- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 1 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » L’80 per cento dei cittadini Ue vuole salvare Schengen e la gestione comune della migrazione

    L’80 per cento dei cittadini Ue vuole salvare Schengen e la gestione comune della migrazione

    Secondo un sondaggio della tedesca Bertelsmann Stiftung l’80% dei cittadini Ue vuole una ripartizione dei richiedenti asilo e sanzioni a Paesi che non la rispettano

    Caterina Tani</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/CTBRX" target="_blank">CTBRX</a> di Caterina Tani CTBRX
    16 Febbraio 2016
    in Cronaca

    Bruxelles – Gli europei, se li si consulta, non sono affatto timidi quando si tratta di soluzioni europee. A i cittadini dell’Unione piace la loro libertà di movimento e vogliono vederla protetta, e vogliono anche un sistema comune di controllo delle frontiere e che l’Ue sia responsabile delle politiche migratorie europee. Sono insomma pronti alla condivisione degli oneri e disposti ad approvare sanzioni se uno Stato si rifiuta di assumere la sua parte di oneri.

    Da un ampio sondaggio condotto dalla fondazione tedesca Bertelsmann escono numeri sorprendenti dai quali si può dedurre che se dovesse saltare il sistema Schengen non sarebbe perché lo volevano i cittadini europei. “Naturalmente ci sono questioni controverse e contraddizioni – spiegano Caterina de Vries e Isabell Hoffmann, autrici della ricerca -, ma l’amore della libertà di circolazione dei cittadini supera chiaramente la loro avversione alla ripartizione degli oneri”.

    Una risposta comune dell’Ue è dunque secondo i cittadini il modo migliore per fronteggiare la crisi dei migranti, mentre è profondamente sbagliato lasciare tutto il peso sulle spalle dei singoli Paesi, secondo il sondaggio Bertelsmann, che ha chiesto a 11.410 persone nei 28 Stati Ue di esprimere il loro parere sulle politiche di asilo e immigrazione. Secondo quanto emerso, ben l’87% dei rispondenti vorrebbe un controllo congiunto delle frontiere esterne da parte dei Paesi membri mentre il 79% è favorevole a un’equa ripartizione dei richiedenti asilo tra i Paesi europei. Analoga percentuale è da riferirsi ai sostenitori del mantenimento della libertà di movimento – con Schengen che viene considerato il secondo obiettivo più importante raggiunto dall’Ue dopo il mercato interno. Inoltre, per gli Stati che rifiutano di accettare la propria fetta di responsabilità in tema di migranti, 69 cittadini Ue su 100 vorrebbero un minor accesso ai fondi dell’Unione. 

    Secondo Aart De Geus, presidente della Bertelsmann Stiftung, I risultati del sondaggio “mostrano che sulle politiche che riguardano i rifugiati, una chiara maggioranza di europei sta inviando un inequivocabile messaggio al summit Ue” ovvero che sarebbe auspicabile “trovare una soluzione europea basata sulla solidarietà” che allo stesso tempo “crei stabilità, proteggendo la libertà di movimento”. “I capi di Stato e di governo – prosegue De Geus – dovrebbero prendere atto del fatto che i cittadini vogliono una soluzione europea”. Questa posizione è evidenziata anche negli altri numeri del sondaggio. Secondo quanto rilevato, gli europei in favore di una politica di migrazione e asilo comune sarebbero il 79%, e tra questi il 52% identificherebbe tale politica come un compito esclusivo dell’Ue (mentre il 27% propende per una responsabilità condivisa tra Ue e Stati e solo il 22% vorrebbe che la faccenda ricadesse sulle spalle dei soli Paesi).

    Nonostante i risultati incoraggianti e per certi versi inattesi, a meglio guardare ci si accorge che le cose sono meno semplici di come appaiono. Innanzitutto, le opinioni sono tutt’altro che omogenee. Il sondaggio di Bertelsmann Stiftung ha infatti rilevato che l’approccio a una gestione condivisa alla questione migranti è più diffuso tra i cittadini degli Stati che sono membri dell’Ue “di vecchia data” rispetto ai “nuovi arrivi”. Nello specifico, sul tema della distribuzione dei migranti si toccano punte di 85% di favorevoli tra i cittadini degli Paesi più vecchi e appena un 54% tra i nuovi, mentre per quel che riguarda le sanzioni per chi non accetta la redistribuzione (o meglio, la diminuzione dei fondi ricevuti), se il 77% dei vecchi sarebbe favorevole, solo il 41% dei cittadini degli stati di recente ingresso le applicherebbe. In secondo luogo, quando si tratta di affrontare la questione dei migranti che fanno parte dell’ondata di “arrivi recenti”, le opinioni positive precipitano: il 50% dei rispondenti dichiara di avere talvolta la sensazione di essere uno straniero in terra patria mentre il 58% teme che l’immigrazione possa avere ricadute negative sul sistema di welfare statale. Complessivamente, Il 54% dei cittadini europei ritiene che i criteri per la concessione dell’asilo non vadano interpretati in modo troppo generoso.

    Il sondaggio mostra che non sempre le opinioni dei cittadini corrispondono a quelle dei governi, che ad oggi sono ancora profondamente divisi su come gestire la crisi migratoria. I risultati sono  stati resi noti in un momento particolarmente delicato, ovvero alla vigilia del Consiglio europeo, che tra le altre cose affronterà il tema della crisi migratoria, esaminando le scelte adottate finora e tracciando un sentiero che faccia da guida per decisioni future.

    Tags: Bertelsmann Stiftungfrontieremigrantirichiedenti asiloSchengenue

    Ti potrebbe piacere anche

    Fonte: Imagoeconomica COPAGRI - ZOOTECNIA IN PIAZZA CONTRO LA CRISI E LA SITUAZIONE QUOTE LATTE
    Agrifood

    Il Parlamento UE approva la strategia per il rilancio della zootecnia europea

    30 Aprile 2026
    Andrius Kubilius
    Difesa e Sicurezza

    INTERVISTA/ Kubilius: “La NATO vive un problema di fiducia politica reciproca”

    30 Aprile 2026
    La sede di Strasburgo del Parlamento europeo dove oggi si è tenuto la discussione sullo stato dei diritti fondamentali. Fonte: Imagoeconomica
    Diritti

    Diritti fondamentali a rischio nell’UE, l’allarme del Parlamento europeo

    29 Aprile 2026
    aumenti gas e caro energia [foto: imagoeconomica]
    Energia

    Caro-energia, l’UE allenta le regole sugli aiuti di Stato per agricoltura, pesca e trasporti

    29 Aprile 2026
    SOurce: Imagoeconomica PACCHI USA EUROPA BANDIERA SPEDIZIONE COMMERCIO DAZI LOGGISTICA SCATOLE EUROPEA STATUNITENSE GENERATE AI IA. Sistema preferenze
    Agrifood

    Riforma del commercio UE: via libera al Sistema di preferenze tariffarie generalizzate, ma è scontro su rimpatri e riso

    29 Aprile 2026
    Il commissario europeo per l'Economia, Valdis Dombrovskis al Parlamento europeo di Strasburgo. Fonte: Servizio audiovisivo dell'Unione europea
    Politica

    La Commissione UE intende modernizzare l’iter legislativo europeo: “Leggi più chiare e semplici”

    28 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Napoli, navi della Flotilla nel porto di Napoli dirette a Gaza. Fonte: IPAagency

    la Flotilla per Gaza fermata nell’immobilismo di Bruxelles. La Sinistra: “Pirateria di Stato” nel Mediterraneo. Zingaretti: “Con Netanyahu no a sicurezza per il mondo intero”

    di Caterina Mazzantini
    30 Aprile 2026

    Mentre Israele sequestra navi civili in acque internazionali, la Commissione UE si rifugia in una "prudenza burocratica" che sa di...

    Erin Roman, Smoke Free Partnership, tabacco

    Smoke Free Partnership sulle posizioni UE: “Bene rinnovo legislazione sul tabacco, ma attenzione ai giovani”

    di Annachiara Magenta annacmag
    30 Aprile 2026

    La direttrice della coalizione europea di ONG contro il tabacco attacca le industrie del settore: "Questo è il modello di...

    Sala riunione della BCE [foto: Carlo Carino/imagoeconomica]

    La BCE non tocca i tassi di interesse: “Aspettative di inflazione a lungo termine saldamente ancorate”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Aprile 2026

    Gli aumenti del momento dell'inflazione inducono il Consiglio direttivo a non aumentare il costo del denaro. Lagarde: "Economia ha saputo...

    Fonte: Imagoeconomica COPAGRI - ZOOTECNIA IN PIAZZA CONTRO LA CRISI E LA SITUAZIONE QUOTE LATTE

    Il Parlamento UE approva la strategia per il rilancio della zootecnia europea

    di Caterina Mazzantini
    30 Aprile 2026

    Con 426 voti favorevoli, l’Assemblea sollecita la Commissione a tutelare il reddito degli allevatori e favorire il ricambio generazionale, mentre...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione