Gli attuali incentivi alle rinnovabili stanno cominciando a mostrare i loro limiti e “per il prossimo futuro, nonché per arrivare gli obiettivi del 2030 è necessario ripensare gli strumenti di supporto”. Ne è convinto Paolo Marino Director della Consulting energetica finlandese Pöyry. Intervenendo all’evento How To Foster Green Growth? organizzato a Bruxelles da Eunews, Marino sottolinea che “la prima ondata di incentivi alle rinnovabili ha visto una sua conclusione, ha portato risultati in termini di volumi di rinnovabili installate sul mercato” ma ora è necessaria ripensare questi strumenti. In che modo? “Viste le condizioni attuali del mercato finanziario da un lato, quelle della regolazione dall’altro e delle difficoltà di budget pubblico”, continua Marino, occorre per prima cosa “una ridefinizione dei mercati energetici che riescano meglio a integrare le rinnovabili” e poi “ripensare, almeno per le tecnologie più matura come l’eolico e il fotovoltaico, abbandonare strumenti di sostegno esplicito per andare verso strumenti più di mercato”.
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