- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 17 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Una Commissione a geometria variabile

    Una Commissione a geometria variabile

    Il direttore dell'European Union Institute for Security Studies propone un nuovo metodo di lavoro per la politica estera dell'esecutivo Ue

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    1 Agosto 2014
    in Senza categoria

    di Antonio Missiroli* per Affarinternazionali

    Disegnare il telaio della sua nuova Commissione senza preoccuparsi troppo di chi mettere ai posti di guida. Il neo-eletto presidente Jean-Claude Juncker ha ancora qualche settimana per dedicarsi a questa missione.

    L’incertezza stessa che persiste su chi sarà il prossimo Alto rappresentante per la politica estera (e suo vice) potrebbe incoraggiare una riflessione meno personalizzata e più orientata a trovare una soluzione funzionale efficace ai problemi che hanno afflitto l’azione esterna dell’Unione europea (Ue) dopo Lisbona – e che il presidente – eletto della Commissione ha dichiarato di voler affrontare e, sperabilmente, risolvere.

    Squadre di commissari
    Fra questi, l’assetto interno del collegio rappresenta un’assoluta priorità. L’esperienza della scorsa legislatura è stata piuttosto deludente in termini di coordinamento e collegialità fra i suoi membri con competenze dirette nell’ambito delle relazioni esterne.

    La creazione formale di un ‘gruppo’ di commissari – presieduto da Catherine Ashton e, all’occorrenza, dallo stesso Juan Josè Barroso – non ha avuto alcun seguito significativo, e i conflitti ‘territoriali’ fra Commissione e il Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) non sono certo mancati.

    D’altra parte, la natura sempre più ibrida e complessa delle crisi a cui l’Ue è stata esposta in questi ultimi anni avrebbe richiesto – e continuerà a richiedere – una volontà e una capacità di azione concertata da parte di tutti, tanto all’interno del collegio che fra i vari servizi (Seae compreso).

    Alcuni passi incoraggianti sono stati compiuti di recente, a livello operativo, su cybersecurity, Ucraina e sicurezza marittima – ma molto resta ancora da fare. Soprattutto, i segnali devono venire dall’alto.

    Più che (ri)creare gruppi o assetti interni più o meno rigidi, e magari controversi, potrebbe ad esempio valere la pena di immaginare un modus operandi del collegio più flessibile – per ‘squadre’ di commissari coordinate da un vice-presidente (per le relazioni esterne, in linea di principio, dall’Alto rappresentante) e autorizzate a operare come vere e proprie task forces su certe crisi o dossiers complessi – come una serie di ellissi mobili e sovrapposte, piuttosto che di piramidi chiuse o silos prestabiliti.

    È evidente che, accanto ai portafogli più tradizionali legati all’azione esterna (sviluppo, aiuti umanitari, in parte allargamento), appare sempre più difficile non associarvi commercio (tanto più ora che le sanzioni sono divenute uno strumento centrale della politica estera e di sicurezza comune), clima (anche in vista della Conferenza internazionale di Parigi dell’anno prossimo), o il settore legato a migrazioni, visti e asilo.

    Mentre stabilire e mantenere gerarchie formali all’interno del collegio creerebbe problemi di varia natura, una struttura più agile e a tempo – con adeguate deleghe di competenze e conseguente revisione dei regolamenti finanziari – permetterebbe forse di ottenere migliori risultati con minori attriti.

    Azione esterna dell’Ue
    Qualcosa potrebbe essere ritoccato anche nella sfera ‘relazioni esterne’ del collegio. L’esperienza degli ultimi dieci anni ha dimostrato, ad esempio, che il mandato che associava allargamento e vicinato ha creato più problemi di quanti non ne abbia risolti.

    Con 27 portafogli da assegnare ad altrettanti commissari, l’inevitabile frammentazione andrebbe forse vista, allora, come un’opportunità per favorire una certa specializzazione.

    E la politica di vicinato va comunque rivisitata: l’ambizione di mantenere un approccio unico dal Marocco alla Bielorussia è stata demolita dai fatti (e non ha certo impedito la nascita dell’Unione per il Mediterraneo e il lancio del Partenariato orientale) ancor prima di doversi confrontare con la primavera araba o la crisi ucraina.

    Dunque perché non ricavarne più portafogli? Accanto all’allargamento, che assumerà del resto contorni sempre più ‘interni’ e di lungo termine legati all’incorporazione dell’acquis da parte degli attuali candidati, ci sarebbe infatti spazio per due commissari – uno per il vicinato meridionale e uno per quello orientale, in senso lato – operanti entrambi sotto la supervisione dell’Alto rappresentante (e autorizzati, come Juncker stesso ha lasciato capire, a operare come suoi vice quando necessario) ma in grado anche di collaborare con le altre Direzioni generali della Commissione, in modo da focalizzare l’azione comune e darle più visibilità anche personale.

    Difesa europea
    Infine, la difesa – già in cima all’agenda Ue l’anno scorso e destinata a ritornarvi l’anno prossimo. Diversi dossiers legati alla politica di sicurezza e difesa comune sono attualmente trattati dalla Commissione in compartimenti separati all’interno di diverse Direzioni generali, per lo più come sotto-sezioni di altre politiche comuni, che si tratti di concorrenza e mercato interno, industria, ricerca, cyber o altro.

    Se è vero che la Commissione non ha competenze dirette nel settore (salvo in materia di mercato interno), è anche vero che questa dispersione non giova né alla Commissione né alla politica di sicurezza e difesa comune.

    Perché allora non concentrare sotto la responsabilità di un nuovo commissario (o, perchè no, dello stesso Alto rappresentante, che avrebbe così un ‘suo’ portafoglio all’interno del collegio) le importanti risorse e capacità esistenti, dando così più coerenza e visibilità all’azione comunitaria? Forse un piccolo passo per la Commissione ma, potenzialmente, un gigantesco balzo per l’azione esterna dell’Unione.

    *Antonio Missiroli è Direttore dell’European Union Institute for Security Studies.

    Tags: Alto RappresentanteIstituto affari internazionaliIstituzionijunckermissiroliMogherininominerenziservizio esterno

    Ti potrebbe piacere anche

    Federica Mogherini
    Cronaca

    Mogherini si dimette da rettrice del Collegio d’Europa

    4 Dicembre 2025
    Federica Mogherini (Archivio Eunews)
    Editoriali

    Scandalo del Collegio d’Europa: speriamo che (almeno) questa inchiesta arrivi in fondo. E non serva solo a gettar fango

    3 Dicembre 2025
    Politica Estera

    Bruxelles condanna la legge dei talebani che vieta alle donne afghane di far sentire la propria voce in pubblico

    26 Agosto 2024
    Giorgia Meloni Donald Tusk Italia Polonia
    Politica

    Tusk: “Non c’è Ue senza Italia e nessuna decisione senza la premier Meloni”. I leader arrivano al Consiglio europeo

    27 Giugno 2024
    renzi
    Notizie In Breve

    Renzi rompe gli indugi e annuncia la candidatura alle elezioni europee con “Il centro”

    4 Settembre 2023
    Matteo Renzi
    Politica

    Elezioni europee, Renzi guarda agli scontenti di destra e sinistra per rafforzare il suo Centro

    21 Agosto 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione