- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 25 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Germania, Danimarca e Svezia: sospensione Schengen decisione necessaria

    Germania, Danimarca e Svezia: sospensione Schengen decisione necessaria

    I tre Paesi convocati dalla Commissione Ue dopo la scelta di reintrodurre i controlli alle frontiere concordano sulla necessità di proteggere la libera circolazione, ma anche di evitare un numero eccessivo di ingressi. Copenaghen: "Non vogliamo essere destinazione di migliaia e migliaia di richiedenti asilo"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    6 Gennaio 2016
    in Cronaca
    Schengen Danimarca
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Per tutti il sistema Schengen va protetto, ma ognuno rivendica il diritto a qualche deroga per salvaguardare il proprio Paese. Mette in luce tutte le difficoltà della ricerca di una soluzione davvero europea alla crisi dei rifugiati l’incontro tra i rappresentanti di Germania, Svezia e Danimarca organizzato a Bruxelles dalla Commissione europea. Una “discussione costruttiva” durante la quale “tutti hanno concordato che Schengen e la libertà di movimento devono essere preservati sia per i cittadini che per l’economia”, riassume a fine incontro il commissario all’immigrazione, Dimitris Avramopoulos. Peccato che a fianco alla decisione di limitare le misure allo “stretto necessario” per “tornare alla normalità il prima possibile”, ogni Paese abbia anche sostenuto di avere ottime ragioni per annullare, almeno temporaneamente, quella che viene definita come la più grande conquista dell’integrazione europea.

    “Di sicuro in Danimarca non vogliamo essere la destinazione finale di migliaia e migliaia di richiedenti asilo”, chiarisce il ministro all’immigrazione danese, Inger Stojberg, avvertendo anche che il Paese sta monitorando la situazione ed è pronto a dare vita anche un sistema di responsabilità per i trasportatori, meccanismo adottato pochi giorni fa dalla Svezia che ha iniziato a multare le compagnie di trasporti che non conducano adeguati controlli sui viaggiatori condotti nel Paese. “Se necessario lo introdurremo” e “può avvenire con breve preavviso”, spiega il ministro della Danimarca che, come già avvenuto per la reintroduzione dei controlli alle frontiere, prendere la misura soprattutto come reazione alle mosse della Svezia. Ma i due Paesi annunciano di avere già messo in calendario, per gennaio, un incontro per tentare di coordinarsi.

    “Tutti concordano che Schengen è molto vantaggioso per tutta l’Europa e dobbiamo fare tutto il possibile per rispettare il principio”, premette anche il ministro della giustizia e dell’immigrazione svedese, Morgan Johansson. Ma quando si passa alla pratica e alla situazione del proprio Paese le cose cambiano: “Per noi è stato necessario introdurre le misure” di sospensione di Schengen per “mantenere il controllo della situazione in Svezia” che “in autunno era diventata molto difficile”, ricorda il ministro. In cifre: “Lo scorso anno abbiamo avuto 160mila rifugiati, il numero più elevato di sempre, più del doppio del nostro record e se guardiamo solo gli ultimi 4 mesi in Svezia abbiamo avuto 115 mila richiedenti asilo di cui 26 mila bambini e minori non accompagnati che corrispondono a 100 classi scolastiche”. Insomma è vero che “le misure non devono essere messe in atto più a lungo di quanto ne abbiamo bisogno perché vogliamo che le persone si possano muovere liberamente in Europa ma la situazione in autunno è stata molto molto difficile per noi e non vogliamo tornare indietro a questa situazione”, chiarisce Johansson. Per giungere ad una soluzione, secondo lo svedese, “bisogna rispettare le regole, trattare le domande di asilo nel primo Paese come previsto dal sistema di Dublino che è la base del nostro sistema di asilo, ma servono anche strade per ridurre il flusso di migranti che arrivano soprattutto dalla Grecia e rafforzare i confini esterni dell’Ue”. Insomma lo sforzo deve essere complessivo perché “noi possiamo fare molto e lo abbiamo fatto ma non possiamo fare tutto, la responsabilità deve essere condivisa”, lamenta il ministro.

    Posizione simile a quella della Germania che rivendica una chiusura dei confini “necessaria”, visto che il Paese ha ricevuto nel 2015 “3.200 rifugiati al giorno” e i numeri “non diminuiscono”. La situazione, secondo il segretario di Stato parlamentare del Ministero dell’Interno tedesco, Ole Schröder, è dovuta al fatto che “in Europa non abbiamo controlli alle frontiere funzionanti, soprattutto al confine greco-turco”. E questa, secondo Berlino non è la sola criticità visto che “il sistema Eurodac (per la registrazione dei migranti) non è applicato pienamente e il sistema di relocation non funziona”. Insomma “tutti vogliamo proteggere il sistema Schengen” ma “fino a che non ci sarà una soluzione europea per fare fronte alla pressione migratoria”, è convinto Schröder “avremo misure da parte dei singoli Stati membri”, come sta accadendo con la chiusura dei confini. Berlino, in ogni caso, sottolinea di non avere subito un “impatto negativo” dalla decisione della Danimarca di chiudere le frontiere con la Germania ma, dice, “bisogna controllare come la situazione si evolve”.

    Tags: danimarcagermaniaimmigrazionemigrantiRifugiatiSchengensveziaue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC
    Diritti

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    24 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026
    ARMENIA DAZI PRODOTTI
    Politica Estera

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    24 Settembre 2026
    Il ministro dell'Industria francese, Sébastien Martin. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Competitività, il ‘Made in Europe’ divide i Paesi. Francia: sia a 27, gli aiuti UE vadano ad imprese europee

    24 Settembre 2026
    HAPAG - LLOYD AZIENDA INDUSTRIA LOGISTICA TRASPORTO TRASPORTI CARGO CONTAINER NAVE NAVI MONTEVIDEO EXPRESS. Commercio. Fonte: Imago economica - Eurostat
    Economia

    Su strada al suo interno, per mare col resto del mondo: il trasporto merci dell’UE

    24 Settembre 2026
    I presidenti cinese, Xi Jinping, e statunitense, Donald Trump, in un incontro a maggio 2026. Source: Imagoeconomica via the Withe House
    Le Brevi

    Dazi, Camera Commercio UE: “Bene l’estensione della tregua USA-Cina, ma resta incertezza”

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    di Redazione eunewsit
    24 Settembre 2026

    La neoeletta alla guida del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, ha scelto il CESE come prima istituzione...

    Carburanti

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    di Ambrogio Sanelli
    24 Settembre 2026

    Secondo i dati della Commissione, in Italia la benzina è salita del 29,4 per cento, tre punti sopra la media...

    ll ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il vicepresidente esecutivo responsabile per la Strategia industriale, Stephane Séjourné. Crediti: Canali social del ministro Adolfo Urso 

    L’Italia si candida a costruire l’hub UE di stoccaggio delle materie prime critiche in Veneto

    di Iolanda Cuomo
    24 Settembre 2026

    L'annuncio è stato fatto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Bruxelles per il Consiglio...

    ARMENIA DAZI PRODOTTI

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    di Annachiara Magenta annacmag
    24 Settembre 2026

    Il regime preferenziale si applicherà per due anni e riguarderà circa l’80 per cento delle esportazioni dall'ex Paese sovietico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione