- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 6 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » L’Azerbaijan apre a Snam e rilancia il corridoio sud del gas, strategico per l’Ue

    L’Azerbaijan apre a Snam e rilancia il corridoio sud del gas, strategico per l’Ue

    Con il nostro Paese nel Tap il progetto può conoscere un nuovo slancio. Stati Uniti pronti ad aiutare Baku, Bruxelles chiede interconnessioni interne

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Luglio 2015
    in Politica

    Bruxelles – L’Azerbaijan rilancia le politiche energetiche italiane ed europee, aprendo a una possibile partecipazione di Snam al Southern Gas Corridor, il maxi-progetto per un gasdotto lungo 3.500 chilometri per portare il gas azero dal mar Caspio al mar Adriatico e teminare in Puglia. Il maxi corridoio dovrebbe essere pronto per il 2020, e costituito da tre sezioni: South Caucasus Pipeline (Scp), che corre lungo Azerbaijan e Georgia, la Trans Anatolian Pipeline (Tanap), che attraversa l’intera Turchia dalla frontiera georgiana al confine greco, e la Trans Adriatic Pipeline (Tap), che attraverando Grecia, Albania, e mar Adriatico porta il gas azero in Italia. Snam Rete Gas avrà il compito di distribuirlo in Europa, e sarebbe pronto ad acquisire un pacchetto azionario del Tap, ora controllato dai britannici di BP (20%), i norvegesi di Statoil (20%), i belgi di Belgium’s Fluxys (19%), gli spagnoli di Enagas (16%), gli svizzeri di Axpo (5%) e Socar, la compagnia statale dell’Azerbaijan (20%). “Se qualcuno vuole redistrubuire parte delle proprie quote ad altre compagnie non vedo problemi”, ha detto a Milano il presidente dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev. Un’apertura a Snam e all’Italia, che  rilancia il nostro Paese (il “niet” di Mosca al gasdotto South Stream fa perdere a Saipem il contratto da 2,4 miliardi) in un progetto strategico per l’Unione europea.

    L’Ue da tempo cerca di svincolarsi dal monopolio russo, e la crisi con l’Ucraina ha rilanciato l’esigenza della diversificazione delle forniture di gas. Da una parte l’Ue media, portando i governi di Mosca e Kiev a negoziare nuove condizioni per il transito di gas russo in Ucraina, che la federazioen russa non sembra essere più intenzionata a garantire. L’ultimo dialogo tripartito però non ha prodotto risultati, e dunque il transito di gas russo in Ucraina è in discussione. Allo stesso tempo l’Unione europea tratta con l’Azerbaijan per le riserve di gas del Caspio, e agisce in deroga alle stesse regole comunitarie. Nonostante il corridoio meridionale del gas appartenga per il 20% alla compagnia energetica di Stato dell’Azerbaijan, dal 2013 al Tap non si applicano le norme Ue che proibiscono ad una compagnia energetica di essere contemporaneamente proprietario e gestore dell’infrastruttura di distribuzione dell’energia. Norme che hanno invece pesato su South Stream (il gasdotto che avrebbe dovuto portare il gas russo in Europa attraverso il mar Nero e dalla Bulgaria), dove Gazprom era pronto ad operare nella veste di proprietario e gestore.

    Avere rifornimenti dal Caspio porterebbe l’Ue ad avere un fornitore diverso da quello russo, ma la Russia ora lavora al gasdotto Turkish Stream, conduttura che dalla Russia attraverso il mar Nero andrebbe a congiungersi all’ultimo tratto del Tanap, lasciando a secco di rifornimenti l’Ucraina e impedendo l’emancipazione energetica europea. L’operazione della Russia preoccupa non poco gli Stati Uniti. L’ambasciatore americano a Baku, Robert Cekuta, ha incontrato il ministro azero per l’Energia, Nating Aliyev, portando la disponibilità di Washington a cooperare affinchè nel corridoio meridionale scorra effettivamente gas azero per tutti i 3.500 chilometri. Questo aiuterebbe a crescere il peso geopolitico delle repubbliche caucasiche a scapito dello strapotere russo, che tenta la Grecia, alleato Nato, con Turkish stream.

    Sul fronte interno l’Unione europea lavora al completamento del mercato dell’energia, ancora troppo frammentato per mettere l’Ue in sicurezza. Oggi la Commissione ha pubblicato la lista di progetti prioritari, per mandare un messaggio politico ai governi dell’est. C’è da realizzare il Tap, e poi le interconnessioni interne Grecia-Bulgaria, Bulgaria-Romania, Slovenia-Ungheria, Croazia-Slovenia, e le interconnession con i Paesi terzi Croazia-Bosnia, Romania-Moldavia, Bulgaria-ex repubblica jugoslava di Macedonia, Bulgaria-Serbia, Ungheria-Ucraina. Una rete di distribuzione del gas da completare entro il 2020, quando auspicabilmente arriverà il gas azero.

    Tags: energiagastanaptapue

    Ti potrebbe piacere anche

    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE
    Economia

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    5 Maggio 2026
    [Foto: imagoeconomica]
    Energia

    Lagarde: “I Paesi con fonti energetiche non fossili sono più protetti” dagli shock

    5 Maggio 2026
    [foto: ufficio stampa Benedetta Scuderi]
    Politica Estera

    Europarlamentari in presidio per la Global Sumud Flotilla: “Colpisce il silenzio dell’Europa”

    5 Maggio 2026
    Fornello a gas (Fonte: Imagoeconomica)
    Energia

    Bollette del gas nell’UE su del 7,4 per cento nella seconda metà del 2025

    5 Maggio 2026
    La riunione dell'Ecofin [Bruxelles, 5 maggio 2026. Foto: European Council]
    Economia

    Gli Stati non vogliono più Europa nei mercati finanziari: ‘No’ dell’Ecofin a pieni poteri all’ESMA

    5 Maggio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    Il monito dell’UE sull’IA: il digitale non è sempre ecologico

    5 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    AFCO PFE Patrioti per l'europa cordone sanitario

    Salta il cordone sanitario all’Eurocamera: la relazione sulla democrazia assegnata ai Patrioti per l’Europa

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Maggio 2026

    A far saltare la coalizione europeista e centrista presente da anni al Parlamento europeo sono stati sette eurodeputati del PPE,...

    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    di Giulia Torbidoni
    5 Maggio 2026

    La presidente della Commissione, von der Leyen: "Un accordo è un accordo" e "siamo preparati a ogni scenario"

    Il Primo Ministro rumeno Ilie Bolojan interviene durante il voto di sfiducia contro il suo Governo al Palazzo del Parlamento a Bucarest, in Romania, 5 maggio 2026. Immagine da IPA Agency. Copyright: CHINE NOUVELLE/SIPA /IPA.

    In Romania cade il governo dell’europeista Bolojan

    di Iolanda Cuomo
    5 Maggio 2026

    I socialdemocratici hanno abbandonato la coalizione per allearsi con il partito di estrema destra Alleanza per l’unità dei rumeni. Le...

    [Foto: imagoeconomica]

    Lagarde: “I Paesi con fonti energetiche non fossili sono più protetti” dagli shock

    di Valeria Schröter
    5 Maggio 2026

    Le analisi della BCE sull'attuale crisi mostrano che le rinnovabili "offrono la via più chiara per ridurre al minimo i...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione