- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 24 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Strasburgo critica il Vertice Ue: servono quote migranti e Mare Nostrum europeo

    Strasburgo critica il Vertice Ue: servono quote migranti e Mare Nostrum europeo

    Approvata ad ampissima maggioranza una risoluzione congiunta dell'Aula che chiede di più di quanto concordato dai leader dei Ventotto la scorsa settimana: servono “solidarietà ed equa ripartizione della responsabilità”.

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    29 Aprile 2015
    in Cronaca
    Powered by powered by evolution group

    Strasburgo – L’approccio europeo all’immigrazione deve passare attraverso un sistema di “quote vincolanti” per la ripartizione dei richiedenti asilo tra tutti i Paesi dell’Ue. A chiederlo è il Parlamento europeo che oggi ha votato a larghissima maggioranza, 449 si, 130 voti contrari e 93 astenuti, una risoluzione congiunta non vincolante sostenuta da Popolari, Socialisti, Liberali e Verdi. Il testo si spinge molto oltre agli impegni concordati dagli Stati nel corso del vertice straordinario della settimana scorsa sull’immigrazione. Per l’Aula servono “solidarietà ed equa ripartizione della responsabilità”. I Paesi dovrebbero anche “fornire un maggiore contributo ai programmi di reinsediamento esistenti” e “le regole del sistema europeo di asilo – chiede ancora la risoluzione comune – devono essere rapidamente e integralmente recepite nel diritto nazionale e attuate da tutti gli Stati membri partecipanti”. Secondo gli eurodeputati, poi, “gli Stati membri dovrebbero utilizzare appieno le possibilità esistenti per il rilascio dei visti umanitari e prendere in seria considerazione la possibilità di mettere in atto “un meccanismo di solidarietà in caso di afflusso massiccio e improvviso di sfollati”.

    Il Parlamento europeo chiede uno sforzo in più anche sulle operazioni in mare: deve essere messa a punto, chiede l’Aula, “un’operazione umanitaria europea di ricerca, solida e permanente, che, come Mare Nostrum, sia operativa in alto mare e alla quale contribuiscano tutti gli Stati membri sia con risorse finanziarie che con attrezzature e mezzi”. Così com’è insomma Triton non va: bisogna “definirne un mandato chiaro in modo da ampliare l’ambito di intervento” ma anche il mandato, per arrivare a includere “operazioni di ricerca e salvataggio a livello europeo”. L’Aula chiede ancora che gli Stati si impegnino a “fornire le risorse necessarie a garantire che gli obblighi di ricerca e soccorso siano di fatto rispettati”, incluso un aumento di fondi per Frontex e l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo.

    La risoluzione chiede anche che gli Stati membri si impegnino di più nell’affrontare le cause all’origine della migrazione e che amplino la cooperazione con i paesi partner in Medio Oriente e in Africa. Per combattere gli scafisti servono invece “sanzioni penali il più possibile severe contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti” e una collaborazione più stretta tra gli Stati e con le agenzie Ue per “individuare e tracciare il finanziamento delle reti criminali e identificare il loro modus operandi, per impedire loro di arricchirsi mettendo a repentaglio la vita dei migranti”.

    La risoluzione “contiene una serie di passi concreti che ci aspettiamo con urgenza dalla Commissione, dal Consiglio e dagli Stati membri”, ha chiarito il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, secondo cui “gli impegni presi nel corso del Consiglio europeo straordinario sull’immigrazione sono un primo passo ma sono di gran lunga non sufficienti”. Con questa risoluzione, l’Aula “mostra di essere molto più avanti rispetto all’egoismo di alcuni governi europei”, sottolinea il leader del gruppo socialista, Gianni Pittella, mentre secondo la popolare, Elisabetta Gardini ora “ogni Paese deve fare la sua parte, non ci si può più nascondere e lasciare tutto il peso sulle spalle di uno o due Paesi”. Un chiaro messaggio ai governi è stato inviato anche secondo i Verdi, che hanno sottoscritto con Ppe, socialisti e liberali la proposta di risoluzione: “Dare semplicemente più soldi, navi e risorse a Triton – fa notare Judith Sargentini – chiaramente non è sufficiente”.

    Tags: immigrazioneMare Nostrumparlamento europeoquote

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra a destra, la vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea
    Net & Tech

    Minori online, arriva la Legge UE sui bambini per proteggerli dai rischi digitali

    17 Settembre 2026
    alluvioni Valencia Inondazioni UE
    Le Brevi

    Alluvioni e inondazioni di inizio anno: la Commissione propone di destinare 489 milioni a Portogallo, Spagna, Italia e Malta

    17 Settembre 2026
    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo di luglio 2026. Crediti: Parlamento europeo - SALUTE - PARLAMENTO UE - CANCRO - PPE
    Salute

    Il PPE si allarma sul piano contro il cancro: non coerente con la linea del Parlamento

    17 Settembre 2026
    Foto: Imagoeconomica
    Le Brevi

    UE, sì definitivo del Parlamento alle nuove norme su e-commerce e dogane

    16 Settembre 2026
    alexander-jawfox-R_6kw7NUTLY-unsplash
    Difesa e Sicurezza

    Il Parlamento UE dice ‘sì’ al termine di 42 giorni per le autorizzazioni per progetti nel comparto difesa

    16 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, pronuncia il discorso sullo Stato dell'Unione [Strasburgo, 26 settembre 2026. Foto: Fred MARVAUX Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]
    Politica

    Israele, migranti, bilancio e rete idrica: von der Leyen chiede responsabilità agli Stati

    16 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    di Redazione eunewsit
    24 Settembre 2026

    La neoeletta alla guida del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, ha scelto il CESE come prima istituzione...

    Carburanti

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    di Ambrogio Sanelli
    24 Settembre 2026

    Secondo i dati della Commissione, in Italia la benzina è salita del 29,4 per cento, tre punti sopra la media...

    ll ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il vicepresidente esecutivo responsabile per la Strategia industriale, Stephane Séjourné. Crediti: Canali social del ministro Adolfo Urso 

    L’Italia si candida a costruire l’hub UE di stoccaggio delle materie prime critiche in Veneto

    di Iolanda Cuomo
    24 Settembre 2026

    L'annuncio è stato fatto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Bruxelles per il Consiglio...

    ARMENIA DAZI PRODOTTI

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    di Annachiara Magenta annacmag
    24 Settembre 2026

    Il regime preferenziale si applicherà per due anni e riguarderà circa l’80 per cento delle esportazioni dall'ex Paese sovietico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione