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Strage al settimanale satirico Charlie Hebdo, Juncker:
I soccorsi a un ferito. Foto tratta da un tweet del giornalista di Mediapart Mathieu Magnaudeix @mathieu_m

Strage al settimanale satirico Charlie Hebdo, Juncker: "Una barbarie"

Una strage è stata realizzata questa mattina in un attentato contro giornalisti e dipendenti del settimanale satirico francese Charlie Hebdo.

Due o tre persone, secondo le prime informazioni twittate da Parigi, hanno assalito questa mattina alle 11.25, in quello che sembra un evidente attentato terroristico, la redazione del settimanale, sparando alcune decine di colpi di mitra e uccidendo dodici persone. Sulla via di fuga hanno sparato anche contro la polizia, uccidendo anche due agenti. Tra le vittime anche il direttore del settimanale, Stephan Charbonnier, detto Charb, e i tre più importanti vignettisti: Cabu, Tignous e Georges Wolinski. Otto i feriti di cui 5 gravissimi.

Il luogo dell'attentato. Foto tratta da un tweet di Soren  Seelow @soren_seelow
Il luogo dell’attentato. Foto tratta da un tweet di Soren Seelow @soren_seelow

Con un numero del giornale del 19 settembre 2012 la testata provocò durissime polemiche a causa della pubblicazione di alcune caricature del profeta Maometto. Gli attentatori sono fuggiti urlando “vendicheremo il profeta”.

Il presidente francese François Hollande, che ha parlato di “attacco terroristico” e numerosi ministri sono stati sul posto. L’allarme di sicurezza in tutta l’Ile de France è stato portato al livello più alto: “allerta attentati”.

“Un attacco è stato commesso nei confronti di un giornale, contro dei giornalisti che avevano sempre voluto dimostrare che in Francia potevano difendere le loro idee – dichiara Hollande in una nota -. C’erano poliziotti per proteggerli, e sono stati vilmente assassinati. Undici persone sono morte, quattro sono i feriti gravissimi. Ci sono 40 persone che sono state protette e salvate. Entro poche ore avremo il bilancio esatto (delle vittime). Riunirò all’Eliseo i ministri e le autorità che si occupano della protezione che deve essere assicurata a tutti i luoghi dove atti simili potrebbero essere reiterati”.

Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker lo ha definito un “attacco brutale e disumano”, un atto “intollerabile, una barbarie che ci riguarda tutti in quanto esseri umani e in quanto europei”. Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, si è detto “profondamente scioccato”, il premier britannico David Cameron ha promesso che la Gran Bretagna starà “al fianco del popolo francese nella lotta al terrorismo e nella difesa della libertà di stampa”.

“Condanno fortemente l’attacco terroristico all’ufficio del settimanale Charlie Hebdo a Parigi”, commenta anche il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, secondo cui si è trattato di “un atto barbarico e oltraggioso contro la libertà di stampa”. Tutti gli alleati dell’Alleanza atlantica, sottolinea Stoltenberg, “sono uniti nella lotta al terrorismo” che, “in tutte le sue forme e manifestazioni non può mai essere tollerato o giustificato”.

Di “crimine odioso e abietto” parlano anche il leader dei socialisti al Parlamento europeo, Gianni Pittella e la presidentessa della delegazione socialista francese, Pervenche Berès: “Attaccando dei giornalisti – dicono – si attaccano la libertà di espressione e la democrazia. Nulla può giustificare una tale barbarie”.

Per il leader dell’Alde, Guy Verhofstadt “questo è il nostro 11 settembre”: “Nel 2011 – dice- abbiamo assistito a un orribile attacco al cuore finanziario ed economico degli Stati Uniti. Oggi, l’attacco barbarico a Charlie Hebdo, ha colpito il cuore dell’Europa, al cuore dei nostri valori. L’Europa ora deve mostrare solidarietà, stare unita e difendere i suoi valori democratici”.

“Anche se ancora non si conoscono i dettagi dell’attentato di oggi, nulla può giustificare la brutalità e la inumanità dell’attacco e di chi l’ha realizzato”, commentano i co-presidenti dei Verdi, Philippe Lamberts e Rebecca Harms, mentre per la Gue “si tratta di un massacro di rara gravità e orrore, un dramma nazionale ed europeo” e “tutto deve essere fatto dalla polizia e dalla giustizia per arrestare i criminali che hanno organizzato questo massacro inqualificabile”.

Gli eurodeputatii domani mattina osserveranno un minuto di silenzio in memoria delle vittime nel piazzale Simone Veil, antistante l’ingresso del Parlamento europeo.

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