- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 12 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Industrie estrattive, ancora poca trasparenza nel mondo. L’Ue un esempio, indifferenti i “Brics”

    Industrie estrattive, ancora poca trasparenza nel mondo. L’Ue un esempio, indifferenti i “Brics”

    L'iniziativa Eiti per la sostenibilità del settore energetico è stata avviata nel 2003, ma dopo oltre un decennio è lettera morta

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    25 Luglio 2014
    in Economia

    Economia trasparente e sostenibile? Tanta teoria e poca pratica, tanti sforzi e pochi risultati. Nel mondo l’attività delle industrie estrattive operanti nei settori di gas, minerali e idrocarburi è ancora avvolta dal mistero. L’iniziativa per la trasparenza delle industrie estrattive (Eiti), avviata nel 2003 su iniziativa delle parti interessate, a oltre dieci anni di distanza ha prodotto risultati “scostanti e parziali”. E’ il giudizio del Servizio ricerca del Parlamento europeo in uno studio sullo stato di attuazione dell’iniziativa Eiti. Nata con l’idea di creare una piattaforma globale che unisse governi, imprese e parti interessate al fine di produrre regole di trasparenza uguali per tutti, l’iniziativa non ha prodotto i risultati sperati. Dopo undici anni “restano ancora lacune considerevoli perché l’Eiti possa essere un sistema standard globale”. Un fallimento. Anche perché a ben vedere chi doveva sostenere l’iniziativa non l’ha fatto. Allo stato attuale, tra le principali economie, solo l’Ue ha regole di trasparenza per le industrie estrattive. La direttiva “Trasparenza e rendicontazione” adottata nel giugno del 2013 ha come obiettivi proprio quelli di rendere pubbliche attività economiche delle aziende e le loro attività. Inoltre la Commissione europea ha versato 10,6 milioni di euro nello speciale di assistenza tecnica per quei paesi impegnati a rispettare i criteri Eiti.

    Sul fronte extra-europeo nessun movimento. L’iniziativa per la trasparenza delle industrie estrattive è stata concepita per i paesi in via di sviluppo, così da garantire uno sviluppo sostenibile, ma sul fronte delle economie emergenti la ricezione e la partecipazione è stata pressoché nulla. I paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) non hanno mai aderito. Il servizio ricerca del Parlamento europeo rileva che il governo brasiliano “non sta sostenendo” le iniziative Eiti nonostante la principale compagnia di settore, Petrobras, abbia sostenuto la necessità dell’Eiti. Nemmeno la Cina ha mai sposato l’iniziativa, per timore che l’Eiti possa rivelarsi uno strumento dell’Occidente per frenare la presenza cinese in Africa. Quanto alla Russia, a prescindere dalle tensioni degli ultimi mesi, il paese “tende a confrontare i propri standard con quelli di paesi quali Cina, Arabia Saudita e Qatar più che con gli standard europei”. L’India risulta diffidente, vero è che “in generale c’è una forte dipendenza dalle politiche nazionali dalla legislazione locale” e questo porta a ritenere che “l’India non sosterrà una propria appartenenza all’Eiti”. Il Sudafrica ha invece altri problemi: il paese è ancora alle prese con la redistribuzione di ricchezze, cariche e poteri tra la popolazione, ancora segnata da decenni di politiche di apartheid. L’assenza di un esempio degli Stati Uniti complica ulteriormente le cose: il gigante nordamericano a oggi risulta ancora paese con status di “candidato” alla partecipazione all’iniziativa per la trasparenza delle industrie estrattive.

    Dopo un decennio c’è ancora praticamente tutto da fare. Il Servizio ricerca del Parlamento europeo evidenzia come oggi siano 27 i paesi emergenti ad aver risposto in modo soddisfacente all’iniziativa per la trasparenza delle industrie estrattive. Sono per lo più paesi africani (Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Ghana, Liberia, Mali, Mauritania, Mozambico, Nigeria, Sierra Leone, Tanzania, Zambia), anche se spiccano i tre paesi asiatici confinanti con la Russia (Azerbaijan, Kazakistan e Mongolia). Ma l’assenza delle economie di peso è un buco difficilmente colmabile da questi 27 virtuosi e dall’Ue.

     

    Tags: Bricseitiindustria estrattivaparlamento europeoPetrobas

    Ti potrebbe piacere anche

    Isis foreigh fighters
    Politica Estera

    Strasburgo chiede agli Stati membri di rimpatriare i propri cittadini detenuti nei campi dell’ISIS in Siria

    12 Febbraio 2026
    Fonte: Servizio Audio-visivo della Commissione Europea CE - Service audiovisuel Photographer: Nicolas Kovarik - Agricoltori
    Agrifood

    Unanimità in Eurocamera per proteggere gli agricoltori da pratiche commerciali sleali. Bonaccini (Pd): “UE sa ascoltare e agire in fretta”

    12 Febbraio 2026
    Dibattito al Parlamento Europeo di Strasburgo ICE - Stati Uniti
    Politica Estera

    Il pugno duro di Trump sull’immigrazione finisce in Parlamento UE, senza PPE. I socialisti: “In quest’Aula i nemici della democrazia”

    11 Febbraio 2026
    rinvio due diligence ucraina
    Politica Estera

    L’Eurocamera approva a larghissima maggioranza il prestito da 90 miliardi per l’Ucraina

    11 Febbraio 2026
    Il castello di Alden Biesen, in Belgio, dove si riuniranno i leader dell'UE per il vertice informale dedicato a mercato unico e competitività [foto: European Council]
    Politica

    Mercato unico, l’UE a caccia di nuova competitività tra semplificazione e malumori

    11 Febbraio 2026
    emissioni carbonio
    Energia

    Clima, via libera finale del Parlamento europeo al target di taglio emissioni al 2040

    10 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, al termine del vertice informale dei leader UE sulla competitività [Alden Biesen, 12 febbraio 2026]

    ‘Un’Europa, un mercato’, von der Leyen annuncia la roadmap della competitività UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Febbraio 2026

    La presidente della Commissione europea anticipa l'agenda sarà sul tavolo dei leader al vertice di marzo. Obiettivo: un mercato unico...

    Isis foreigh fighters

    Strasburgo chiede agli Stati membri di rimpatriare i propri cittadini detenuti nei campi dell’ISIS in Siria

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    12 Febbraio 2026

    Secondo le stime di Rights & Security International, finora sono rientrati in UE quasi mille donne e minori detenuti nel...

    [foto: IPA agency]

    Energia, produrla nell’UE costa ancora il 66,3 per cento in più rispetto a inizio 2021

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Febbraio 2026

    Nel giorno del vertice informale dei leader sulla competitività i dati Eurostat certificano un problema ormai strutturale e cronico per...

    commissione

    Irruzione della polizia belga alla Commissione Europea per un’indagine sulla vendita di immobili

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Febbraio 2026

    L'operazione ruota intorno a una vendita di immobili di proprietà dell'Ue avvenuta durante la passata legislatura europea, quando il commissario...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione