- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 23 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Parlamento europeo: stop a sorveglianza Nsa o niente accordo commerciale con Usa

    Parlamento europeo: stop a sorveglianza Nsa o niente accordo commerciale con Usa

    Dopo un'indagine durata sei mesi sulle attività di spionaggio statunitensi, l'Aula minaccia conseguenze sul patto di libero scambio. Primo via libera alla riforma europea per la protezione dei dati, ma tutto sarà rimandato alla prossima legislatura

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    12 Marzo 2014
    in Cronaca

    dall’inviata a Strasburgo Letizia Pascale

    Per l’Unione europea, la protezione dei dati personali dei cittadini deve essere prioritaria, anche più dell’accordo commerciale con gli Stati Uniti, che pure potrebbe portare alle casse europee circa 120 miliardi di euro l’anno. È questa la posizione del Parlamento europeo che in Plenaria ha approvato una risoluzione che chiude sei mesi di indagini sulle attività di spionaggio statunitensi ai danni dell’Europa. Secondo il testo, approvato a larga maggioranza (544 voti contro 78, con 60 astensioni), il Parlamento dovrebbe rifiutare il suo consenso all’accordo commerciale fino a che non siano pienamente rispettati i diritti dei cittadini Ue. L’accordo, recita la risoluzione “potrebbe essere minacciato fino a quando la coltre delle attività della sorveglianza di massa, le intercettazioni delle comunicazioni nelle istituzioni dell’Ue e le rappresentanze diplomatiche non saranno completamente fermate”. In ogni caso, secondo i deputati, la protezione dei dati dovrebbe essere esclusa dai negoziati.

    I deputati hanno anche chiesto “l’immediata sospensione” dei principi sulla privacy del Safe Harbour, l’accesso a dati personali di cittadini europei a scopi commerciali da parte delle aziende americane. Questi principi “non provvedono a un’adeguata protezione dei cittadini europei”, affermano gli europarlamentari, esortando gli Stai Uniti a proporre nuove regole per il trasferimento dei dati personali che soddisfino i requisiti Ue. Anche il programma finanziario di controllo del terrorismo dovrebbe essere sospeso finché le accuse nei confronti delle autorità statunitensi riguardo l’accesso a dati bancari dei cittadini europei fuori dal contratto siano chiarite.

    “Le rivelazioni di Snowden ci hanno dato la possibilità di reagire”, commenta il relatore Claude Moraes (S&D): “Spero che trasformeremo quelle reazioni in qualcosa di positivo e duraturo nel prossimo mandato del Parlamento, in una legislazione sulla protezione dei dati di cui tutti possiamo essere orgogliosi”.

    E proprio sulla creazione di norme più efficaci per proteggere la privacy dei cittadini europei oggi è arrivato il primo via libera del Parlamento. I deputati hanno approvato due provvedimenti per la riforma della protezione dei dati europea: il regolamento attualmente in vigore risale infatti a 19 anni fa, mentre si sono moltiplicate le minacce e le sfide poste dalle nuove tecnologie.

    Per meglio proteggere i cittadini dell’Ue dalle attività di sorveglianza, i deputati hanno modificato le norme sul coinvolgimento di imprese (ad esempio un motore di ricerca o un social network) che dovrebbero, secondo le nuove regole, chiedere un’autorizzazione preventiva all’autorità nazionale di protezione dei dati prima di poter divulgare i dati personali di un cittadino dell’Unione in un paese non membro. L’azienda sarebbe anche tenuta ad informare la persona interessata della richiesta.

    Per chi trasgredisce, il Parlamento chiede sanzioni pesantissime: fino a 100 milioni di euro o fino al 5% del fatturato mondiale annuo (si applicherebbe la sanzione più gravosa delle due). Punizione ben più grave di quella proposta dalla Commissione europea che chiedeva sanzioni fino a 1 milione di euro o fino al 2% del fatturato mondiale annuo.

    Le nuove norme dovrebbero anche proteggere maggiormente i dati su Internet. Le salvaguardie introdotte includono il diritto di cancellare i propri dati, nuove restrizioni sul “profiling” (cioè i tentativi di analizzare o prevenire il comportamento di una persona sul posto di lavoro, la situazione economica) e l’obbligo per le società di usare un linguaggio chiaro e semplice per le regole sulla privacy. Ogni fornitore di servizi internet che desidera trattare dati personali dovrebbe ottenere prima liberamente un consenso esplicito e ben informato della persona coinvolta.

    La riforma della protezione dati europea approvata dal Parlamento è però soltanto una prima lettura. Fino ad ora, nonostante trattative durate oltre due anni e mezzo, il Consiglio non ha trovato una posizione comune e sarà a questo punto impossibile arrivare ad un risultato concreto entro fine legislatura. Così l’Aula ha deciso di votare la prima lettura del progetto di legge per consolidare il lavoro fatto finora e trasmetterlo al prossimo Parlamento. Starà ai nuovi  deputati decidere se ricominciare da questo punto o ripartire da zero.

    “Ho un messaggio chiaro al Consiglio: ogni ulteriore rinvio sarebbe irresponsabile. I cittadini europei si aspettano da noi di procedere all’adozione di una forte regolamentazione sulla protezione dei dati in tutta l’Ue. Se ci sono alcuni Stati membri che non vogliono concludere dopo due anni di negoziati, la maggioranza dovrebbe andare avanti senza di loro”, ha chiesto Jan Philipp Albrecht (Verdi), relatore del regolamento generale della protezione dati (approvato con 621 voti a 10 con 22 astensioni). Polemico con il Consiglio anche Dimitrios Droutsas (S&D), relatore della direttiva sulla protezione dei dati personali per la sicurezza (approvata con 371 voti a 276, con 30 astensioni): “Permettetemi di esprimere la mia insoddisfazione e frustrazione – ha detto – per il fatto che è il Consiglio, o almeno alcuni Stati membri, la ragione per cui non saremo in grado di raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati, vale a dire approvare la riforma del pacchetto protezione dati entro la fine del mandato di questo Parlamento”.

    Articoli correlati:
    – Snowden: “L’Ue è un bazar per le intercettazioni Usa”
    – Datagate, gli eurodeputati dopo missione a Washington: Da Nsa risposte insoddisfacenti
    – Datagate, Snowden invitato a testimoniare al Parlamento europeo
    – Datagate, Ue va avanti con scambio dati con Usa: Non ci fermiamo per 2 articoli di giornale
    – Datagate, Iacolino: “La commissione d’inchiesta del Parlamento ha poteri limitati”
    – Datagate, il Parlamento europeo aprirà un’indagine

    Tags: Dati personaliNsaparlamento europeoprivacystrasburgo

    Ti potrebbe piacere anche

    Metano Eurocamera importazione combustibili fossili
    Energia

    L’Eurocamera chiede tre anni di rinvio alla stretta sul metano

    22 Ottobre 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, annuncia il vincitore del Premio Sakharov per la libertà di pensiero 2026: è la Corte Penale Internazionale. 22 Ottobre 2026. Source: © European Union 2026 - Source : EP
    Diritti

    Alla Corte penale internazionale il premio Sakharov per la libertà di pensiero

    22 Ottobre 2026
    Miliziani Houthi [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Il Parlamento UE vuole inserire gli Houthi nella lista UE dei terroristi

    22 Ottobre 2026
    tassazione dell'energia ETS emissioni carbonio Parlamento e Consiglio dell'UE Industrie
    Energia

    ETS, via libera del Parlamento UE a quasi 100 milioni di quote gratuite in più per le industrie

    22 Ottobre 2026
    I finalisti dell'edizione 2026 del premio Daphne Garuana Galizia. Crediti: Parlamento europeo
    Diritti

    L’inchiesta sugli accordi Italia-Albania sui migranti vince il premio Caruana Galizia

    22 Ottobre 2026
    L'eurodeputata (S&D), Camilla Laureti. Crediti: Parlamento europeo
    Le Brevi

    Parlamento europeo, Camilla Laureti (PD) rieletta vicepresidente dei Socialisti

    22 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Portafogli vuoto. Crediti: Emil Kalibradov via Unsplash

    Calano, di poco, le disuguaglianze sui redditi nell’UE nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    23 Ottobre 2026

    Il coefficiente di Gini è sceso da 29,4 nel 2024 a 29,2 nel 2025, Italia si attesa a 31, sopra...

    GIUSEPPE CONTE CON ELLY SCHLEIN (Imagoeconomica)

    L’assist di Costa a Meloni in vista delle elezioni, e arriverà anche da von der Leyen: il nodo è l’Ucraina

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    23 Ottobre 2026

    Buona parte delle elezioni italiane, viste da Bruxelles, si gioca attorno all'Ucraina. L'impegno dell'Unione a sostegno di Kiev è ribadito...

    Miriam Bruni, Cleopatra (m)Alata, tumore al seno

    Tumore al seno, l’Europa delle disuguaglianze e il corpo che non si arrende: la storia di Miriam Bruni

    di Annachiara Magenta annacmag
    23 Ottobre 2026

    Dalla mammografia alla diagnosi, fino alla femminilità messa alla prova dalle cure: con la mostra fotografica “Cleopatra (m)Alata”, la paziente...

    Zona cuscinetto a Nicosia, capitale divisa e contesa di Cipro [foto: Mboesch/Wikimedia Commons]

    Il partito di Erdogan apre una sede a Nicosia e si insedia a Cipro Nord, l’UE prende atto

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    23 Ottobre 2026

    L'AKP si insedia nella parte vecchia di Nicosia e riaccende la contesa dell'isola. La mossa di Ankara vista come annessione,...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione