Su quale sarà il loro numero non ci sono ancora cifre precise, probabilmente si tratterà di un migliaio di uomini provenienti da diverse nazioni (nessun italiani) che andranno ad affiancarsi ai 1600 francesi già presenti sul territorio e ai 4mila africani della Misca. La durata della missione sarà di un periodo “fino a sei mesi” si legge nel comunicato del Consiglio, ovvero il tempo necessario per permettere alla missione a guida africana di raggiungere la piena operatività con l’arrivo di altri 2mila uomini dal continente.

    La forza militare contribuirà “all’interno della propria area di attività”, ovvero nella zona della capitale, agli “sforzi internazionali e regionali per proteggere le popolazioni più minacciate”. Ma questa decisione non è piaciuta alla Sinistra Unita del Parlamento europeo che, per bocca dell’eurodeputata Sabine Lösing, ha attaccato: “Ancora una volta assistiamo allo stesso modello di intervento militare occidentale”, un intervento “condotta in nome di questioni umanitarie” ma che “in realtà è parte di una strategia globale per proteggere e controllare le ricchezze minerarie nella regione”.

    “Quella della Repubblica centrafricana è da troppo tempo una crisi dimenticata, da oggi non lo è più” ha commentato invece la commissaria europea per gli interventi umanitari e la risposta alle crisi. Kristalina Georgieva ha oggi presentato i risultati della conferenza dei donatori che ha messo a disposizione del Paese 366 milioni di euro di cui 45 verranno stanziati dalla Commissione, 35 da Parigi, 45 milioni di dollari dagli Usa e, tra gli altri, contribuiranno anche la Banca per lo sviluppo africano con 75 milioni di dollari, e la Banca mondiale con 100 milioni di dollari. Con questi soldi si coprirà “il 100% del fabbisogno immediato e il 90% del fabbisogno di finanziamento stimati dalle Nazioni Unite per il 2014” ha spiegato il vice ministro francese per lo Sviluppo, Pascal Canfin. Il primo febbraio ad Addis Abeba è già in programma un’altra conferenza dei donatori da cui dovrebbero uscire i fondi necessari mancanti. Questi soldi dovranno servire a finanziare gli interventi umanitari di breve e medio termine ma anche a pagare i servizi sanitari, scolastici e diversi servizi di base perché ormai nel Paese, “lo Stato è completamente evaporato” ha continuato Georgieva.

    La Repubblica Centrafricana è tra i paesi più poveri del mondo, nel marzo scorso il presidente Francois Bozize è stato destituito da una coalizione eterogenea a dominanze musulmana, denominata Séléka. Un atto che ha fatto sprofondare il paese nel caos con feroci violenze intertribali e interreligiose tra cristiani e musulmani. Da allora quasi un milione di persone sono state sfollate, la metà dei quali nella capitale Bangui. Più di 245mila centrafricani hanno cercato rifugio nei paesi vicini. “Quello che succede in Centrafrica è nient’altro che pura follia: qualunque pretesto è buono per massacrarsi fra etnie e religioni diverse” spiegano gli attivisti della Onlus di Nico che insieme ai missionari della Missione Safà, che operano nel sud ovest del Paese, gestiscono alcune scuole nelle zone più povere della nazione. “In questo momento i nostri presidi sono chiusi perché le violenze sono arrivate anche alla Safà e ora molte famiglie hanno lasciato per paura i villaggi e sono andate a nascondersi con i figli nella giungla dove è più difficile essere colpiti” scrivono in una nota. I missionari hanno lanciato un appello alla comunità internazionale che è consultabile sulla loro pagina Facebook.

    Leggi anche:
    – L’Ue pronta a inviare un proprio contingente in Repubblica Centrafricana
    – Repubblica centrafricana, dall’Ue 50 milioni per sostenere la missione di pace

    Tags: bruxellesGeorgievaguerraonupeacekeepingRepubblica Centrafricanaueusa

    Ti potrebbe piacere anche

    Dubbi della Commissione europea sul tetto agli alunni stranieri nelle classi proposto dal governo italiano. Source: taylor-flowe-4nKOEAQaTgA-unsplash
    Politica

    Dubbi della Commissione UE sul tetto agli stranieri in classe: i Trattati vietano la discriminazione

    3 Novembre 2026
    Bandiere dell'Ucraina e dell'UE sventolano a Palazzo Berlaymont. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Vertice a Bruxelles tra europei, USA, NATO e Banca mondiale sulla ricostruzione dell’Ucraina

    3 Novembre 2026
    Un precedente evento di The Urban Mobility Council, durante l'intervento di Stefano Genovese, Head of Institutional & Public Affairs di Unipol Assicurazioni e coordinatore del think tank.
    Mobilità e logistica

    Rafforzare le politiche per la sicurezza stradale, Todt e Tzitzikostas all’Eurocamera

    3 Novembre 2026
    Il presidente di CIA Agricoltori Italiani, Cristiano Fini. Source: Imagoeconomica
    Le Brevi

    Fini (CIA): per l’agricoltura l’UE è a un bivio, deve scegliere se investire o se vuol metterla ai margini

    3 Novembre 2026
    Attacchi hacker hanno mandato in tilt i sistemi di refrigerazione di supermercati in più Paesi UE. Source: Photo de Zack Yeosur Unsplash
    Agrifood

    Attacchi hacker contro supermercati UE, Hansen: “Tentativo d’interrompere l’approvvigionamento alimentare”

    2 Novembre 2026
    Source: Imagoeconomica Houthi Yemen Kaja Kallas
    Politica Estera

    L’UE condanna l’escalation degli Houthi in Yemen: “Tutte le azioni militari devono cessare”

    2 Novembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il commissario europeo all'Agricoltura, Christophe Hansen, con il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Foto d'archivio. Source: Imagoeconomica

    Lollobrigida scrive ad Hansen: “Non trasformare le nostre indicazioni geografiche (IIGG) in denominazioni generiche”

    di Redazione eunewsit
    3 Novembre 2026

    Bruxelles - Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha scritto una lettera al commissario europeo...

    Metsola sulle donne in politica: "Non è un divario di ambizione, ma di leadership" - Sberna e Parlamento europeo

    Metsola: “Abbiamo bisogno di più donne in politica che prendano decisioni”

    di Annachiara Magenta annacmag
    3 Novembre 2026

    Inizia la settimana del Parlamento europeo dedicata alla parità di genere, un appuntamento che, arrivato alla settima edizione, quest’anno mette...

    Crediti: Alba Calbetó via Unsplash

    CESE: “Più politica dal basso contro il disimpegno dei cittadini, l’estrema destra e la polarizzazione”

    di Iolanda Cuomo
    3 Novembre 2026

    Bruxelles - Le associazioni locali, le iniziative comunitarie e il volontariato devono svolgere un ruolo più incisivo nel rafforzamento della...

    Manifestazione Rom e Sinti a Montecitorio. Crediti: Valerio Portelli via Imagoeconomica

    Migliorano i diritti dei Rom nell’UE, ma serve altro lavoro. In Italia calo “significativo” di chi vive nei campi nomadi

    di Iolanda Cuomo
    3 Novembre 2026

    Bruxelles - Progressi nell'ambito dell'occupazione, dell'istruzione e la cura della prima infanzia: la Commissione europea ha pubblicato oggi (3 novembre)...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione