- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 7 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Espulsioni collettive e respingimenti, il piano Ue-Turchia viola i diritti internazionali

    Espulsioni collettive e respingimenti, il piano Ue-Turchia viola i diritti internazionali

    Intervista a Salvo Nicolosi, ricercatore in International Human Rights Law dell’Università di Gand, che espone i rischi legali dell'accordo tra Ankara e Bruxelles per fermare l'afflusso dei migranti

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    10 Marzo 2016
    in Politica
    Migranti Ue Turchia

    Bruxelles – Prendere tutti i migranti in arrivo dalla Turchia sulle isole greche e riportarli indietro. C’è un elemento del tutto nuovo nell’intesa di principio raggiunta lunedì tra l’Unione europea e la Turchia. Un fattore tanto potenzialmente rivoluzionario quanto di fatto problematico. Nemmeno il tempo di annunciarlo e su Bruxelles sono piovute critiche da ogni parte. Organizzazioni umanitarie, Parlamento europeo, Nazioni Unite: non si contano le voci di chi sostiene che l’idea di riportare in Turchia tutti gli arrivati, inclusi siriani e altri migranti che chiaramente hanno diritto alla protezione internazionale, non sia fattibile dal punto di vista legale. È davvero così? “Nella misura in cui il sistema dovesse prevedere la riammissione sic et simplicter di tutti i nuovi migranti irregolari che hanno compiuto la traversata dalla Turchia alle isole greche, senza esaminare le loro circostanze personali e l’eventuale bisogno di protezione internazionale, senz’altro contrasterebbe con le norme internazionali”, spiega Salvo Nicolosi, ricercatore in International Human Rights Law presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Gand.

    Con quali norme contrasterebbe in particolare?
    In particolare, tale soluzione contrasterebbe con il divieto di respingimento o refoulement, qualora la Turchia non offra adeguate e reali garanzie circa il rispetto dei diritti dei rifugiati, inclusa la garanzia che questi non vengano a loro volta espulsi verso il Paese da cui fuggono. Inoltre, si profilerebbe una violazione del divieto di espulsioni collettive, previsto dall’Articolo 19 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e soprattutto dal Protocollo n. 4 allegato alla Convenzione europea dei Diritti dell’uomo (CEDU).

    Pensa si possa parlare di espulsioni collettive?
    Il rischio di espulsioni collettive appare evidente e ricorda la non molto lontana vicenda dell’accordo tra Italia e Libia che nel 2012 costò al nostro Paese una condanna da parte della Corte europea dei diritti umani proprio per aver avere riaccompagnato in Libia un gruppo di migranti, nel caso specifico di nazionalità eritrea e somala, senza aver esaminato le loro circostanze personali e senza reali garanzie di protezione dei rifugiati da parte dell’allora governo libico.

    Juncker ha difeso la legalità del piano sostenendo che l’Ue può rimandare i siriani in Turchia perché questa è considerata un Paese terzo sicuro. È davvero così che funziona?
    La direttiva sulle procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale in effetti prevede che gli Stati membri dell’Ue possano giudicare una domanda di protezione internazionale inammissibile se un Paese terzo è considerato sicuro per il richiedente. Tuttavia, per essere considerato sicuro un Paese terzo deve offrire garanzie di adeguata tutela per i richiedenti asilo, tra cui il rispetto del principio di non-refoulement, la possibilità di chiedere lo status di rifugiato e, per chi è riconosciuto come rifugiato, ottenere protezione in conformità della convenzione di Ginevra del 1951.

    La Turchia dà queste garanzie?
    Il problema non secondario è che la Turchia, pur avendo ratificato la Convenzione di Ginevra, non ha ratificato il Protocollo di New York del 1967 diretto a rimuovere gli originari limiti che definivano rifugiati solo i profughi europei sfollati a causa degli eventi antecedenti al 1951. In altre parole, sul piano internazionale la Turchia non ha assunto obblighi verso rifugiati non Europei.

    Questo può creare problemi? Si possono rimandare persone che hanno diritto alla protezione internazionale in un Paese che non gli concederà lo status di rifugiato?
    Ovviamente un sistema di cooperazione con la Turchia deve basarsi sul rispetto reale ed effettivo dei diritti dei richiedenti asilo, i quali, se meritevoli di protezione internazionale, devono ottenere un adeguato status di tutela da parte delle autorità turche e devono comunque avere la possibilità di accedere ad una effettiva procedura diretta a determinare il loro status. A mio avviso, pertanto, è importante che prima di ogni accordo, l’Ue, si impegni a convincere la Turchia a rimuovere i limiti con cui ha ratificato la Convenzione di Ginevra, come tappa essenziale per qualsiasi negoziato in tema di riammissione di richiedenti asilo o migranti. Infine, credo che sia necessario separare l’azione di contrasto all’immigrazione irregolare e gli strumenti per fornire protezione internazionale. 

    Tags: accordointesalegalemigrantirichiedenti asiloRifugiatiSirianiturchiaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo
    Economia

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    6 Novembre 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Le Brevi

    Costi roaming a zero nei Balcani occidentali, l’UE avvia i negoziati

    6 Novembre 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Energia

    Il Consiglio UE dice ‘sì’ al rinvio di un anno alla stretta sul metano. Con possibilità di estenderlo

    6 Novembre 2026
    Secondo il commissario alla Migrazione, Magnus Brunner, quattro Paesi (Italia, Grecia, Cipro e Spagna) sono "sotto pressione migratoria"
    Diritti

    La Commissione UE considera Italia, Grecia, Cipro e Spagna Paesi “sotto pressione migratoria”

    6 Novembre 2026
    La COP31 si terrà in Turchia, ad Antalya. Credit: Kiara Worth | UN Climate Change
    Ambiente

    L’UE alla COP31 punta sull’attuazione degli impegni climatici: “Nessun arretramento sui fossili”

    6 Novembre 2026
    The former Ilva steelworks in Taranto. Source: Carlo Carini via Imagoeconomica
    Opinioni

    Taranto, autopsia dell’acciaio italiano

    6 Novembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione